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Rigatoni alla Gela

Vincenza Bertolino· 20 ottobre 2017· 5 min di lettura ·Marsala
Piatto bianco fondo con rigatoni ricoperti di ragù scuro, fette di melanzana dorata fritta, formaggio grattugiato bianco in superficie, salsa rossa sui bordi
Preparazione
25 min
Cottura
50 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gRigatoni di semola
300 gCarne macinata di manzo
400 gPolpa di pomodoro pelato
2Melanzane di medie dimensioni
120 gCaciocavallo grattugiato
1Cipolla media
3 cucchiaiOlio d'oliva extravergine
1 cucchiaioConcentrato di pomodoro
Sale e pepequanto necessario
1 litro circaOlio di semi per friggere

Valori nutrizionali

285kcal Energia
12g Proteine
14g Grassi
5g di cui saturi
32g Carboidrati
3g di cui zuccheri
2g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare le melanzane
Lava le melanzane e tagliale in fette dello spessore di circa mezzo centimetro nel senso della lunghezza. Sala leggermente ogni fetta e lascia riposare per 15 minuti in modo che perdano l'acqua in eccesso.
2
Iniziare il ragù
Tritare finemente la cipolla e scaldarla in un tegame con 2 cucchiai d'olio d'oliva a fuoco medio. