Scorze di arancia candite

Ingredienti
| 4 arance | biologiche, non trattate |
| 500 g | zucchero bianco |
| 250 ml | acqua |
| 1 pizzico | di sale fino |
| q.b. | zucchero per la rifinitura |
Valori nutrizionali
| 281 kcal | Energia |
| 0,3 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 70 g | Carboidrati |
| 62 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, dominato dall'aroma dell'arancia che rimane intatto anche dopo la cottura. La scorza ha una consistenza leggermente gommosa all'interno e croccante fuori, dove lo zucchero crea quella piccola resistenza che piace quando si mastica. Si mangiano da sole, oppure si aggiungono ai dolci lievitati nel periodo natalizio o come guarnizione su una torta al cioccolato.
Benessere
- L'arancia apporta vitamina C, anche se la bollitura ripetuta ne riduce una parte. Rimane comunque una quantità discreta soprattutto nella scorza.
- Contiene potassio, calcio e magnesio, minerali presenti in buona misura negli agrumi anche dopo la lavorazione.
- Le fibre della scorza non scompaiono: rimangono nel prodotto finito, quindi favore la digestione anche se in quantità modesta.
- Lo zucchero aggiunto rende il prodotto dolce e conservabile, ma non è un alimento da consumare in grandi quantità quotidianamente.
- Abbinale a una tisana senza zucchero, oppure a una tazza di tè non dolcificato, in modo da bilanciarle nello spuntino.
- Falso mito da sfatare: Le scorze candite non sono adatte a chi ha il diabete perché ricche di zucchero. In realtà il processo di candatura aggiunge zucchero semplice, quindi sono alimenti da evitare o limitare al massimo da chi gestisce la glicemia. Chi non ha controindicazioni può consumarne piccole porzioni occasionali.
L'errore da non fare
L'errore più comune è saltare le sbollentature iniziali oppure farle troppo lunghe. Se non sbollenti basta, le scorze rimangono molto amare. Se le sbollenti più di 3 minuti per volta, diventano molli e non si ritrovano croccanti nel prodotto finito. Un'altro errore è sollevare il coperchio durante la cottura in sciroppo: lo zucchero rischia di cristallizzarsi e il risultato diventa granuloso invece che trasparente.
I nostri consigli
- Usa arance biologiche non trattate in superficie, perché mangerai la scorza intera. Se non trovi arance biologiche, lava bene con acqua e limone per togliere eventuali residui di cera.
- Lo sciroppo rimasto dopo la cottura non buttarlo: si usa per dolcificare tisane, aggiunto a yogurt, o come base per caramelle. Conservalo in frigorifero per una settimana.
- Se vuoi farle meno dolci, riduci lo zucchero della rifinitura e salta il passaggio di zuccheratura finale. Rimangono comunque conservabili e più adatte a chi preferisce dolcezza moderata.
- Puoi aggiungere allo sciroppo una stecca di cannella o un chiodo di garofano durante la cottura per aromatizzarle diversamente.
Quando prepararla
Le scorze di arancia candite si preparano meglio in autunno e inverno, quando gli agrumi raggiungono il loro picco di sapore e sono reperibili freschi. Il periodo natalizio è il momento ideale, anche perché il dolcetto fatto in casa è un regalo apprezzato. Il clima secco invernale aiuta anche l'asciugatura finale, evitando umidità eccessiva che potrebbe ammorbidirle.
Domande frequenti
- Posso usare limoni o mandarini al posto dell'arancia? Sì, il procedimento è identico. I limoni rimangono più amari anche dopo le sbollentature, quindi valuta il gusto. I mandarini sono più delicati e richiedono meno tempo in sciroppo, circa 35 minuti.
- Quanto tempo durano le scorze candite in frigorifero? In un contenitore ermetico durano 3-4 settimane in frigo, oppure 2-3 settimane in luogo fresco e asciutto. Non congelano bene perché l'umidità del ghiaccio le ammorbidisce.
- Posso aggiungerle ai dolci già dopo un giorno? È meglio attendere le 24 ore complete di asciugatura, altrimenti potrebbero rilasciare troppa umidità nell'impasto. Se hai fretta, taglia le scorze a pezzetti più piccoli prima di aggiungerle ai dolci.
- Se mi rimane lo sciroppo, che faccio? Versalo in un vasetto di vetro sterilizzato e conservalo in frigorifero. Si usa per dolcificare bevande, aggiungerlo a yogurt, o addirittura per fare caramelle versandolo in uno stampo mentre è ancora caldo.


