Ingredienti
| 250 g | Farina 00 |
| 200 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Lievito di birra fresco |
| 1 cucchiaino | Sale fino |
| 400 g | Ricotta fresca di mucca o capra |
| 120 g | Zucchero semolato |
| 1 pizzico | Cannella macinata (facoltativa) |
| 1 litro | Olio di arachide o semi per friggere |
| 2 cucchiai | Zucchero semolato per la copertura |
Valori nutrizionali
| 310 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 11 g | di cui saturi |
| 32 g | Carboidrati |
| 22 g | di cui zuccheri |
| 0,3 g | Fibre |
| 0,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
Versa la farina in una ciotola capiente. Scava una fontana al centro e versa l'acqua tiepida con il lievito di birra sbriciolato. Aggiungi il sale sui lati della fontana, lontano dal lievito. Mescola prima con le dita, poi impasta per 8-10 minuti finché ottieni un composto omogeneo, morbido ma non appiccicaticcio. Se risulta troppo secco, aggiungi acqua tiepida un cucchiaio alla volta.
2
Lievitazione della pasta
Riponi l'impasto in una ciotola leggermente oliata, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare a temperatura ambiente per 45-50 minuti. L'impasto deve raddoppiare di volume e diventare pieno di bolle piccole.
3
Preparare il ripieno
In una ciotola, mescola la ricotta con lo zucchero semolato e la cannella, se la usi. Componi un ripieno omogeneo, evitando di lavorarlo troppo: la ricotta deve restare leggera. Assaggia e aggiungi ancora zucchero se la preferisci più dolce.
4
Formare gli sfingi
Trasferисci l'impasto lievitato su un piano infarinato. Dividi in 8-10 porzioni uguali di circa 40 grammi ciascuna e forma palline regolari. Lascia riposare coperte per 10-15 minuti, finché non si gonfiano leggermente.
5
Friggere gli sfingi
Scalda l'olio in una pentola profonda a 170 gradi Celsius. Con un termometro da cucina controllalo costantemente: una temperatura troppo bassa li rende oleosi, una troppo alta li brucia fuori lasciandoli crudi dentro. Immergi le palline uno a uno, 3-4 contemporaneamente per non abbassare troppo la temperatura dell'olio. Friggili per 2-3 minuti per lato finché non diventano dorati uniformi. Estraili con una schiumarola e posali su carta assorbente.
6
Riempire gli sfingi
Quando gli «sfingi» sono ancora tiepidi ma maneggiabili, pratica un taglio laterale con un coltello affilato e aprili delicatamente come un borsellino. Riempi ogni sfinge con 2-3 cucchiai di ricotta dolce usando un cucchiaio da dessert. Chiudili con delicatezza.
7
Rifinire e servire
Cospargiseli uniformemente con lo zucchero semolato su entrambi i lati mentre sono ancora caldi. Il calore farà aderire lo zucchero creando una crosta dolce. Servili subito, entro 30-40 minuti dalla cottura, quando rimangono ancora croccanti all'esterno.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con la ricotta che dà una sensazione cremosa e fresca che contrasta con la sfoglia croccante. La cannella, se presente, aggiunge una nota calda e speziata. I «sfingi ca' ricotta» si servono ancora tiepidi, subito dopo la frittura, quando la croccantezza è massima e la ricotta non è ancora indurita dal freddo. Si abbinano bene a un caffè forte o a un bicchiere di latte freddo, o tradizionalmente con il vino dolce.
Benessere
- La ricotta apporta proteine facilmente digeribili e contiene poco lattosio rispetto ad altri formaggi freschi, anche se resta un alimento ricco di grassi saturi.
- Fornisce calcio, fosforo e selenio, minerali importanti per le ossa e il metabolismo. La ricotta è ricca anche di colina, utile per la memoria.
- È un dolce sostanzioso che sazia a lungo, ma la frittura lo rende piuttosto calorico. Una porzione di due «sfingi» è ideale a fine pasto.
- La ricotta conserva la maggior parte dei nutrienti del latte da cui è ricavata: poche fibre, ma molti nutrienti ad alta biodisponibilità.
- Si abbina bene a frutta fresca, come pere o mele, o a una spremuta d'agrumi per equilibrare il dolce e favorire la digestione.
- Falso mito da sfatare: non è vero che la frittura renda il dolce indigesto per tutti. La frittura giusta, a temperatura controllata, sigilla la superficie e riduce l'assorbimento d'olio. Il problema nasce da un olio a bassa temperatura o riutilizzato troppe volte. Inoltre, la ricotta rimane un alimento leggero anche dopo la frittura se non abbondante.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere a temperatura troppo bassa: gli «sfingi» diventano mollicci, assorbono molto olio e restano grassi in bocca. Controlla sempre la temperatura con un termometro. Un altro sbaglio è riempire gli «sfingi» quando sono ancora molto caldi: la ricotta fusa perde la sua consistenza cremosa. Attendi almeno 2-3 minuti, il tempo perché la crosta si stabilizzi mantenendo il calore all'interno.
I nostri consigli
- Gli «sfingi ca' ricotta» si conservano in frigorifero in un contenitore ermetico per 1-2 giorni, anche se hanno migliore sapore e croccantezza se consumati lo stesso giorno. Non surgelabili: la ricotta perde cremosità dopo lo scongelo.
- Se preferisci una versione al forno, puoi cuocerli a 200 gradi per 20-25 minuti su una teglia rivestita di carta forno bagnata leggermente: risulteranno meno grassi ma anche meno croccanti rispetto alla frittura classica.
- Puoi aggiungere al ripieno anche della scorza di limone grattugiata fresca o qualche goccia di estratto di vaniglia per una nota aromatica più complessa.
- Usa sempre ricotta fresca di qualità, non congelata: il sapore e la consistenza faranno la differenza tra un dolce ordinario e uno memorabile.
Quando prepararla
Gli «sfingi ca' ricotta» si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati nei mesi freddi autunnali e invernali, quando i dolci fritti si abbinano bene con il caffè caldo. Si trovano nelle friggitorie siciliane tutto l'anno come merenda pomeridiana o dolce da colazione. In casa, sono ideali per occasioni informali, feste di famiglia o per sorprendere ospiti con un dolce tradizionale fatto da zero.
Domande frequenti
- Posso preparare l'impasto il giorno prima? Sì, prepara l'impasto, fallo lievitare in frigorifero per 8-12 ore coperto. Il giorno dopo, estrailo 30 minuti prima di cuocere per portarlo a temperatura ambiente, poi procedi con le porzioni e la frittura.
- Qual è la differenza tra ricotta di mucca e di capra? Quella di capra ha un sapore più marcato e un gusto leggermente salato, mentre quella di mucca è più delicata e cremosa. Entrambe funzionano bene; scegli secondo il gusto personale.
- Cosa faccio se l'impasto non lievita abbastanza? Potrebbe dipendere dal lievito scaduto o dall'ambiente troppo freddo. Ricomincia con lievito fresco controllando la data, e trova un luogo della casa più caldo: vicino al forno spento con la porta aperta, o sopra un termosifone.
- Come riconosco quando l'olio è alla giusta temperatura senza termometro? Immergi il manico di un cucchio di legno nell'olio: se compaiono piccole bolle attorno subito, è pronto. Se bollicchia subito in modo vivace, è troppo caldo.