Ingredienti
| 800 g | Seppie intere, pulite dal retino (o già pulite dal pescivendolo) |
| 4 spicchi | Aglio sbucciato e schiacciato |
| 2 | Limoni spremuti (circa 80 ml di succo) |
| 100 ml | Olio extravergine di oliva |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato al momento |
| 10 g | Sale grosso |
| un mazzo | Prezzemolo fresco tritato fine |
| 1 | Limone intero per servire |
Valori nutrizionali
| 80 kcal | Energia |
| 16 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire le seppie
Se intere, togliere il retino (la parte dura interna), risciacquare sotto acqua fredda e asciugare bene con carta assorbente. Se già pulite dal pescivendolo, controllare che non restino frammenti di retino. La superficie deve essere completamente asciutta prima di marinare, altrimenti la marinata non aderisce.
2
Preparare la marinata
In una ciotola mescolare olio, succo di limone fresco, aglio schiacciato, sale e pepe. Agitare con una forchetta per emulsionare gli ingredienti. La marinata deve avere una consistenza liscia e omogenea.
3
Marinare
Immergere le seppie pulite e asciutte nella marinata. Se sono intere e grandi, incidere la pelle in diagonale con coltello affilato in modo che la marinata penetri. Lasciare riposare 10 minuti a temperatura ambiente. Non più a lungo, altrimenti il limone comincia a cuocere la carne.
4
Preparare la griglia
Pulire le griglie con una spazzola metallica e oliare leggermente i tondini con olio neutro o carta assorbente impregnata. Portare la fiamma a temperatura alta: deve essere molto calda al primo contatto con la seppia. Se la griglia non fuma, non è abbastanza calda.
5
Grigliare
Togliere le seppie dalla marinata, lasciando gocciolare l'olio in eccesso, e posizionarle sulla griglia molto calda. Se intere, cuocere 4 minuti per lato. Se tagliate a pezzi o strisce, bastano 2 minuti per lato. Non muovere il pesce durante la cottura: deve fare contatto stabile con il calore per sviluppare i segni della fiamma. La carne deve diventare opaca e leggermente gommosa al tatto, segno che è cotta.
6
Finire il piatto
Trasferire le seppie grigliate su un piatto caldo, spruzzare con un filo di olio crudo rimasto dalla marinata, cospargere di prezzemolo fresco tritato e servire subito con uno spicchio di limone a lato. Non deve passare più di un minuto tra la griglia e il piatto.
Gusto
Le seppie grigliate hanno un sapore dolce e salato insieme, con una consistenza soda che cede alla pressione del dente. La carne sa di mare, ma in modo discreto. L'aglio e il limone della marinata trapassano appena, lasciando che il pesce protagonista parli da solo. Si serve caldo, direttamente dalla griglia, con un giro di olio crudo e una spremuta di limone al momento. L'abbinamento classico è con un vino bianco secco della costa o un rosato fresco.
Benessere
- Le seppie sono molto proteiche, circa 16 grammi di proteine per 100 grammi di prodotto cotto, e quasi prive di grassi saturi, per cui ideali nei piatti quotidiani.
- Contengono ferro, rame e zinco, minerali utili per trasporto dell'ossigeno e funzionalità immunitaria; il selenio presente protegge le cellule dallo stress.
- È un piatto leggero e molto saziante: mantenere la cottura breve regala una carne tenera che richiede poca digestione.
- Le seppie contengono taurina, un aminoacido non essenziale presente soprattutto nei molluschi, che supporta la contrazione muscolare e la vista.
- Servile con contorno di verdure crude o cotte, oppure una fetta di pane integrale, per un pasto completo e equilibrato senza necessità di altre proteine.
- Falso mito da sfatare: Le seppie non causano problemi di digestione se cotte al punto giusto. Il mito della difficoltà digeribilità viene dal malinteso che siano "pesanti": la verità è che una seppia sottocotta o stracotta diventa gommosa e difficile, mentre grigliate al punto restano tenere e digeribilissime. La cottura breve e la fiamma viva sono la chiave.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere le seppie troppo a lungo per paura che siano crude. Una seppia cotta oltre i 5-6 minuti diventa gommosa e fastidiosa. La carne deve restare al dente, leggermente elastica, non soda come la gomma. Se avete dubbi sulla cottura, è meglio levarle mezza cottura prima che rischiare di stracuocerle: aggiungere 30 secondi non conviene, toglierne uno sì.
I nostri consigli
- Se preparate in anticipo, grigliate le seppie e conservatele in frigorifero per un massimo di due giorni in un contenitore ermetico. Potete servirle fredde o a temperatura ambiente il giorno dopo, ma perdono una parte della morbidezza.
- Alcuni aggiungono un tocco di aglio fresco tritato al momento della marinata. Noi preferiamo aggiungerne uno spicchio bruciato per pochi secondi sulla griglia come ultimo passaggio, per un profumo più leggero.
- La marinata avanzata non si butta: versatela in un piattino e tuffatteci pane tostato, oppure usatela per condire un'insalata di rucola o indivia ripassata al momento.
- Se le seppie arrivano al banco ancora congelate, sconglatele lentamente in frigorifero per 12 ore. Se scongolate a temperatura ambiente, perdono i liquidi e diventano secche.
Quando prepararla
Le seppie alla griglia sono un piatto da stagione calda, da maggio a settembre, quando la griglia è accesa e le seppie sono al massimo della freschezza. Si possono preparare anche d'inverno se avete una griglia in casa, ma il piatto nasce come cena estiva, leggera e veloce dopo una giornata calda. Perfetta anche per cene informali con amici quando non volete passare ore in cucina.
Domande frequenti
- Posso usare seppie surgelate? Sì, ma devono essere scongelate lentamente in frigorifero. Le seppie surgelate sgocciolano durante lo scongelo e la carne tende a diventare un po' meno elastica, però restano valide se cucinate al punto giusto.
- Quanto tempo rimangono in marinata? Non oltre 15 minuti a temperatura ambiente. Se le lasciate più a lungo, il limone comincerà a denaturare le proteine e la carne diventerà molle. Se preparate in anticipo, unite aglio e limone solo al momento della griglia.
- Come faccio a sapere se sono cotte? Piericate con una forchetta: la carne non deve essere trasparente al centro, ma opaca bianco-avorio. Non devono sgocciolare liquidi. Se schiacciate leggermente con il dito, devono opporsi resistenza, non essere molliche.
- Posso farle in padella invece che sulla griglia? Sì, in una padella antiaderente molto calda, ad alta temperatura, per lo stesso tempo. Non avrete i segni della fiamma, ma il risultato rimane buono se la padella è davvero calda.