Stagione
primavera, estate, autunno
Ingredienti
| 800 g | Scarola fresca |
| 4 spicchi | Aglio |
| 60 ml | Olio extraverginale |
| 1,5 litri | Acqua |
| 10 g | Sale |
| una macinata | Pepe nero |
Valori nutrizionali
| 22 kcal | Energia |
| 1,8 g | Proteine |
| 1,2 g | Grassi |
| 0,2 g | di cui saturi |
| 2,5 g | Carboidrati |
| 0,8 g | di cui zuccheri |
| 1,6 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire e tagliare la scarola
Risciacquare la scarola sotto acqua fredda, eliminare le foglie esterne danneggiate e il fondo duro. Tagliare la verdura a pezzi di circa 5 centimetri, lasciando i pezzi non troppo piccoli per evitare che si disgregino durante la cottura.
2
Lessare la verdura
Portare l'acqua salata a ebollizione in una pentola ampia. Immergere la scarola e cuocere per 8-10 minuti, finché la parte bianca del gambo diventa tenera ma la foglia mantiene ancora una leggera consistenza. Scolare con una schiumarola, facendo sgocciolare bene senza strizzare.
3
Preparare aglio e olio
Schiacciare gli spicchi d'aglio con il piatto del coltello, mantenendoli interi. Versare l'olio in una padella larga a fuoco medio e far riscaldare per 2 minuti.
4
Rosolare l'aglio
Aggiungere l'aglio schiacciato all'olio caldo e far rosolare per 1-2 minuti, finché acquista un colore dorato leggero. Fare attenzione a non farlo bruciare, altrimenti il sapore diventa amaro e sgradevole.
5
Saltare la scarola
Versare la scarola scolata nella padella con l'aglio e l'olio. Mescolare con le mani o con un cucchiaio di legno per 3-4 minuti, distribuendo bene l'olio su tutta la verdura. La scarola deve insaporirsi uniformemente.
6
Regolare di sale e pepe
Assaggiare e aggiustare di sale se necessario, aggiungendo una macinata generosa di pepe nero. Ricordare che il sale del lessaggio è già stato assorbito dalla verdura.
7
Raffreddare e servire
Trasferire la scarola in un piatto di servizio e lasciarla raffreddare a temperatura ambiente per 20-30 minuti. Può essere consumata anche fredda di frigorifero, ma il sapore emerge meglio se appena tiepida.
Gusto
Il sapore è delicato e lievemente amaro, caratteristica naturale della scarola. L'aglio soffritto dona una nota salata e aromatica senza sopraffare. L'olio extraverginale gioca il ruolo principale, riempiendo la bocca con una sensazione liscia e ricca. La verdura si serve fredda o appena tiepida, mantenendo una leggerezza che la rende perfetta come contorno a un piatto principale leggero o come elemento di un piatto unico estivo.
Benessere
- La scarola è ricca di fibre: circa 1,5 grammi per 100 grammi di verdura cruda, che facilitano il transito intestinale e la digestione.
- Contiene potassio, magnesio e ferro in quantità significative, minerali essenziali per l'equilibrio idroelettrolitico e la funzione muscolare.
- È un piatto leggero e saziante allo stesso tempo: circa 17 calorie ogni 100 grammi di verdura cruda, ma le fibre ne aumentano notevolmente il potere saziante.
- Contiene acido folico naturale, vitamina B essenziale per la sintesi del DNA e la formazione dei globuli rossi.
- Abbina bene scarola fredda con un piatto di legumi o un pesce magro, per un pasto equilibrato e completo dal punto di vista proteico.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la scarola cotta perda tutti i nutrienti. In realtà, il lessaggio breve e il ripassaggio in padella mantengono intatte le fibre e conservano buona parte delle vitamine. Il calore riduce il volume, permettendo di mangiare più verdura con la stessa quantità di calorie. Chi soffre di problemi digestivi particolari deve fare attenzione alla quantità di aglio, non alla verdura in sé.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere la scarola troppo a lungo nel lessaggio: se rimane in acqua oltre 12 minuti, la verdura diventa molle e perde la capacità di croccantezza una volta ripassata. La scarola cotta al punto giusto mantiene una piccola resistenza al dente, che poi si percepisce molto bene quando è fredda. Un secondo errore è strizzare la verdura dopo il lessaggio: questa operazione rompe le foglie e ne elimina i sapori, lasciando un residuo fibroso poco piacevole.
I nostri consigli
- La scarola ripassata fredda si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Il sapore rimane stabile, anche se la consistenza tende a perdersi il quarto giorno.
- Se preferisci una versione con peperoncino fresco, aggiungi uno o due pezzetti di peperoncino rosso durante il rossolamento dell'aglio, insieme ai semi se ami il piccante più pronunciato.
- Abbina il piatto a riso bianco lesso, pane tostato o una pietanza a base di pesce magro per un pasto equilibrato e leggero.
- È possibile usare la stessa ricetta con cicoria catalogna o con broccoli rabe, entrambi ortaggi a foglia con una struttura simile e sapori leggermente amari complementari.
Quando prepararla
La scarola ripassata fredda è perfetta durante i mesi caldi, da maggio a settembre, quando serve un contorno leggero che non appesantisca. La si prepara bene anche in primavera e all'inizio dell'autunno, quando le scarole sono ancora fresche e croccanti nei mercati. È un piatto ideale per cene estive, per arricchire un'insalata fredda complessa o per accompagnare un barbecue con verdure grigliate.
Domande frequenti
- Posso preparare la scarola il giorno prima? Sì, si conserva bene in frigorifero per 24 ore. Se la servi fredda di frigo, tieniamo presente che l'olio tenderà a solidificarsi leggermente: puoi lasciarla 15 minuti a temperatura ambiente prima di servire.
- Quale tipo di scarola devo usare? Qualsiasi tipo di scarola fresca: quella liscia, quella riccia o quella romana. La differenza è minima nel gusto finale. Evita solo le scarole molt appassite o con macchie scure profonde.
- Posso aggiungere altri ingredienti? Certamente. Pinoli tostati, uvetta ammorbidita in acqua tiepida o anacardi aggiunti dopo il raffreddamento danno un tocco più elaborato mantenendo la leggerezza del piatto.
- È possibile non usare aglio? Sì, puoi saltare la scarola in olio puro senza aglio e aggiungere invece una spruzzata di limone appena fredda. Il sapore sarà più delicato e adatto anche a chi ha lo stomaco sensibile.