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Sciroppo di giuggiola

Vincenza Bertolino· 5 settembre 2022· 5 min di lettura ·Siracusa
Sciroppo di giuggiola ambrato e lucido versato in un bicchiere, con giuggiole fresche arancioni e verdi sullo sfondo, accanto a un cucchiaio di legno bagnato di sciroppo
Preparazione
15 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
autunno

Ingredienti

1 kgGiuggiole mature
500 mlAcqua
400 gZucchero di canna
Succo di mezzoLimone
1 steccaCannella (facoltativo)
2-3Chiodi di garofano (facoltativo)
q.b.Sale fino

Valori nutrizionali

270 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,2 gGrassi
0 gdi cui saturi
68 gCarboidrati
62 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Pulisci le giuggiole
Risciacqua le giuggiole sotto acqua fredda, asciugale con un panno. Scarta i frutti ammaccati o con parti scure. Non pelare, il nocciolo e la buccia daranno corpo al succo.
2
Cuoci i frutti
Metti le giuggiole in una pentola con acqua fredda. Porta a ebollizione a fuoco medio-alto, poi abbassa la fiamma. Lascia sobbollire per 20 minuti, finché i frutti cominciano a disfarsi e l'acqua diventa color tè leggero.
3
Filtra il succo
Versa il contenuto della pentola in un colino rivestito di garza o un canovaccio pulito, appeso su una ciotola. Lascia scolare per almeno 2 ore a temperatura ambiente, o anche di notte in frigorifero. Non pressare i frutti, il succo deve gocciolare naturalmente.
4
Prepara lo sciroppo
Versa il succo filtrato in una pentola pulita. Aggiungi lo zucchero di canna e il succo di limone. Se usi cannella e garofano, mettili ora. Porta a ebollizione a fuoco medio, mescolando fino a dissoluzione completa dello zucchero.
5
Riduci il sciroppo
Una volta a ebollizione, abbassa il fuoco a medio-basso e lascia sobbollire senza coperchio per 20-25 minuti. Lo sciroppo deve ridursi di almeno un terzo e diventare più denso. Controlla la consistenza versandone una goccia su un piatto freddo: se scorre lentamente e non si rimette subito in forma, è pronto.
6
Filtra e versa
Estrai la cannella e i chiodi di garofano con una schiumarola. Versa lo sciroppo ancora caldo in bottiglie sterilizzate, preferibilmente di vetro scuro, fino a 1 cm dal tappo. Chiudi subito e lascia raffreddare completamente prima di etichettare e riporre.
7
Controlla la densità
Se dopo il raffreddamento lo sciroppo ti sembra troppo denso o cristallizzato, riscaldalo a bagnomaria e aggiungi un cucchiaio di acqua tiepida alla volta fino alla consistenza desiderata. Se è troppo liquido, riscaldalo di nuovo e lascialo ridurre altri 5 minuti.

Gusto

Il sapore è dolce naturale con una leggera astringenza finale, mai acido ma nemmeno piatto. La giuggiola lascia una nota agraria che ricorda lontanamente la dattero, con una persistenza che non stanca il palato. Si sposa bene versato su ricotta fresca, panna montata, o semplicemente su una fetta di pane tostato. La tradizione lo propone anche su panettone o pandoro a fine pasto, quando un cucchiaio di questo sciroppo scandisce il momento conviviale.

Benessere

L'errore da non fare

Non pressare il succo dalla garza per accelerare la filtrazione. Così ottieni un succo torbido pieni di polpa, che durante la cottura crea impurità e cambia il colore dello sciroppo da ambrato a marrone scuro e opaco. Aspetta pazientemente il gocciolamento naturale: un filtro veloce rovina il risultato. Inoltre, non aggiungere lo zucchero quando le giuggiole sono ancora in cottura: l'amido dei frutti farebbe un liquido troppo appiccaticcio.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo sciroppo di giuggiola si prepara da agosto a ottobre, quando i frutti arancioni appaiono sui banchi del mercato ortofrutticolo. È il dolce ideale dopo le cene autunnali, quando la temperatura scende e il corpo chiede qualcosa di dolce ma leggero. In autunno avanzato diventa anche un regalo casalingo apprezzato, da mettere in una bottiglia piccola con un'etichetta fatta a mano.

Domande frequenti

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