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Sarde a beccafico

Vincenza Bertolino· 25 aprile 2025· 5 min di lettura ·Palermo
Otto sarde a beccafico dorate e appoggiate su un piatto bianco, ripiegate a forma di rotolo, con cipolla caramellata visibile all'interno e qualche pinolo sparso in superficie
Preparazione
25 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gsardine freschissime intere, pulite e diliscate
2 cipolle medieaffettate finissime
40 guvetta sultanina
40 gpinoli
80 mlolio extravergine d'oliva
100 mlacqua
sale finoquanto basta
pepe nero macinatoquanto basta

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
18 gProteine
9 gGrassi
2 gdi cui saturi
10 gCarboidrati
4 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
1,5 gSale
Come si prepara
1
Preparare il ripieno
In una padella larga, scalda 60 ml di olio a fuoco medio. Aggiungi la cipolla affettata e lasciala cuocere per 12 minuti circa, mescolando di frequente, fino a quando non diventa trasparente e leggermente caramellata. Tosta i pinoli in una padellina senza grasso per 2 minuti, rimestando, poi aggiungi l'uvetta bagnata d'acqua tiepida per 5 minuti. Unisci pinoli e uvetta scolati alla cipolla, mescola e togli dal fuoco. Sala e peppa leggermente.
2
Farcire le sardine
Disponi le sardine pulite e diliscate su un piano di lavoro con la pelle verso il basso. Distribuisci circa mezzo cucchiaio del ripieno su ogni sardina, partendo dalla coda. Arrotola ogni sardina su se stessa in senso della testa verso la coda, chiudendo bene la spirale con le dita.
3
Preparare la teglia
Versa il rimanente olio (20 ml) in una teglia da forno media. Adagia le sardine arrotolate, una accanto all'altra, con la cucitura rivolta verso il basso. Versa l'acqua intorno alle sardine, senza bagnare la parte superiore.
4
Infornare
Cuoci in forno ventilato a 180 gradi per 18-20 minuti, finché le sardine non risultano dorate in superficie e l'acqua s'è ridotta quasi completamente. Le sarde non devono scurirsi troppo, altrimenti diventano secche.
5
Raffreddare e servire
Estrai dal forno e lascia riposare 3 minuti prima di servire. Le sarde a beccafico si possono mangiare calde, tiepide o a temperatura ambiente.

Gusto

Il sapore è dolciastro e salato insieme, con la cipolla caramellata che dona una nota morbida e leggermente acidula. I pinoli tostati lasciano una traccia croccante e oleosa, mentre l'uvetta passa reidrata apporta una dolcezza discreta. Le sardine stesse rimangono sufficientemente delicate, non coperte dai sapori forti. Si servono calde o tiepide, da sole o con limone spremuto al momento. Si abbina bene a un bicchiere di bianco secco o a uno spumante brut.

Benessere

L'errore da non fare

Non sovraccaricare il ripieno: se metti troppa cipolla e pinoli in ogni sardina, il peso farà crepare la carta e il ripieno fuoriuscirà durante la cottura, disperdendosi nella teglia. Inoltre, non lasciare l'acqua in forno verso il termine della cottura pensando di farle croccanti: senza quel liquido, il pesce si asciuga e diventa coriaceo. L'acqua evapora naturalmente negli ultimi 5 minuti.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le sarde a beccafico sono ottime nei mesi estivi e autunnali, quando le sardine sono più grasse e saporite. In primavera rimangono comunque un piatto delicato e leggero. L'inverno è la stagione meno indicata poiché le sardine risentono della stagionalità e costano di più. Si prepara bene per cene informali, pranzi in famiglia o come secondo piatto di un menu che non voglia risultare troppo pesante.

Domande frequenti

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