Ingredienti
| 4 arance | non trattate o biologiche |
| 500 g | acqua |
| 400 g | zucchero bianco |
| 300 g | zucchero semolato per la rifinitura |
| 1 cucchiaio | succo di limone |
| 2 litri | acqua per la bollitura iniziale |
Valori nutrizionali
| 275 kcal | Energia |
| 0,4 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 71 g | Carboidrati |
| 68 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,02 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire e tagliare le arance
Lava le arance sotto acqua corrente strofinando bene con un panno. Taglia via i due poli con un coltello affilato, poi fai 6-8 tagli verticali profondi fino all'interno del frutto senza tagliare la polpa. Stacca delicatamente le scorze, tieni le arance intere per altri usi. Taglia ogni scorza a striscioline di circa un centimetro di larghezza.
2
Prima bollitura
Metti le striscioline in un pentolino con due litri di acqua fredda. Porta a ebollizione e lascia bollire tre minuti. Scola in un colino e sciacqua le scorze sotto acqua fredda. Ripeti questa operazione due volte per ridurre l'amarezza. Dopo il terzo risciacquo, le scorze devono essere morbide ma ancora intere.
3
Preparare lo sciroppo
In un pentolino, versa i 500 g di acqua e aggiungi i 400 g di zucchero bianco insieme a un cucchiaio di succo di limone. Mescola bene e porta a ebollizione a fuoco medio, lasciando sobbollire per cinque minuti fino a quando lo zucchero si scioglie completamente. Lo sciroppo deve essere trasparente e brillante.
4
Immersione nello sciroppo
Versa le scorze già scolate nello sciroppo caldo. Lascia cuocere a fuoco dolce per cinquanta minuti circa. Le scorze assorbono progressivamente lo sciroppo, diventano più morbide e lucide. Non deve bollire mai: il calore deve essere appena sufficiente a mantenere un leggero sobbollimento. Mescola delicatamente ogni tanto con un cucchiaio di legno.
5
Raffreddamento e asciugatura
Spegni il fuoco e lascia le scorze nello sciroppo per almeno tre ore, finché non si raffreddano completamente. Passato il tempo, estrai le scorze dallo sciroppo usando una forchetta o un colino forato, facendo scolare bene il liquido in eccesso.
6
Rivestire di zucchero
Versa lo zucchero semolato in un piatto. Passa ogni striscia di scorza nello zucchero, assicurandoti che sia ben ricoperta da tutti i lati. Disponi le scorze su una carta forno stesa su un vassoio, facendo attenzione che non si tocchino tra loro.
7
Essiccazione finale
Lascia le scorze all'aria a temperatura ambiente per dodici o ventiquattro ore. Se il clima è umido, puoi metterle in forno spento con lo sportello leggermente aperto, oppure in un luogo ben areato lontano dalla luce diretta del sole. Saranno pronte quando la superficie esterna è asciutta e cristallizzata ma il cuore rimane ancora leggermente gommoso.
Gusto
La scorza candita offre un equilibrio tra dolcezza zuccherina e amarezza contenuta dell'agrume, con una nota agrumata che rimane nel palato. L'aroma è quello dell'agrume fresco, liberato dalla lunga cottura nello sciroppo. Si mangia come dolcetto da solo o si trita finemente per profumare panettoni, strudel, torte di mandorle, riso ai ragù di verdure o piatti agrodolci. Tradizionalmente abbinata ai lievitati natalizi e ai biscotti secchi.
Benessere
- La buccia di agrume contiene vitamina C in discreta quantità anche dopo la cottura, circa 15-20 mg per 100 grammi di scorza finita, preziosa per il sistema immunitario.
- Presente potassio e calcio, importanti per l'equilibrio dei fluidi corporei e la salute delle ossa.
- Nonostante lo zucchero aggiunto, il profilo calorico è leggero: le scorze candite saziano poco, sono indicate come guarnizione o ingrediente piuttosto che come dolce principale.
- Contengono limonene e altri oli essenziali della buccia, composti aromatici che persistono anche dopo candatura e che supportano la digestione.
- Si abbinano bene a caffè o tè amaro per controbilanciare la dolcezza, o a vini bianchi dolci come accompagnamento.
- Falso mito da sfatare: le scorze candite non contengono conservanti chimici se fatte in casa. Il mito che siano piene di additivi riguarda le versioni industriali non sempre trasparenti. Chi le prepara con tre ingredienti (scorza, acqua, zucchero) elimina completamente il problema. Il conservante naturale è lo zucchero stesso, che ralenta l'ossidazione e la fermentazione.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non fare le bolliture iniziali per eliminare l'amarezza o farle solo una volta. Il risultato è una scorza candita dal sapore aspramente amaro, sgradevole. Dedica almeno tre bolliture di tre minuti each anche se sembra una perdita di tempo. Un secondo errore frequente è cuocere le scorze nello sciroppo a temperature troppo elevate o bollendo forte: il calore eccessivo le indurisce, le fa spaccare e le rende fragili. Il fuoco deve essere dolce, quasi tiepido.
I nostri consigli
- Conserva le scorze candite in un barattolo di vetro con coperchio ermetico a temperatura ambiente per tre settimane, o in frigorifero fino a due mesi. Se preferisci, puoi lasciarle nello sciroppo denso nel barattolo: dureranno più a lungo e rimangono più morbide.
- Usa lo sciroppo rimasto per dolcificare bevande calde, per bagnare torte o per preparare una salsa dolce per frutti rossi.
- Per variare, candisci limoni, cedri o mandarini con lo stesso metodo. Il tempo di cottura nello sciroppo può diminuire di dieci minuti per scorze più sottili.
- Tritale finemente e usa come guarnizione per gelato, yogurt, panettoni fatti in casa, risotti dolciastri con burro e parmigiano, o panettone tradizionale per aggiungere umidità.
- Se vuoi scorze più croccanti in superficie, aumenta il tempo di asciccatura fino a quarantotto ore in un luogo secco e arieggiato.
Quando prepararla
Le scorze candite si preparano meglio in inverno quando il mercato offre gli agrumi di stagione migliori, in particolare da novembre fino a marzo. Sono l'ingrediente perfetto per i dolci natalizi e regalini fatti in casa da preparare in anticipo. Tuttavia, dato che si conservano bene, puoi farle anche in primavera quando trovi arance tardive: occupa poco spazio e richiede poco tempo attivo di cucina.
Domande frequenti
- Devo usare arance biologiche? Sì, perché mangerai la buccia. Se non trovi biologiche, compra quelle non trattate e lava bene. Se non è specificato, puoi togliere lo strato più esterno della buccia con una lama prima di candire.
- Posso usare zucchero di canna al posto del bianco? Sì, il risultato avrà un colore più scuro e un sapore leggermente più profondo. I tempi non cambiano.
- Che differenza c'è tra candire e caramellare? La candatura è una cottura lunga e dolce nello sciroppo che permette al dolce di penetrare la buccia. La caramellazione è l'affumicatura dello zucchero secco a temperature molto elevate. Sono due tecniche completamente diverse.
- Lo sciroppo si cristallizza nel barattolo, è normale? Sì, è normale se lo conservi a lungo. Puoi riscaldare il barattolo a bagnomaria per ammorbidire lo sciroppo di nuovo, oppure lasciar riposare le scorze come sono perché rimangono comunque mangievoli.
- Quanto zucchero aggiunto contengono davvero? Una striscia di scorza candita pesa circa cinque grammi e contiene circa 3,5 grammi di zucchero. È un dolce molto zuccherino da usare con parsimonia, non come snack principale.