
| 500 g | farina di grano tenero tipo 0 |
| 250 ml | acqua tiepida |
| 7 g | sale fino |
| 3 g | lievito di birra secco |
| 80 ml | olio extravergine di oliva |
| 150 g | uvetta sultanina |
| 80 g | pinoli |
| 8 g | semi di anice |
| 30 g | zucchero semolato per la copertura |
| 1 cucchiaio | olio extravergine per ungere |
| 280 | kcal |
| 5,5 | g Proteine |
| 8 | g Grassi |
| 1,2 | g di cui saturi |
| 48 | g Carboidrati |
| 22 | g di cui zuccheri |
| 2,5 | g Fibre |
| 0,6 | g Sale |
Ha un sapore dolce e speziato, con note di anice che marcano il profilo aromatico. L'uvetta apporta dolcezza naturale e umidità, mentre i pinoli aggiungono croccantezza e un leggero gusto di nocciola. L'olio extravergine rende il pane soffice e profumato, senza appesantirlo. Tradizionalmente si serve a fette, appena tiepida o a temperatura ambiente, accompagnata da un caffè o un tè, oppure da un vino dolce come il Vin Santo.
Non usate acqua troppo calda per l'impasto iniziale: il lievito muore a oltre 40 gradi e la lievitazione fallisce. Non incorporate l'olio tutto in una volta: l'impasto diventa untoso e la schiacciata non cresce bene. Non saltate la seconda lievitazione: serve per rendere il pane soffice e leggero. Infine, non andate di fretta con la cottura: a bassa temperatura il pane viene crudo dentro.
La schiacciata alla fiorentina è perfetta durante i mesi autunnali e invernali, quando il forno scalda la cucina senza essere invadente. Tradizionalmente si prepara in occasione della festa di San Martino a novembre e durante il periodo natalizio. Rimane comunque una ricetta adatta tutto l'anno, particolarmente apprezzata la domenica a colazione quando il tempo permette di dedicarsi alla preparazione senza fretta.