Ingredienti
| 500 g | farina di grano tenero tipo 0 |
| 250 ml | latte tiepido |
| 15 g | lievito di birra fresco |
| 50 g | zucchero semolato |
| 80 g | olio d'oliva |
| 5 g | sale fine |
| 400 g | uva fragola blu e nera |
| 15 g | zucchero di canna per cospargere |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal Energia |
| 5 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 2 | g di cui saturi |
| 38 | g Carboidrati |
| 18 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 0,4 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola versa il latte tiepido. Sgretola il lievito di birra e stemperalo nel latte, facendo sciogliere i grumi con una forchetta. Aggiungiti 50 g di olio d'oliva, lo zucchero e il sale. Mescola bene. In un'altra ciotola versa la farina a fontana, poi versa il liquido al centro e impasta con le mani per 8 minuti, finché l'impasto non risulta morbido e omogeneo. Aggiungiti il resto dell'olio a poco a poco.
2
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, coprilo con un canovaccio umido e lascialo lievitare a temperatura ambiente (circa 20-22 gradi) per 2 ore, finché il volume non raddoppia.
3
Sgonfiare e prepararsi per il ripieno
Dopo 2 ore, sgonfia l'impasto con le mani, lavorandolo leggermente per 2 minuti. Nel frattempo, stacca i chicchi d'uva fragola dagli acini e asciugali su carta da cucina per togliere l'umidità in eccesso. È importante che l'uva non sia fradicia, altrimenti farà staccare la crosta in cottura.
4
Stendere e coprire di uva
Stendi l'impasto in una teglia rettangolare o rotonda da 28-30 cm di diametro (precedentemente unta con olio). L'impasto deve raggiungere uno spessore di circa 1,5-2 cm. Distribuisci i chicchi d'uva fragola sulla superficie, premendoli leggermente nell'impasto in modo che restino attaccati. Spargi sopra lo zucchero di canna in maniera uniforme.
5
Seconda lievitazione
Copri la teglia con un canovaccio umido e lascia lievitare ancora per 1 ora a temperatura ambiente. L'impasto dovrà gonfiarsi leggermente intorno all'uva.
6
Cottura
Riscalda il forno a 190 gradi. Inforna la schiacciata per 35-40 minuti, finché la crosta non risulta dorata scura ai bordi e leggermente dorata al centro. Controlla dopo 25 minuti: se la superficie tende troppo scuro, copri la teglia con un foglio di carta da forno.
7
Raffreddamento
Sforna e lascia raffreddare sulla teglia per 10 minuti. Poi trasferisci su un vassoio di carta o una griglia. Si serve tiepida o a temperatura ambiente.
Gusto
Ha il sapore dolce e fresco dell'uva fragola, che acidula leggermente la morbidezza della pasta. L'olio d'oliva regala una nota salata e una morbidezza al morso che contrasta piacevolmente con i chicchi che scoppiano tra i denti. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, spesso con una tazza di tè. Tradizionalmente non si accompagna a nulla, è il dolce da sola nel pomeriggio o a fine pasto autunnale.
Benessere
- L'uva fragola apporta principalmente carboidrati semplici e fibre: un chicco di media dimensione contiene circa 0,2 g di fibre, utili per la funzione intestinale.
- Fornisce potassio (circa 190 mg per 100 g di uva) e magnesio: elementi che supportano la regolarità cardiaca e muscolare.
- È un dolce moderatamente sostanzioso per la presence di pasta lievitata e olio, ma non pesante se mangiato in porzione corretta (100-120 g): sazia senza appesantire.
- I polifenoli presenti nell'uva fragola blu e nera svolgono azione antiossidante, che rimane parzialmente stabile anche durante la cottura.
- Abbina bene con uno yogurt naturale a colazione o con una tisana nel pomeriggio: il contrasto tra il dolce e l'amaro della bevanda è equilibrato.
- Falso mito da sfatare: non è un dolce "leggero" solo perché contiene frutta. L'olio d'oliva, pur sano, contribuisce a una densità calorica intorno alle 280 kcal per 100 g. Non è un problema, ma una porzione media va considerata parte di un pasto consapevole, non uno snack a calorie zero. Chi ha reflusso acido potrebbe trovarla pesante a causa dell'olio la sera.
L'errore da non fare
Non aggiungere l'uva fragola quando l'impasto è ancora molto caldo dalla lievitazione, e nemmeno utilizzare uva eccessivamente bagnata. Il calore eccessivo causa il rilascio immediato dei succhi, che ammolliscono la pasta prima della cottura, mentre l'acqua in eccesso la fa scollare dai bordi. Asciuga sempre bene l'uva su carta da cucina e distribuiscila su un impasto completamente freddo dopo la seconda lievitazione, poco prima di infornare.
I nostri consigli
- Si conserva ben coperta a temperatura ambiente per due giorni, o in frigorifero per tre giorni in un contenitore ermetico. Se tende a seccarsi, puoi rinvenirla in forno a 150 gradi per 5 minuti con un bicchiere d'acqua dentro.
- L'uva fragola è il chicco giusto: è più dolce e succoso dell'uva da tavola, e i semi sono piccoli. Se non la trovi, puoi usare uva nera o rossa comune, ben asciutta.
- Se vuoi una variante, aggiungi all'impasto la buccia grattugiata di un limone insieme allo zucchero nella fase di preparazione: darà un aroma più fresco.
- Usa sempre lievito di birra fresco, non quello secco: la schiacciata lievita in modo più dolce e la miga resta spugnosa.
Quando prepararla
La schiacciata all'uva si prepara in autunno, da settembre a fine ottobre, quando l'uva fragola è al massimo della stagione e piena di succo. È ideale nel fine settimana quando hai tempo per i tempi di lievitazione. Perfetta da servire al pomeriggio con un caffè o un tè, o come finale dolce dopo un pranzo domenicale autunnale.
Domande frequenti
- Posso usare il lievito istantaneo al posto di quello fresco? Sì, usa circa 8 g di lievito secco (il lievito fresco è circa il triplo in peso del secco). Stemperalo comunque nel latte tiepido prima di aggiungere gli altri ingredienti.
- E se non ho olio d'oliva, posso usare burro? L'olio d'oliva è importante per il sapore e la consistenza. Il burro darebbe un gusto diverso e potrebbe rendere la pasta meno leggera. Usa sempre olio d'oliva.
- La schiacciata si può surgelare? Sì, intera o a fette, ben avvolta in pellicola trasparente. Dura fino a un mese. Scongela a temperatura ambiente per 2 ore e rinvenisci leggermente in forno se preferisci mangiarla tiepida.
- Se la pasta non lievita bene, cosa faccio? Controlla che il lievito non sia scaduto e che il latte sia davvero tiepido (non caldo). La temperatura ideale è 22-24 gradi. Se la cucina è fredda, accendi il forno a bassa temperatura, spegnilo e usa lo spazio interno come luogo di lievitazione.