Ingredienti
| 500 g | farina di tipo 0 |
| 320 ml | acqua |
| 10 g | sale fino |
| 7 g | lievito di birra secco |
| 30 ml | olio di oliva extravergine |
| 600 g | pomodori pelati o passata |
| 400 g | cipolla gialla |
| 80 g | acciughe in salamoia sgrassate |
| 40 g | pangrattato |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 9 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 2,5 | g di cui saturi |
| 34 | g Carboidrati |
| 3 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 1,2 | g Sale |
Come si prepara
1
Impasto base
Sciogli il lievito in 50 ml di acqua tiepida con un pizzico di sale. Versa la farina in una ciotola, crea una fontana, aggiungi l'acqua con lievito e l'olio. Mescola con le dita fino a ottenere un impasto ruvido. Aggiusta con il resto dell'acqua se serve. Lavora per 10 minuti finché diventa elastico e liscio.
2
Prima lievitazione
Raccogli l'impasto, ponilo in una ciotola coperta con un panno umido. Lascia lievitare in un luogo tiepido per 2 ore, finché raddoppia di volume.
3
Preparazione del condimento
Affetta la cipolla in strisce sottili. Scalda 15 ml di olio in una padella larga, aggiungi la cipolla con un pizzico di sale. Cuoci a fuoco basso per 20 minuti, mescolando spesso, finché diventa dorata e trasparente, quasi caramellata. Scola l'acciuga dalla salamoia, asciugala con carta assorbente, trita grossolanamente.
4
Stesura in teglia
Scalda il forno a 220 gradi. Unta una teglia rettangolare da 35x25 cm con il restante olio. Trasferisci l'impasto lievitato sulla teglia, stendilo con i palmi delicatamente fino a coprire il fondo senza strappi. Sposta gli angoli di tanto in tanto facendo risalire la pasta verso i lati: deve formare un cornicione rialzato.
5
Condimento e seconda lievitazione
Distribuisci il pomodoro sulla base, poi la cipolla caramellata, infine l'acciuga tritata in strisce. Cospargere il pangrattato in modo uniforme. Lascia riposare 30 minuti per una lieve seconda lievitazione.
6
Cottura
Inforna a 220 gradi per 22-25 minuti finché il cornicione è dorato e la base croccante. La superficie del condimento dovrà risultare leggermente scura ai bordi.
7
Riposo e taglio
Estrai la teglia, lascia riposare 5 minuti. Taglia lo «sfincione» in rettangoli o quadrati da tavola. Servi tiepido.
Gusto
Lo «sfincione» è salato e umami in primo luogo: l'acciuga sgrassata si distribisce fina, la cipolla cotta lenta aggiunge dolcezza naturale, il pomodoro mantiene acidità. Non è pizza comune, è più denso, quasi focaccia coperta. Si mangia a mano o con forchetta, con un bicchiere d'acqua o vino fresco. In Sicilia si accompagna con vini bianchi leggeri o birra, ma funziona anche da solo, come merenda o secondo piatto.
Benessere
- L'acciuga apporta proteine complete e omega-3: circa 25 grammi di proteine ogni 100 grammi, grassi insaturi che sostengono la salute cardiovascolare.
- La cipolla cotta contiene potassio e quercetina, un flavonoide che riduce l'infiammazione. Anche il pomodoro aggiunge licopene e vitamina C.
- L'impasto a base di farina e olio rende lo «sfincione» saziante senza appesantire: la cottura in forno lo rende digeribile rispetto alle fritture.
- La fermentazione lunga dell'impasto migliora la disponibilità di minerali e riduce i fitati, rendendo ferro e magnesio più assimilabili.
- Abbinalo a una verdura cruda, come insalata di cicoria o pomodori freschi, per aumentare fibre e vitamine: il pasto rimane equilibrato.
- Falso mito da sfatare: gli «sfinciuni» con acciuga non sono salati in eccesso per il colesterolo. L'acciuga è ricca di grassi buoni, non saturi. Una porzione media (100 g) fornisce meno sale di una merendina confezionata. Chi ha problemi di pressione o insufficienza renale deve consultare il medico, ma per chi è sano, il sale presente è entro i limiti di una dieta varia.
L'errore da non fare
Non stendere l'impasto troppo sottile: lo «sfincione» deve avere uno spessore di almeno 1,5 centimetri per rimanere morbido dentro. Se lo schiacci troppo ottieni una focaccia dura e secca. Inoltre, aggiungere il condimento troppo liquido rende la base molle: sgrascia sempre l'acciuga e scola bene il pomodoro prima di condire.
I nostri consigli
- Gli «sfinciuni» si conservano in frigo per 3 giorni dentro un contenitore ermetico. Si riscaldano in forno a 160 gradi per 8 minuti e ritornano croccanti.
- Se non hai acciughe intere, puoi usare pasta di acciuga, ma dosala con misura: 30 grammi sono sufficienti perché è più concentrata.
- Puoi aggiungere origano secco al condimento, ma tradizionalmente non si usa: lascia che il sapore sia puro, solo cipolla, acciuga e pomodoro.
- Surgelglia bene l'impasto per una seconda preparazione. Scongela a temperatura ambiente, condisci e inforna: ottimi risultati.
Quando prepararla
Gli «sfinciuni» si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente graditi in estate per merenda fredda o tiepida. A Palermo si trovano anche d'inverno, soprattutto nelle panetterie. La sera, quando il forno di casa è in funzione, preparare una teglia permette di utilizzare il calore anche per altri piatti senza sprechi.
Domande frequenti
- Posso usare la farina integrale? Sì, ma la resa sarà più compatta e il tempo di lievitazione potrebbe aumentare. Mescola metà farina integrale e metà tipo 0 per equilibrio.
- Quanto deve essere salato il condimento? L'acciuga e il pangrattato forniscono già sale. Non aggiungerne altro: il gusto deve restare delicato, non stucchevole.
- Si può fare senza lievito di birra? Con 5 grammi di lievito naturale (pasta madre attiva) sì, ma il tempo di lievitazione raddoppia. Oppure puoi usare 3 grammi di lievito istantaneo per pani.
- Come capire se l'impasto è pronto alla cottura? Punta un dito delicatamente sulla superficie: se non ritorna indietro subito, è pronto. Se affonda troppo, manca ancora tempo di lievitazione.