
| 500 g | Farina di grano duro |
| 300 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Sale fino |
| 10 g | Lievito di birra fresco |
| 400 g | Pomodori pelati |
| 3 cipolle medie | Cipolla bianca |
| 150 g | Acciughe sotto sale |
| 120 ml | Olio di oliva extravergine |
| 5 g | Pepe nero macinato |
| 250 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 32 g | Carboidrati |
| 3 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è una combinazione di dolce e salato ben equilibrata: il pomodoro fresco e acido si alterna con la cipolla morbida che cede leggermente tra i denti, mentre le acciughe donano quella nota salmastra decisa che non prevarica ma rimane in sottofondo. L'olio di oliva tiene insieme tutti gli aromi senza mai diventare grasso. Lo sfincione marsalese si mangia in quadrati, spesso con le mani, e se ben fatto rimane umido e coerente senza sgretolarsi. Tradizionalmente si abbina a un vino bianco secco o a una birra leggera.
Non overwork l'impasto durante la lievitazione: se lo lavorate troppo o gli date troppo calore, diventa secco e perde quella soffice elasticità che lo caratterizza. L'impasto deve lievitare lentamente a temperatura ambiente, non al sole diretto. Un altro errore frequente è mettere il pomodoro crudo: se non lo cotte prima, rilascia troppa acqua e l'impasto diventa fradicio anziché morbido. Cuocete sempre il pomodoro con la cipolla almeno 15 minuti prima di condire.
Lo sfincione marsalese è un piatto versatile che si mangia tutto l'anno. È perfetto come colazione sostanziosa, merenda pomeridiana o piatto leggero di pranzo insieme a un'insalata. In estate è buono anche tiepido, in inverno preferibilmente appena uscito dal forno. Se dovete organizzare una riunione o portarlo in mensa, preparatelo il giorno prima e riscaldate poco prima di servire.