Ingredienti
| 800 g | cicoria fresca, pulita |
| 80 ml | olio extravergine di oliva |
| 4 spicchi | aglio, pelato e affettato sottile |
| 1 pizzico | peperoncino secco, tritato |
| 1,5 l | acqua salata per la bollitura |
| 2 g | sale fino, per il primo bollitore |
| 1 g | sale, per la padella |
Valori nutrizionali
| 85 kcal | Energia |
| 2,7 g | Proteine |
| 5,2 g | Grassi |
| 0,8 g | di cui saturi |
| 3,5 g | Carboidrati |
| 0,6 g | di cui zuccheri |
| 2,1 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire la cicoria
Elimina le foglie esterne rovinate, lava bene la cicoria sotto acqua fredda per togliere residui di terra tra le foglie. Lasciala scolare in un colapasta per 2-3 minuti.
2
Bollire la cicoria
Porta a bollore l'acqua salata in una pentola capiente. Immergi la cicoria intera o tagliata a metà e falla bollire per 8-10 minuti, finché non è completamente morbida quando la punzi con una forchetta. Scola bene, pressa leggermente con le mani per eliminare l'acqua in eccesso.
3
Affettare aglio e cicoria
Affetta l'aglio in fettine sottili. Taglia la cicoria bollita in pezzi di circa 5-6 cm, non troppo piccoli per non ridurla a polpa.
4
Scaldare olio e aglio
Versa l'olio in una padella ampia a fuoco medio. Quando inizia a fumigare leggermente, aggiungi l'aglio affettato e lascialo dorare per 2 minuti, finché non profuma di tostato ma senza che bruci.
5
Aggiungere cicoria e peperoncino
Versa la cicoria già bollita nella padella con l'olio e l'aglio. Mescola bene per far insaporire ogni pezzo. Aggiungi il peperoncino secco tritato e il sale. Lascia ripassare a fuoco medio-alto per 4-5 minuti, mescolando spesso perché la cicoria non attacchi.
6
Regolare di sale
Assaggia e aggiusta il sale se necessario. La cicoria deve essere saporita, l'olio distribuito uniformemente, il peperoncino presente al palato senza bruciare.
7
Servire
Trasferisci in un piatto caldo e servi subito, ancora tiepida. Puoi gustare il piatto anche a temperatura ambiente nel giro di un'ora.
Gusto
La cicoria ripassata è saporita e nettamente amara, con la nota piccante del peperoncino che contrasta l'amaretto naturale della verdura. L'aglio dorato nell'olio aggiunge dolcezza e rotondità al sapore. Si serve calda o tiepida, come contorno principale o accompagnamento a carni arrostite, zuppe di legumi o formaggi stagionati. L'abbinamento tradizionale è con le carni grigliate o i piatti di pesce grasso.
Benessere
- La cicoria contiene fibre solubili che favoriscono la sazietà e la regolarità intestinale: circa 2,5 g di fibre ogni 100 g di cicoria fresca.
- Ricca di ferro, potassio e calcio, minerali essenziali per il mantenimento della massa muscolare e della densità ossea.
- È un piatto leggero, circa 80-100 kcal per porzione, che sazia grazie alle fibre senza appesantire la digestione.
- La cicoria contiene inulina, una fibra prebiotica che nutre i batteri intestinali benefici e migliora l'assorbimento dei minerali.
- Abbina la cicoria ripassata a una porzione di cereali integrali o legumi per completare un pasto equilibrato e proteico.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la cicoria sia proibita per chi soffre di gastrite o reflusso. In realtà, la cicoria non è irritante; contiene sostanze amare che stimolano la digestione. Chi ha gastrite può mangiarla senza problemi, a meno che non soffra di reattività personalissima all'amaretto. L'olio in eccesso è l'unica nota da moderare per chi ha problemi digestivi.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è non asciugare bene la cicoria dopo la bollitura: se rimane impregnata d'acqua, dilluisce l'olio e il piatto diventa insipido, quasi zuppe. Pressa la cicoria tra le mani con delicatezza ma decisione, poi stendila su un piatto pulito per farla perdere ulteriore umidità prima di metterla in padella. Un secondo errore è bruciare l'aglio: se l'aglio diventa scuro, il piatto acquisisce un sapore acro e amaro sgradevole che rovina tutto il resto.
I nostri consigli
- Conserva la cicoria ripassata in frigo in un contenitore ermetico per massimo 3 giorni. Puoi riscaldarla a fuoco medio in padella aggiungendo un cucchiaio d'olio se sembra asciutta.
- Se preferisci ridurre ulteriormente il sale, puoi usarne solo 1 g e compensare con un pizzico di aceto balsamico aggiuntp a fine cottura per dare una nota acidula.
- La cicoria ripassata si abbina perfettamente a formaggi stagionati come il pecorino romano, a carni bianche arrostite e a piatti a base di legumi come la pasta e fagioli.
- Se non trovi la cicoria selvatica, puoi preparare lo stesso piatto con la cicoria coltivata che trovi al supermercato: il tempo di cottura rimane uguale, il risultato è altrettanto buono.
Quando prepararla
La cicoria ripassata è un piatto tipico dell'autunno e dell'inverno, quando la cicoria selvatica è al massimo della sua bontà e della sua disponibilità al mercato. La prepari nelle giornate fredde come contorno leggero ma saporito accanto a carni grigliate o a piatti caldi che richiedono un accompagnamento genuino. In primavera la cicoria coltivata è più dolce e meno amarognola, quindi il piatto cambia leggermente di carattere ma rimane comunque appetibile.
Domande frequenti
- Posso usare cicoria congelata? Sì, ma è meglio evitare. La cicoria congelata perde consistenza e diventa fibrosa. Se proprio devi usarla, non farla bollire: scongela e passa direttamente in padella con olio e aglio.
- Quanto tempo deve bollire la cicoria? Dipende dall'età della pianta. La cicoria giovane e tenera impiega 8 minuti, quella più spessa e matura fino a 12-15 minuti. Controlla punzando con una forchetta.
- Posso togliere il peperoncino per i bambini? Certo. Prepara la cicoria senza peperoncino o aggiungilo solo a una parte del piatto, così ognuno lo regola a piacere.
- È possibile preparare la cicoria senza aglio? Sì, ma perdi la dolcezza che l'aglio tostato dona al piatto. Prova allora con un mazzetto di prezzemolo tritato fresco aggiunto a fine cottura per dare un profumo diverso.