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Schiacciata di grano saraceno

Vincenza Bertolino· 6 settembre 2020· 6 min di lettura ·Livorno
Schiacciata di grano saraceno rettangolare su piatto bianco, crosta marrone dorata con cristalli di sale marino visibili, spezzata in due metà che mostrano l'interno beige chiaro e morbido, contorno d
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di grano saraceno
200 mlAcqua tiepida
7 gSale fino
4 gLievito di birra secco
2 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
1 cucchiaioOlio per ungere la teglia
10 gSale marino grosso per la superficie

Valori nutrizionali

335 kcalEnergia
12 gProteine
3,1 gGrassi
0,6 gdi cui saturi
71 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
6,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Attiva il lievito
Versa l'acqua tiepida in una ciotola e aggiungi il lievito di birra secco. Mescola bene fino a scioglierlo completamente, poi lascia riposare per 5 minuti finché non compaiono piccole bollicine in superficie.
2
Impasta gli ingredienti
In una ciotola grande versa la farina di grano saraceno e il sale fino. Crea una fontana al centro e versa l'acqua con lievito attivato. Inizia a mescolare con le dita, incorporando gradualmente la farina dalle pareti. Quando l'impasto inizia a formarsi, aggiungi l'olio extravergine e continua a impastare per 8 minuti fino a ottenere una consistenza liscia e leggermente appiccicosa, ma controllabile.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare in un luogo tiepido e riparato dal vento per 60 minuti. L'impasto dovrà aumentare di circa il 50% del volume iniziale, non raddoppiare completamente come con il grano tenero.
4
Prepara la teglia
Mentre l'impasto lievita, unghi leggermente una teglia rettangolare di circa 30x20 centimetri con l'olio. Puoi usare carta forno per rendere ancora più semplice la rimozione dopo la cottura.
5
Stendi l'impasto
Versa l'impasto lievitato sulla teglia preparata. Con le dita leggermente umide, stendilo uniformemente fino a riempire tutta la teglia, creando uno spessore di circa 1,5 centimetri. Non impastare ulteriormente, solamente distribuire con delicatezza.
6
Riposa e condisci
Lascia riposare la schiacciata coperta per 20 minuti a temperatura ambiente. Nel frattempo, scalda il forno a 220 gradi. Passato il riposo, cospargil la superficie con il sale marino grosso, distribuendolo uniformemente.
7
Cuoce e raffredda
Inforna la schiacciata a 220 gradi per 22-25 minuti, finché la crosta non diventa marrone dorata e soda al tatto. Estraila dal forno e lascala riposare su una griglia per almeno 10 minuti prima di servire. Questo passaggio è importante per far stabilizzare l'interno.

Gusto

Il sapore è deciso, leggermente amaro e terroso, con le note caratteristiche del grano saraceno che non è un cerale vero ma il seme di una pianta. Ha una struttura compatta che richiede una masticazione consapevole, e la crosta salata contrasta piacevolmente con l'interno più dolciastro. Si serve tiepida, spezzata con le mani, e si abbina bene con salumi, formaggi freschi, o semplicemente condita con olio extravergine e sale. È tradizionalmente un accompagnamento a piatti di verdure o minestre, non un pane da pasto principale.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è usare acqua troppo calda, che accelera eccessivamente il lievito creando un impasto gonfio ma poi spugnoso e fragile in cottura. L'acqua tiepida, attorno ai 35-38 gradi, è la giusta temperatura. Un secondo errore comune è stendere l'impasto troppo sottile: la schiacciata di grano saraceno necessita di almeno 1,5 centimetri di spessore per restare soda e non diventare una sorta di cracker duro. Infine, evita di aprire il forno durante la cottura, almeno nei primi 15 minuti, poiché il cambio di temperatura compromette la lievitazione finale.

I nostri consigli

Quando prepararla

La schiacciata di grano saraceno è ideale da preparare in autunno e inverno, quando il desiderio di pani rustici e ricchi aumenta e il clima consente una lievitazione più controllata. Va bene anche in primavera e estate, ma con una breve lievitazione iniziale di 45 minuti piuttosto che 60 minuti, poiché il caldo accelera i processi. È perfetta come accompagnamento a cene con amici, merenda pomeridiana con formaggio e salumi, o colazione salata per chi preferisce allontanarsi dalle torte dolci.

Domande frequenti

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