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Saltimbocca alla romana variante locale

Vincenza Bertolino· 25 febbraio 2025· 5 min di lettura ·Roma
Tre saltimbocca dorati in padella, coperti di prosciutto rosa e salvia verde, con burro e vino bianco fumante, su piatto bianco in primo piano
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gfettine di vitello (scamone o sottospalla)
12 fetteprosciutto crudo di qualità
12 fogliesalvia fresca
40 gburro
100 mlvino bianco secco
sale finoq.b.
pepe nero macinatoq.b.
2 spicchiaglio (facoltativo)

Valori nutrizionali

240kcal Energia
26g Proteine
14g Grassi
6g di cui saturi
1g Carboidrati
0g di cui zuccheri
0,5g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare le fettine
Disponi le fettine di vitello su un tagliere e picchiettale leggermente con il batticarne per appiattirle senza strapparle. Devono diventare uniformi, spesse circa 2-3 millimetri. Salale e pepale da un solo lato.
2
Assemblare saltimbocca
Su ogni fettina, dalla parte salata, posiziona prima una foglia di salvia al centro, poi una fetta di prosciutto crudo che copra bene la carne e la salvia. Se il prosciutto è grande, piega il bordo verso il basso. Fissa tutto con uno stuzzicadenti se necessario, ma di solito il calore li tiene insieme.
3
Scaldare il burro
In una padella ampia, preferibilmente antiaderente, fai fondere il burro a fuoco medio-alto. Se usi aglio, schiaccia gli spicchi e aggiungili al burro per profumarlo per 1 minuto, poi toglili. Il burro deve diventare color nocciola leggero.
4
Cuocere il primo lato
Disponi i saltimbocca nella padella con il prosciutto verso il basso, a contatto diretto con il calore. Cuocili per 3-4 minuti senza muoverli. Devono dorare bene e il prosciutto deve legarsi alla carne. Non alzarli troppo presto.
5
Girare e cuocere il secondo lato
Con una spatola piatta, girali con delicatezza dal lato opposto. Cuocili altri 3-4 minuti fino a che il vitello sia dorato ma ancora rosato internamente quando lo tagli. La carne non deve diventare grigia.
6
Sfumare con il vino
Togli i saltimbocca dalla padella e mettili in un piatto caldo. Versa il vino bianco nella stessa padella, facendo attenzione alle schizzi. Lascia evaporare il vino per 1-2 minuti, grattando il fondo con il cucchiaio per staccare i residui caramellati. Il sugo deve ridursi della metà.
7
Impiattamento e servizio
Disponi i saltimbocca nel piatto già caldo, versaci sopra il sugo di cottura e servi subito. Se vuoi, una spruzzata di limone fresco appena prima di mangiare ravviva il sapore senza coprire la salvia.

Gusto

Il sapore è delicato ma deciso: il vitello tenero si combina con il sale e l'aroma affumicato del prosciutto, mentre la salvia dà una nota pungente e aromatica che non copre mai il gusto della carne. Il vino bianco usato in cottura si riduce e si deposita come dolcezza di fondo. Si serve subito, ancora caldo, accompagnato dal sugo di cottura o semplicemente con limone fresco spremuto al momento.

Benessere

  • Il vitello è ricco di proteine facilmente digeribili: circa 26 grammi per 100 grammi di carne cruda, essenziali per mantenere e ricostruire la massa muscolare.
  • Contiene ferro eme, la forma più biodisponibile per l'organismo, fondamentale per la produzione di globuli rossi e il trasporto dell'ossigeno.
  • È un piatto moderatamente saziante, leggero perché non prevede pastella o frittura: la cottura in padella con burro rimane breve e veloce.
  • La salvia ha proprietà antiossidanti naturali e favorisce la digestione grazie ai suoi oli essenziali, non è solo una decorazione.
  • Per un pasto equilibrato accompagna il saltimbocca con verdure grigliate o un contorno di spinaci saltati: aggiungi fibre e vitamine senza appesantire.
  • Falso mito da sfatare: Il saltimbocca non è un piatto grasso per il burro usato in cottura. Una porzione corretta contiene circa 12-15 grammi di grassi, per lo più monoinsaturi nel caso del burro: una quantità ragionevole se la porzione è di 150 grammi circa. Chi ha problemi di digestione può usare olio di oliva al posto del burro senza rovinare il piatto.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere i saltimbocca troppo a lungo: il vitello diventa duro e fibroso, e il prosciutto si crispa e si stacca. Altra trappola è accendere la fiamma troppo alta fin dall'inizio, che brucia il burro senza dorare bene la carne. Se il burro diventa scuro e odora di bruciato, la ricetta è rovinata. Infine, girare i saltimbocca troppo spesso li scuote e impedisce al prosciutto di legarsi bene al vitello.

I nostri consigli

  • Se non trovi vitello, puoi usare fettine sottili di manzo magro o di pollo: i tempi di cottura restano uguali. Nella provincia di Frosinone è comune il «saltimbocca di maiale», fatto con fettine di lonza, altrettanto delicato.
  • Conserva i saltimbocca crudi in frigorifero al massimo un giorno prima della cottura, coperti con pellicola trasparente. Non si congelano bene perché il prosciutto diventa fibroso nello scongelo.
  • Servili con contorni semplici: spinaci saltati, patate bollite perse al burro, oppure rucola e limone. Abbina un vino bianco secco della zona romana come un Castelli Romani o un Frascati.
  • Nella variante laziale più genuina, alcuni cuochi aggiungono un cucchiaio di brodo vegetale caldo al vino per allungare il sugo se troppo concentrato.

Quando prepararla

Il saltimbocca è perfetto tutto l'anno, ma è ideale in primavera quando la salvia è più profumata negli orti. È un piatto elegante per pranzi in famiglia o per cene con ospiti: veloce da cuocere, sembra sempre un'occasione speciale. In estate si presta bene se servito tiepido con contorni freddi.

Domande frequenti

  • Il saltimbocca si fa anche con il prosciutto cotto? Tecnicamente sì, ma non è autentico. Il prosciutto cotto è più molle e si disperde nella cottura, oltre ad avere un sapore meno caratteristico. Il crudo è la scelta corretta.
  • Posso preparare i saltimbocca la mattina e cuocerli la sera? Puoi assemblarli e lasciarli in frigorifero per poche ore coperte, ma la salvia perderà un po' di aroma. Meglio cucinarli entro la giornata dalla preparazione.
  • Come faccio se la salvia fresca non la trovo? Non usare salvia secca: il piatto perde il suo carattere. Cercare in un orto, da un fruttivendolo o al mercato. Se proprio non la trovi, è meglio non fare il piatto.
  • Quante fette di vitello mi servono per quattro persone? Tre fettine a persona, quindi dodici fettine totali. Se sono grandi (da 150 grammi) due bastano. Dipende da quanto appetito hanno i tuoi ospiti.
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