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Risotto con tagliatelle

Vincenza Bertolino· 30 settembre 2018· 7 min di lettura ·Pordenone
Piatto di risotto con tagliatelle cremoso di colore bianco avorio, con strisce di pasta all'uovo giallo oro intrecciata nel riso, guarnito con parmigiano grattugiato e una noce di burro dorato al cent
Preparazione
10 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 griso arborio
150 gtagliatelle fresche all'uovo
1 litrobrodo vegetale caldo
1 cipolla mediatritata finemente
80 gburro
100 gparmigiano reggiano grattugiato
40 mlvino bianco secco
sale e pepeq.b.

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
5,5 gProteine
6,2 gGrassi
3,8 gdi cui saturi
26 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il brodo
Portare il brodo vegetale a ebollizione in un pentolino e mantenerlo a fuoco lento per tutta la cottura del risotto. Un brodo caldo facilita l'assorbimento graduale del liquido da parte del riso.
2
Rosolare cipolla e riso
In un tegame ampio, far sciogliere 30 g di burro a fuoco medio. Aggiungere la cipolla tritata e fare soffrire per 2 minuti finché non diventa trasparente. Versare il riso arborio e mescolare continuamente per altri 2 minuti, fino a sentire il riso "crepitare" e a vedere i chicchi diventare traslucidi ai bordi.
3
Sfumare e iniziare la cottura
Versare il vino bianco e mescolare fino a completo assorbimento, circa 1 minuto. Iniziare ad aggiungere il brodo caldo un mestolo alla volta, mescolando frequentemente. Attendere che il liquido sia assorbito prima di aggiungere il mestolo successivo. Continuare per circa 18-20 minuti fino a quando il riso raggiunge una consistenza cremosa ma rimane al dente al morso.
4
Cuocere le tagliatelle a parte
Negli ultimi 5 minuti di cottura del risotto, portare a ebollizione una pentola d'acqua salata. Immergere le tagliatelle fresche e cuocere per 2-3 minuti (il tempo varia a seconda dello spessore della pasta fresca). Scolare le tagliatelle con una forchetta direttamente nel risotto quasi terminato, evitando di scolarle troppo bene: un po' di acqua di cottura aiuta la mantecatura.
5
Mantecatura e riposo
Quando riso e tagliatelle sono insieme nel tegame, spegnere il fuoco. Aggiungere i restanti 50 g di burro freddo a pezzetti e il parmigiano reggiano grattugiato. Mescolare vigorosamente con un cucchiaio di legno per circa 1 minuto: il movimento deve essere rapido e continuo per incorporare aria e creare una crema uniforme. Il risotto deve risultare cremoso ma non sciolto.
6
Assaggio e aggiustamento
Assaggiare il risotto e correggere sale e pepe secondo il gusto. Se risultasse troppo denso, aggiungere un mestolo di brodo caldo e mescolare di nuovo.
7
Impiattamento immediato
Servire il risotto con tagliatelle subito, in piatti fondi riscaldati, con una noce di burro fresco al centro e altre scaglie di parmigiano reggiano. Il piatto deve arrivare in tavola caldo e cremoso.

Gusto

Il sapore è ricco e avvolgente: il riso arborio cotto al punto giusto sprigiona una dolcezza naturale, mentre le tagliatelle apportano la nota caratteristica dell'uovo fresco e un tocco di sicurezza al morso. Il burro e il parmigiano creano una base cremosa che lega tutto senza appesantire eccessivamente. Il piatto mantiene una certa eleganza nonostante la sostanziosità, soprattutto se servito caldo, in un piatto riscaldato, e accompagnato con un bicchiere di vino bianco delicato o semplicemente con acqua fredda per contrastare la ricchezza della mantecatura.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è aggiungere tutte le tagliatelle insieme al riso troppo presto, quando il riso non è ancora a metà cottura. Le tagliatelle continueranno a cuocere nel caldo residuo e diventeranno molle, mentre il riso non avrà tempo di assorbire correttamente il brodo. Allo stesso modo, non drenare completamente le tagliatelle prima di aggiungerle: l'acqua di cottura è preziosa per mantenere la giusta cremosità del piatto finale.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il risotto con tagliatelle è ideale durante i mesi freddi, da novembre a marzo, quando la voglia di piatti caldi e consistenti è maggiore. È perfetto nei giorni di festa invernale come contorno di un menu ricco, oppure come primo piatto unico in una cena tra amici. Nei giorni particolarmente freddi, quando il corpo ha bisogno di energia, questo piatto offre il giusto equilibrio di carboidrati, proteine e grassi nobili per un pasto saziante e piacevole.

Domande frequenti

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