Ingredienti
| 500 g | Farina di tipo 0 |
| 300 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Lievito di birra fresco |
| 10 g | Sale fino |
| 40 ml | Olio d'oliva extra vergine |
| 350 g | Caciocavallo affumicato |
| 300 g | Zucchine medie |
| 80 g | Cipolla bianca |
| sale e pepe q.b. | Per il ripieno |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 10 | g Proteine |
| 14 | g Grassi |
| 7 | g di cui saturi |
| 32 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Sciogliere il lievito fresco in acqua tiepida (non calda, circa 35°C) e lasciarlo riposare 5 minuti. In una ciotola grande mescolare la farina con il sale. Versare l'acqua con il lievito, aggiungere l'olio d'oliva e impastare con le mani per circa 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e elastico. Se l'impasto risulta appiccaticcio, aggiungere poca farina; se troppo secco, un filo d'acqua. Forma una palla e copri con un canovaccio umido.
2
Prima lievitazione
Lasciare l'impasto in un luogo tiepido (intorno ai 25-28°C) per circa 2 ore, finché non raddoppia di volume. Se in casa fa freddo, mettere la ciotola dentro il forno spento con la luce accesa, oppure sopra un calorifero.
3
Preparare il ripieno
Pulire le zucchine, tagliarle a cubetti di circa 1 cm e metterle in una padella con un filo di olio a fuoco medio-alto. Tritare la cipolla e aggiungerla alle zucchine. Cuocere per 8-10 minuti fino a quando le zucchine diventano morbide e l'acqua di vegetazione evapora quasi completamente. Salare, pepare e lasciare raffreddare su un piatto. Tagliare il caciocavallo a dadini di circa 1 cm. Mescolare le zucchine fredde con il formaggio in una ciotola.
4
Stendere e riempire
Una volta lievitato, trasferire l'impasto su un piano leggermente infarinato. Con le mani (non con il mattarello, perché rischierebbe di sgonfiarsi), allargare l'impasto fino a ottenere un rettangolo di circa 30x40 cm e 5-6 mm di spessore. Distribuire il ripieno su metà del rettangolo, lasciando un margine di 2-3 cm dai bordi. Piegare l'altra metà dell'impasto sopra il ripieno e premere i bordi con le dita per sigillare bene.
5
Seconda lievitazione e preparazione alla cottura
Trasferire la scaccia su una carta da forno e lasciarla riposare per 30-40 minuti in un luogo tiepido, coperta con un canovaccio. Nel frattempo, preriscaldare il forno a 220°C. Quando la scaccia è lievitata, spennellare la superficie con un po' d'olio d'oliva e, se desiderato, fare dei piccoli buchi con i polpastrelli per creare quella caratteristica texture irregolare.
6
Cottura
Infornare la scaccia per circa 20-25 minuti, finché la crosta non diventa dorata e croccante. La cottura dipende dal forno: controllare dopo 15 minuti. La scaccia è pronta quando suona vuota se picchiata sotto con le nocche.
7
Riposo e servizio
Estrarre dal forno e lasciare riposare per 5 minuti su una griglia. Servire tiepida, tagliata a rettangoli. La crosta rimane croccante per un'ora circa se conservata in un canovaccio asciutto.
Gusto
La scaccia ha un sapore deciso ma equilibrato: la croccantezza iniziale della crosta contrasta con la morbidezza della pasta interna, mentre il ripieno di caciocavallo caldo dona una nota salata e cremosa. Se contiene zucchine, aggiungono dolcezza e umidità, attenuando la ricchezza del formaggio. Si mangia tiepida, preferibilmente subito dopo la cottura, perché la crosta rimane croccante ancora per un'ora. In Sicilia si accompagna con vino bianco secco o semplicemente con un bicchiere d'acqua. È perfetta come secondo piatto leggero, merenda sostanziosa o durante il viaggio.
Benessere
- Il caciocavallo, ingrediente principale, fornisce proteine complete (circa 26 g per 100 g) e calcio per le ossa, anche se con un contenuto di grassi saturi da considerare nelle porzioni.
