
| 500 g | Pasta sfoglia rettangolare |
| 700 g | Cipolla bianca o rossa |
| 3 cucchiai | Olio extravergine d'oliva |
| 1 cucchiaio | Aceto di vino bianco |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
| q.b. | Noce moscata (facoltativa) |
| 185 kcal | Energia |
| 4 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 22 g | Carboidrati |
| 3 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore del «rosone ca' cipudda» è chiaramente agrodolce, con la dolcezza naturale della cipolla caramellata che domina. La pasta sfoglia apporta una nota salata e una consistenza friabile che contrasta piacevolmente con il ripieno morbido. L'aroma è profumato e terroso, tipico della cipolla cotta lentamente. Si abbina bene con un vino bianco secco leggero o un rosato, e tradizionalmente compare sulle tavole come secondo piatto o come contorno principale accanto a una zuppa.
L'errore piu comune e usare pasta sfoglia ancora fredda per uno stampo, oppure infornare il rosone senza lasciar riposare la cipolla. Entrambi questi errori comportano il rischio che la pasta si ammollighi anziche rimanere croccante. Un secondo errore frequente e aggiungere liquidi mentre la cipolla cuoce, oppure non aspettare che evapori tutta l'umidita eccedente. Se la cipolla rilascia troppa acqua durante la cottura, il ripieno resta umido e il rosone diventa molle.
Il «rosone ca' cipudda» e un piatto tipicamente autunnale e invernale, quando le cipolle sono al loro picco di sapore. E perfetto per le giornate fredde, magari come secondo piatto dopo una zuppa leggera. Risulta particolarmente indicato per i buffet freddi primaverili se preparato il giorno prima e servito a temperatura ambiente, accompagnato da insalate fresche.