Home · Friuli-Venezia Giulia · torte salate

Rozata

Vincenza Bertolino· 15 luglio 2020· 5 min di lettura ·Trieste
Rozata tagliata a fette mostra il ripieno marrone dorato di noci tritate, miele e spezie, con la pasta sfoglia croccante e dorata attorno, servita su un piatto bianco
Preparazione
25 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

500 gpasta sfoglia rettangolare
350 gnoci sgusciate
150 gmiele liquido
100 gzucchero semolato
1 cucchiainocannella in polvere
4 chiodidi garofano
1uovo per spennellare
30 gburro fuso

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
8 gProteine
22 gGrassi
5 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Tritare le noci
Frulla le noci fino a ottenere una granella né troppo fine né troppo grossa, con qualche pezzetto visibile. Deve conservare texture, non diventare burro. Impiega circa 3 minuti.
2
Preparare il ripieno
In una ciotola mescola la granella di noci con lo zucchero semolato, la cannella, i chiodi di garofano frantumati con le mani e il miele liquido. Mescola bene fino a ottenere una massa compatta e omogenea, circa 4 minuti.
3
Stendere la sfoglia
Srotola la pasta sfoglia su un piano di lavoro pulito. Se è ancora fredda di frigo, lasciala a temperatura ambiente 5 minuti per renderla più maneggevole senza strappi.
4
Distribuire il ripieno
Spalma il ripieno di noci su tutta la superficie della sfoglia, lasciando 2 centimetri liberi dal bordo più lungo vicino a te. Comprimi leggermente il ripieno con le mani umide per renderlo uniforme e aderente.
5
Arrotolare
Partendo dal bordo opposto a te, arrotola la sfoglia su sé stessa in modo compatto e regolare. Sigilla l'estremità finale bagnandola leggermente con acqua. L'operazione richiede circa 3 minuti.
6
Preparare per la cottura
Trasferisci il rotolo su una teglia ricoperta di carta da forno. Spennella la superficie con l'uovo sbattuto e il burro fuso mescolati insieme, per ottenere una doratura uniformemente dorata.
7
Cuocere
Inforna a 190 gradi in forno statico per 35-40 minuti, fino a quando la sfoglia diventa dorata e croccante. Controlla dopo 25 minuti: se dora troppo velocemente, copri con carta di alluminio.

Gusto

Il sapore è dolce con una nota di nocciola pronunciata, arricchita da spezie calde e un accenno di miele che bilancia la dolcezza. La rozata si mangia a temperatura ambiente, meglio ancora se appena intiepidita, per godere della sfoglia ancora croccante. Si accompagna bene con caffè o vino dolce, ed è tradizionalmente servita durante le festività invernali come fine pasto o merenda sostanziosa.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è tritare le noci troppo fine, quasi in polvere, che rende il ripieno appiccaticcio e senza struttura al morso. Le noci devono mantenere una granella visibile e separata, non diventare crema. Secondo errore: non sigillare bene i bordi della sfoglia o non comprimere abbastanza il ripieno, che causa il distacco della sfoglia durante la cottura e fuoriuscita del ripieno.

I nostri consigli

Quando prepararla

La rozata è il dolce ideale da novembre a gennaio, quando le temperature fredde garantiscono che la sfoglia rimanga croccante più a lungo. Tradizionalmente compare sulle tavole natalizie e di Capodanno, ma è perfetta anche per colazioni festive invernali. In primavera ed estate può riuscire umida a causa del caldo, perché il miele assorbe umidità dall'aria.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Friuli-Venezia Giulia
Melanzane alla triestina: morbidezza speziata che nutre senza appesantire il corpo
Friuli-Venezia Giulia

Melanzane alla triestina: morbidezza speziata che nutre senza appesantire il corpo

Carciofi triestini: croccantezza mediterranea che nutre il corpo senza appesantire
Friuli-Venezia Giulia

Carciofi triestini: croccantezza mediterranea che nutre il corpo senza appesantire

Guanciale Triestino: sapore affumicato e proteico che nutre senza appesantire
Friuli-Venezia Giulia

Guanciale Triestino: sapore affumicato e proteico che nutre senza appesantire