- Se la ricetta include zucchine, questi ortaggi apportano potassio, magnesio e vitamina C, nutrienti importanti per il sistema nervoso e immunitario.
- L'impasto lievitato è saziante e piuttosto sostanzioso: una porzione di 150-180 g fornisce un pasto completo, adatto a chi ha bisogno di energia prolungata.
- La lievitazione naturale rende i carboidrati più digeribili rispetto a un pane non lievitato, e migliora la disponibilità di minerali come ferro e zinco.
- Per un pasto equilibrato, accompagna la scaccia con una verdura cruda (insalata, pomodori) e una porzione di frutta fresca, in modo da aumentare fibre e vitamine.
- Falso mito da sfatare: "Il formaggio filante sulla scaccia è pesante e fa male al colesterolo". In realtà, il caciocavallo contiene principalmente grassi saturi, ma in una porzione ragionevole (30-40 g di formaggio per persona) l'apporto rientra nelle dosi consigliate. Chi ha problemi di colesterolo non deve eliminarla, ma semplicemente controllarla nell'arco della settimana assieme ad altri formaggi.
L'errore da non fare
L'errore più comune è stendere l'impasto con il mattarello: questo schiaccia le bolle d'aria che rendono la pasta leggera e porosa, risultato in una scaccia dura e compatta. Usa sempre le mani, allargando delicatamente l'impasto a partire dal centro verso i bordi. Un altro sbaglio frequente è chiudere la scaccia quando il ripieno è ancora caldo: il vapore rischia di far gonfiare troppo l'impasto durante la cottura, rendendo la crosta molle. Aspetta sempre che il ripieno si raffreddi completamente.
I nostri consigli
- La scaccia si conserva in frigorifero in una scatola di plastica per 3-4 giorni. Scaldala nel forno a 160°C per 10 minuti per recuperare la croccantezza. Si congela bene per un mese, sia cruda che cotta: se congelata cruda, allungare la lievitazione di 20 minuti prima di infornare.
- In Sicilia, soprattutto a Catania, la scaccia viene spesso riempita anche con sola cipolla caramellata («scaccia ca' cipolla»), oppure con melanzane e sugo. Puoi variare il ripieno secondo le verdure di stagione e i gusti, mantenendo sempre un equilibrio tra massa e ripieno.
- Se non hai a disposizione il caciocavallo, puoi usare provola, scamorza o anche mozzarella di bufala in ultimo momento, anche se il caciocavallo affumicato rimane il più autentico per sapore e filatura.
- Per una versione ancora più croccante, aumenta leggermente la temperatura a 230°C e riduci i tempi a 20 minuti, controllando che non bruci. Alcuni panifici siciliani usano il forno a legna a temperature molto alte per ottenere quella crosta quasi infuocata caratteristica.
Quando prepararla
La scaccia è perfetta tutto l'anno, ma risulta ancora più appetibile in primavera e autunno, quando le zucchine sono di qualità migliore e il clima non è troppo caldo per la lievitazione. È ideale per pranzi en plein air, per portare al lavoro come merenda sostanziosa, o per una cena leggera accompagnata da un'insalata fresca. D'estate, servita tiepida o a temperatura ambiente è ancora più gradevole.
Domande frequenti
- Posso usare il lievito secco al posto di quello fresco? Sì. Usa 3-4 g di lievito secco istantaneo sciolto nell'acqua tiepida, rispettando i tempi di lievitazione.
- La scaccia si può fare senza zucchine? Certamente. Puoi usare solo cipolla caramellata, patate cotte, melanzane grigliate o persino un semplice ripieno di caciocavallo e pepe. La scaccia più semplice ha solo formaggio e cipolla.
- Quanto tempo serve complessivamente? Dalla preparazione al tavolo circa 3 ore e mezza, considerando lievitazione e cottura. Se fretti, riduci i tempi di lievitazione a 1 ora e 30 minuti totali, accettando una pasta leggermente meno sviluppata.
- Come faccio a capire se l'impasto è pronto per la piega? L'impasto deve aver raddoppiato di volume, avere una consistenza morbida e leggermente umida al tatto. Se premi con un dito, l'impronta non deve rientrare completamente.