Sfinge

Ingredienti
| 250 g | Farina 00 |
| 150 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Lievito di birra fresco |
| 5 g | Sale |
| 300 g | Ricotta fresca di vacca |
| 100 g | Zucchero semolato |
| 500 ml | Olio di arachide per friggere |
| 15 g | Zucchero a velo per spolverare |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 15 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 32 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Gusto
Le «sfinge» hanno un sapore dolce e cremoso, equilibrato dalla leggerezza della pasta fritta. La ricotta aggiunge una nota delicata e fresca, mentre lo zucchero dona dolcezza senza risultare stucchevole. Si servono a temperatura ambiente, preferibilmente lo stesso giorno della preparazione, per conservare la croccantezza della frittura. Tradizionalmente si accompagnano con un caffè a colazione o come dolcetto da merenda pomeridiana, oppure durante le feste paesane siciliane.
Benessere
- La ricotta apporta proteine complete e calcio: circa 11 grammi di proteine e 200 milligrammi di calcio per 100 grammi, utili per ossa e muscoli.
- La ricotta contiene fosforo e magnesio, minerali che supportano il metabolismo energetico e la funzione muscolare.
- Essendo un dolce fritto, le «sfinge» sono piuttosto sazianti e appagate il desiderio di dolce in piccole porzioni, senza eccessi calorici se consumate una o due alla volta.
- La ricotta vaccina utilizzata tradizionalmente ha un contenuto minore di lattosio rispetto al latte intero, rendendola più digeribile per chi ha sensibilità.
- Per un pasto equilibrato, accompagna le «sfinge» con un caffè non zuccherato o un tè, evitando altre fonti di zucchero nello stesso pasto.
- Falso mito da sfatare: i dolci fritti non sono tutti uguali dal punto di vista nutrizionale. Una «sfinge» da 50 grammi contiene circa 150 kcal e apporta anche proteine e calcio dalla ricotta, non solo grassi vuoti. La frittura in olio caldo a 170-180°C assorbe meno grasso rispetto a una cottura a temperature più basse. Non sono un alimento quotidiano, ma un'occasione di festa consapevole.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere le «sfinge» a temperatura troppo bassa: restano unte, assorbono troppo olio e risultano pesanti e mosce. Se l'olio è caldo tra 170 e 180°C, la superficie sigilla rapidamente e il dolce rimane leggero. Un secondo errore è riempire troppo le sfinge: il ripieno fuoriesce durante la cottura e si disperde nell'olio. Un cucchiaino di ricotta è la giusta misura. Infine, non aspettare il lievitamento completo dell'impasto dopo il riposo di 2 ore: un impasto poco lievitato produce sfinge dure e non soffici.
I nostri consigli
- Conserva le «sfinge» già cotte in un contenitore di cartone forato a temperatura ambiente per massimo 6-8 ore: il cartone permette all'umidità di disperdersi, preservando la croccantezza.
- Se preferisci una versione meno dolce, riduci lo zucchero nel ripieno a 80 grammi e aggiungi alla ricotta la scorza grattugiata di un limone non trattato per una nota di freschezza.
- L'impasto si può preparare la sera prima e conservato in frigorifero per una notte: il lievitamento avviene comunque, anche se più lentamente. Portalo a temperatura ambiente per 20 minuti prima di usarlo.
- Se non hai un termometro da cucina, testa la temperatura dell'olio immergendovi una piccola pallina di impasto: deve dorare in circa 2 minuti senza scurirsi troppo.
Quando prepararla
Le «sfinge» sono un dolce perfetto per le feste paesane siciliane e per le occasioni di festa tutto l'anno. Risultano particolarmente indicate in autunno e inverno, quando si ha voglia di dolci fritti caldi. Durante l'estate, possono diventare un'alternativa ai gelati tradizionali se servite leggermente fredde in tarda serata. Si preparano bene per feste in famiglia, buffet di dolci casalinghi o semplicemente per una colazione domenicale speciale.
Domande frequenti
- Posso usare ricotta di pecora invece che di vacca? Sì, la ricotta di pecora dà un sapore più intenso e salato. Riduci leggermente lo zucchero per non coprire il gusto caratteristico.
- L'olio usato per friggere si può riutilizzare? Sì, puoi filtrarlo con una garza e usarlo fino a 3 volte per fritture dolci. Ogni volta che lo usi, rimetti il termometro per verificare che non oltrepassi i 180°C.
- Che differenza c'è tra le «sfinge» e i «bignè»? Le «sfinge» sono sfere fritte siciliane con ripieno di ricotta, mentre i bignè sono palline di pasta choux cotte al forno. Le «sfinge» richiedono meno tecnica di lievitazione.
- Posso congelarle dopo la frittura? Meglio evitare: il congelamento rende la sfoglia fragile e umida quando scongeli. Preparale fresche il giorno stesso.


