
| 500 g | Carne macinata di vitello o mista (vitello e maiale) |
| 150 ml | Latte intero |
| 100 g | Mollica di pane tolta dalla crosta |
| 2 uova medie | Uova |
| 1 cipolla media | Cipolla |
| 50 g | Sedano, un gambo |
| 40 g | Parmigiano Reggiano grattugiato |
| Sale e pepe q.b. | Sale e pepe |
| 30 ml | Olio d'oliva extra vergine |
| Prezzemolo fresco | Prezzemolo per guarnire |
| 185 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Il saporito è quello della carne ben rosolata, arricchito dal soffritto di cipolla e sedano che resta come base aromatica. La mollica di pane bagnata nel latte ammorbidisce il composto e dona una nota quasi cremosa al palato. Si serve caldo, da solo o con una salsa leggera. Tradizionalmente accompagna un contorno di spinaci lessati o una semplice insalata verde.
Non impastare troppo il composto di carne con le mani: ogni movimento eccessivo rende lo sformato compatto e gommoso, anziché morbido e cremoso. Tre minuti di mescolamento sono sufficienti. Un altro errore frequente è usare carne grassa e uova poco fredde: l'impasto diventa untuoso e non si lega bene. Infine, mettere lo sformato in forno senza far riposare il soffritto significa che i sapori non si integrano: aspetta che raffred
di completamente prima di mescolarlo alla carne.
Lo sformato di carne si prepara bene in autunno e in inverno, quando una portata proteica e calda è gradita. È anche ideale per i pranzi domenicali in famiglia, perché può essere fatto in anticipo e tenuto in caldo, oppure preparato il giorno prima e riscaldato al momento. In primavera e estate, servilo freddo come secondo di un'insalata ricca di verdure fresche.