
| 1,5 kg | Cipolle rosse toscane di Certaldo |
| 60 ml | Olio extravergine d'oliva |
| 80 ml | Aceto di vino rosso |
| 40 g | Zucchero di canna |
| 1 cucchiaino | Sale marino fino |
| 2 foglie | Alloro |
| 1 stecca | Cannella (facoltativa) |
| 3 bacche | Ginepro (facoltativo) |
| 120 kcal | Energia |
| 1,2 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è dolce ma non stucchevole, profondo e complesso, con note umami dovute alla caramellizzazione. La cipolla rossa di Certaldo mantiene un'acidità naturale delicata che bilancia perfettamente la dolcezza sviluppata durante la cottura lenta. Si serve in piccole quantità come condimento o accompagnamento: due cucchiai bastano per un piatto di formaggi stagionati, un arrosto freddo o crostini. Tradizionalmente la si abbina a formaggi duri e pecorini, oppure a carni fredde e pâté.
Non accelerare la cottura aumentando il fuoco, pensando di risparmiare tempo. A fuoco troppo alto la cipolla brucia piuttosto che caramellare, sviluppando amarezza e assumendo un colore nero opaco invece di un marrone lucido. La caramellizzazione è un processo chimico lento in cui gli zuccheri naturali si trasformano gradualmente. Anche mescolare troppo di rado causa una cottura irregolare con parti bruciacchiate e altre ancora chiare. I 180 minuti a fuoco basso sono il tempo minimo necessario.
Prepara questa salsa tra settembre e dicembre, quando le cipolle rosse toscane raggiungono il picco di dolcezza e sono appena raccolte. È il momento ideale per fare conserve destinate al consumo invernale. Anche marzo e aprile vanno bene se hai accesso a cipolle di qualità conservate bene. È un ottimo progetto durante i fine settimana autunnali quando non è una fretta farla bollire lentamente per tre ore.