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Sangiovese di Romagna

Vincenza Bertolino· 5 novembre 2022· 6 min di lettura ·Pisa
Calice di Sangiovese di Romagna riempito di vino rosso rubino trasparente, con riflessi luminosi, accanto a una bottiglia scura etichettata, su un tavolo di legno con sfondo sfumato di tonalità calde
Servizio
Immediato
Temperatura
16-18 °C
Difficoltà
facile
Porzioni
6-8 persone a bottiglia
Costo
medio
Occasioni
tutto l'anno

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,6 gCarboidrati
0,6 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Estrazione dalla cantina
Recupera la bottiglia di Sangiovese di Romagna dalla cantina o dal luogo di conservazione almeno 2 ore prima di servirla, se conservata in frigo. Se è a temperatura ambiente, portala in frigorifero per 20-30 minuti solo se la stanza è molto calda.
2
Ispezione della bottiglia
Osserva l'etichetta, controlla che il sughero non sia ossidato visibilmente e che il livello del vino all'interno sia regolare. Se il vino ha più di 8-10 anni, fai attenzione ai depositi naturali all'interno della bottiglia.
3
Apertura delicata
Utilizza un cavatappi e apri la bottiglia con movimento regolare, senza strappi. Pulisci il collo della bottiglia con un panno pulito per rimuovere eventuali frammenti di sughero o polvere.
4
Decantazione facoltativa
Se il vino è giovane, versalo nel decanter e lascialo riposare per 15-20 minuti per aprirsi. Se è più maturo, puoi versarlo direttamente nei calici per evitare di separare il deposito naturale dal vino.
5
Controllo della temperatura
Verifica che il vino sia attorno ai 16-18 gradi. Se è freddo, aspetta qualche minuto prima di versare. Se è troppo caldo, puoi immergere la bottiglia in un secchiello con acqua fredda per 5-10 minuti.
6
Versamento nei calici
Riempi ogni calice fino a due terzi della capacità, lasciando spazio per permettere ai profumi di concentrarsi e al bevitore di ruotare leggermente il calice.
7
Presentazione in tavola
Porta i calici a tavola quando i piatti principali sono pronti. Conserva la bottiglia in un secchiello con ghiaccio se il pasto è lungo, per mantenerla alla giusta temperatura.

Gusto

Il Sangiovese di Romagna offre un sapore sobrio e elegante, senza eccessi. La ciliegia rossa è il carattere dominante, accompagnata da note di pepe nero e una leggera speziatura. Si serve a una temperatura tra i 16 e i 18 gradi, in un calice da vino rosso di medie dimensioni. L'abbinamento tradizionale è con le carni rosse alla griglia, i ragù emiliani, gli «erbazzone» e i formaggi di lunga stagionatura come il Parmigiano Reggiano.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Sangiovese di Romagna troppo freddo, come se fosse un vino bianco. A meno di 15 gradi i tannini si contrarranno e il vino perderà eleganza, risultando astringente e chiuso. Allo stesso modo, non tenerlo a una temperatura superiore ai 20 gradi in una stanza calda: il vino sembrerà piatto e gli aromi volatili usciranno dal calice senza essere percepiti. La temperatura giusta è quella tra i 16 e i 18 gradi, calda abbastanza da permettere ai profumi di emergere, fresca abbastanza da mantenerlo piacevole al palato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Sangiovese di Romagna è un vino da aperitivo lungo e da pasto durante tutto l'anno. È particolarmente indicato in autunno e inverno, quando i piatti tendono a essere più robusti e le preparazioni a base di carne sono frequenti. In primavera e estate puoi servirlo ugualmente, a patto che il pasto abbia un certo corpo: non è un vino per bere senza mangiare o in occasioni informali dove ci sia poco da mangiare.

Domande frequenti

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