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Risotto ai tartufi neri

Vincenza Bertolino· 16 luglio 2022· 6 min di lettura ·Roma
Un piatto fondo bianco con risotto cremoso giallo-beige, con scaglie sottili di tartufo nero sparse in superficie, guarnito con parmigiano grattugiato e prezzemolo fresco, burro lucido visibile nel ri
Preparazione
10 min
Cottura
18 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

320 gRiso Carnaroli
1 litroBrodo di verdure caldo
1 bicchiereVino bianco secco
1 piccola cipolla biancaoppure 3-4 scalogni
40 gBurro
60 gParmigiano reggiano grattugiato
15-20 gTartufo nero fresco oppure 5 g di tartufo in scaglie
Sale e pepeq.b.

Valori nutrizionali

210kcal Energia
6,5g Proteine
8g Grassi
4g di cui saturi
28g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
0,8g Fibre
0,4g Sale
Come si prepara
1
Preparare il brodo
Versa il brodo in un pentolino e mantienilo a fuoco dolce, non bollente, per tutta la durata della cottura del riso. Un brodo caldo è essenziale: il riso cuoce meglio e più uniformemente se aggiunto a liquido già tiepido.
2
Tostare il riso
In una pentola ampia e pesante, scalda il burro a fuoco medio. Aggiungi la cipolla (o gli scalogni) tritata finemente e fai appassire per 2-3 minuti senza colorare. Versa il riso e mescola costantemente per 2-3 minuti: ogni chicco deve essere rivestito di grasso e sentire leggermente di nocciola. Non deve colorarsi, solo inumidirsi.
3
Sfumare con il vino
Aggiungi il vino bianco e mescola fino a completo assorbimento, circa 2 minuti. Il riso assorbirà il liquido e l'aroma alcolico si dissiperà.
4
Aggiungere il brodo gradualmente
Inizia ad aggiungere il brodo caldo, un mestolo alla volta. Mescola frequentemente e aspetta che il riso abbia quasi assorbito il brodo prima di aggiungerne altro. Il procedimento dura circa 15-16 minuti dal primo mestolo di brodo. Il riso deve cuocere gradualmente, assorbendo il liquido lentamente.
5
Verificare la cottura
Dopo 16 minuti totali, assaggia il riso: deve essere al dente, cremoso ma non scotto. Se noti che ancora non è cotto abbastanza, aggiungi altri 2-3 mestoli di brodo e prosegui per altri 1-2 minuti.
6
Mantecatura
Togli dal fuoco e aggiungi il parmigiano grattugiato. Mescola energicamente per 30 secondi: il riso deve diventare ancora più cremoso e glossato. Assaggia e correggi di sale se necessario (ricorda che il parmigiano è già salato).
7
Aggiungere il tartufo
Se usi tartufo fresco, prendine una piccola grattugia a denti sottili e gratta i 15-20 grammi direttamente nel piatto caldo appena servito. Se usi tartufo in scaglie, spargile in superficie. Servire immediatamente: il risotto non deve riposare e il tartufo esprime meglio l'aroma quando appena aggiunto al caldo.

Gusto

Il tartufo nero regala un sapore terroso, profumato, leggermente muschiato che permea tutto il riso. La cremosità del piatto viene dal riso, dal brodo caldo e dalla mantecatura finale con burro e formaggio, che creano una base ricca su cui il tartufo si esprime pienamente. Si serve subito, in piatto precedentemente scaldato, e l'aroma deve essere intenso dal primo momento. L'abbinamento tradizionale è con un bianco secco, oppure un rosso leggero se preferisci.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere troppo brodo tutto insieme, come se stessimo cuocendo la pasta. Il risotto ha bisogno di assorbire il liquido gradualmente, e questo accade solo con la mantecatura costante e l'aggiunta lenta. Se versi tutto il brodo insieme, il riso cuoce male, disomogeneo: alcuni chicchi rimangono crudi dentro mentre altri si sfaldano. Anche aggiungere il tartufo durante la cottura è sbagliato: il calore disperde l'aroma. Il tartufo deve arrivare alla fine, nel piatto caldo ma non in contatto diretto con fuoco o bollore.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il risotto ai tartufi neri è un piatto autunnale e invernale, quando il tartufo nero è reperibile al mercato, da settembre fino a gennaio. È perfetto per cene eleganti durante le festività natalizie, oppure come primo piatto sofisticato ma non leggero quando fuori fa freddo e le tavole richiedono piatti più sostanziosi. D'estate è meno indicato: il caldo non si accorda con il tartufo e i tempi di cottura risultano meno piacevoli in cucina.

Domande frequenti

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