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Schiacciata con l'uva

Vincenza Bertolino· 18 luglio 2025· 5 min di lettura ·Roma
Schiacciata con l'uva appena sfornata su una teglia di carta forno, superficie dorata e lucida ricoperta di zucchero e acini d'uva fragola viola scuri visibili sotto la pasta, con qualche chicco spars
Preparazione
25 min
Cottura
25 min
Lievitazione
2 ore
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
autunno

Ingredienti

500 gFarina 0
200 gUva fragola nera fresca
120 gZucchero bianco
150 mlLatte intero tiepido
80 gBurro ammorbidito
7 gSale fino
5 gLievito di birra secco
2Uova medie
1 bucciaArancia non trattata
40 gMandorle affettate
30 gZucchero di canna per cospargere

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
5,5 gProteine
8 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
47 gCarboidrati
24 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Versa il lievito secco in una piccola ciotola con 50 ml di latte tiepido e 1 cucchiaio di zucchero. Mescola e lascia riposare per 5 minuti finché non appare schiumoso.
2
Impastare la base
Versa la farina in una ciotola grande, crea una fontana al centro e versaci dentro il composto di lievito, il resto del latte, le 2 uova intere e la buccia d'arancia grattugiata fine. Impasta con le mani per 8-10 minuti, aggiungendo il sale poco alla volta. L'impasto risulterà appiccicaticcio e morbido, non deve essere secco.
3
Aggiungere il burro
Continua a impastare e aggiungi il burro ammorbidito a piccoli pezzi, un po' per volta. Impiega altri 5-6 minuti finché il burro non è completamente incorporato e l'impasto diventa liscio e setoso, leggermente lucido.
4
Prima lievitazione
Posa l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio, copri con uno strofinaccio pulito e lascia lievitare in un luogo tiepido per circa 1 ora, finché non raddoppia il volume.
5
Stendere e aggiungere l'uva
Sgonfia l'impasto con le mani, stendilo su una teglia da forno rettangolare rivestita di carta forno. Deve raggiungere circa 1,5 centimetri di spessore. Distribuisci l'uva fragola pulita e asciutta sopra l'impasto, spargendola uniformemente e premendo leggermente gli acini in modo che rimangano incorporati. Cospargi con 80 g di zucchero bianco.
6
Seconda lievitazione
Copri ancora con lo strofinaccio e lascia lievitare per altri 45-50 minuti finché la pasta non si gonfia e diventa soffice al tatto. Nel frattempo, accendi il forno a 200 gradi in modalità statica.
7
Guarnire e infornare
Cospargi la superficie con le mandorle affettate e lo zucchero di canna. Inforna a 200 gradi per 20-25 minuti finché la schiacciata non diventa dorata in superficie. La parte superiore deve avere un colore nocciola uniforme senza macchie bruciate ai bordi.
8
Raffreddamento
Estrai la teglia dal forno e lascia riposare la schiacciata sulla carta per almeno 10 minuti prima di servirla. Si gusta tiepida, non fredda di frigo.

Gusto

Ha il sapore dolce e leggermente acido dell'uva fragola appena matura, morbidezza dell'impasto lievitato e una leggera nota di arancia grazie alla buccia grattugiata. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, preferibilmente il giorno stesso. L'abbinamento classico è con un caffè al mattino o nel pomeriggio come merenda, senza altri dolci a corredo.

Benessere

L'errore da non fare

Non mettere l'uva bagnata: deve essere asciutta al tatto, altrimenti rilascia succhi durante la lievitazione e l'impasto rimane zuppo e colloso. Asciugala bene con carta da cucina e aggiungila non troppo presto, quando l'impasto è già steso. Un altro errore comune è infornare a temperatura troppo alta: a oltre 220 gradi, la superficie brucia prima che l'interno cuocia a fondo. I 200 gradi sono il giusto equilibrio.

I nostri consigli

Quando prepararla

La schiacciata con l'uva è il dolce di settembre e della prima metà di ottobre, quando l'uva fragola raggiunge la maturità giusta e i mercati la offrono fresca e a buon prezzo. Se prepari questa ricetta in altri mesi con uva importata, il sapore non sarà altrettanto naturale. È ideale per la colazione domenicale o per offrire agli ospiti come dolce della merenda, soprattutto nel fine settimana.

Domande frequenti

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