Home · Sicilia · conserve

Sciroppo di orzata

Vincenza Bertolino· 20 settembre 2021· 5 min di lettura ·Palermo
Sciroppo di orzata di colore bianco latte in un bicchiere di vetro con cucchiaio, sfondo bianco, texture cremosa visibile
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4-5 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gmandorle crude sgusciate
300 gzucchero bianco
400 mlacqua
5 gacido citrico o succo di limone fresco
1 pizzicosale
opzionale: 2-3 gocceestratto di vaniglia

Valori nutrizionali

320kcal
2,5g Proteine
8g Grassi
1,5g di cui saturi
72g Carboidrati
70g di cui zuccheri
0,5g Fibre
0,1g Sale
Come si prepara
1
Tostare le mandorle
Versate le mandorle crude in una padella antiaderente a fuoco medio. Tostatele per 5-6 minuti, mescolando frequentemente con un cucchiaio di legno, finché non profumano tostato e iniziano a colorarsi leggermente. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire per 2 minuti.
2
Frullare le mandorle
Versate le mandorle tiepide in un frullatore e azionatelo per 8-10 minuti, fino a ottenere una pasta fine e cremosa di colore beige chiaro. Se il frullatore si surriscalda, fermatevi per 1 minuto e poi riprendete. Non deve rimanere granulosa.
3
Estrarre il latte
Versate la pasta di mandorle in una ciotola e aggiungete 200 ml di acqua tiepida. Mescolate bene per 2-3 minuti con un cucchiaio. Filtrate attraverso un colino finissimo o una garza doppia, spremendo delicatamente con il dorso del cucchiaio per estrarre tutto il latte. Scartate la polpa rimasta.
4
Preparare lo sciroppo
In un pentolino versate 200 ml di acqua pulita e lo zucchero. Portate a ebollizione a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto fino a scioglimento completo dello zucchero. Lasciate bollire dolcemente per 3-4 minuti, finché non si forma un leggero sciroppo trasparente. Non fate cuocere oltre, altrimenti diventa troppo denso.
5
Unire i due componenti
Togliete lo sciroppo dal fuoco e lasciate intiepidire per 1 minuto. Versate lentamente il latte di mandorla nello sciroppo, mescolando costantemente con una frusta. Aggiungete il pizzico di sale, l'acido citrico sciolto in 1 cucchiaio d'acqua e, se usate, l'estratto di vaniglia. Mescolate per altri 2 minuti.
6
Filtrare e conservare
Versate lo sciroppo attraverso un colino a trama fine in una bottiglia di vetro pulita. Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente, circa 30 minuti, poi chiudete e riponete in frigorifero. Lo sciroppo si addensa ulteriormente una volta freddo.

Gusto

Lo sciroppo di orzata ha un sapore delicato e dolce, con una nota aromatica inconfondibile che ricorda le mandorle tostate leggermente. Il gusto è morbido, quasi cremoso, senza acidità, e si diluisce perfettamente in acqua fredda o tiepida per creare una bevanda rinfrescante. Si abbina naturalmente con un goccio di latte o con uno spruzzo di limone, e tradizionalmente si serve freddo durante l'estate come bevanda dissetante.

Benessere

  • Le mandorle, ingrediente principale, contengono circa il 21 per cento di proteine e acidi grassi insaturi che supportano la salute cardiovascolare.
  • Presente il potassio, importante per la regolazione dei fluidi corporei, e il magnesio, che partecipa alla funzione muscolare e al metabolismo energetico.
  • Lo sciroppo è una preparazione piuttosto densa e zuccherina, quindi moderatamente saziante se diluita correttamente in acqua; da usare con consapevolezza nei quantitativi.
  • Le mandorle contengono anche vitamina E, un antiossidante naturale che protegge le cellule dallo stress ossidativo.
  • Per un pasto equilibrato, diluite lo sciroppo in acqua o latte e accompagnatelo a una colazione leggera o a uno spuntino con frutta fresca.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che lo sciroppo di orzata faccia ingrassare più di altri sciroppi se consumato nelle giuste dosi. Il punto è la quantità totale di zucchero assunto nella giornata, non lo sciroppo in sé. Una porzione ragionevole, diluita in 200 ml d'acqua, contiene circa 30 grammi di zuccheri, comparabile a un bicchiere di succo di frutta commerciale. Non presenta controindicazioni per la popolazione generale, tranne per chi segue diete a ridotto contenuto di zuccheri per ragioni mediche specifiche.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non tostare bene le mandorle prima di frullarle. Una tostatura insufficiente rende lo sciroppo piatto e senza carattere, mentre una tostatura eccessiva lo rende amaro e spiacevole. Il secondo errore comune è aggiungere il latte di mandorla ancora caldo allo sciroppo bollente, che può causare la separazione dei componenti e la formazione di una bevanda grumosa e poco omogenea. Attendete sempre che lo sciroppo sia leggermente intiepidito prima dell'unione.

I nostri consigli

  • Lo sciroppo si conserva in frigorifero per 2-3 settimane in una bottiglia di vetro ben chiusa. Se notate il sedimento sul fondo è normale, agitate prima dell'uso.
  • Per una versione più light, potete ridurre lo zucchero a 250 g, anche se lo sciroppo sarà leggermente meno denso e durerà meno giorni.
  • Diluite sempre lo sciroppo in almeno 200 ml di acqua fredda per creare la bevanda tradizionale. Potete anche usare latte fresco, acqua di mandorla, o mischiarlo a caffè freddo.
  • Se preferite un profumo più intenso, aggiungete 1-2 gocce di acqua di rosa al termine della preparazione, mescando bene.
  • Lo sciroppo è perfetto anche come sciroppo per dolci secchi, come zuppa inglese, o versato su una granita di limone fredda.

Quando prepararla

Lo sciroppo di orzata è perfetto da preparare durante i mesi caldi, da maggio a settembre, quando le bevande fredde sono più apprezzate. In estate, quando le temperature salgono, è una soluzione rinfrescante e leggera per la colazione o per uno spuntino pomeridiano. Tuttavia, poiché si conserva bene in frigorifero, potete prepararlo anche nei mesi invernali se volete averlo sempre a portata di mano per variare le vostre bevande abituali.

Domande frequenti

  • Posso usare mandorle già tostate? Sì, ma i tempi di tostatura in padella si riducono a 2-3 minuti, solo per riscaldarle e riattivarne l'aroma. Se usate mandorle già tostate e confezionate, verificate che non siano salate.
  • E se lo sciroppo diventa troppo denso o cristallizza? È normale se si forma una leggera cristallizzazione dopo alcuni giorni. Scaldate a bagnomaria il barattolo per 5 minuti o versate lo sciroppo in un pentolino a fuoco bassissimo, mescolando delicatamente.
  • Posso fare lo sciroppo con mandorle pelate? Sì, ma la pelatura riduce leggermente il sapore caratteristico. Se usate mandorle pelate, tostatele comunque per 3-4 minuti per sviluppare l'aroma.
  • Quanto sciroppo devo usare per una bevanda? La dose standard è 1-2 cucchiai di sciroppo (15-30 ml) per 200 ml di acqua fredda, a seconda del gusto personale. Regolate secondo la dolcezza desiderata.
Altre ricette · Sicilia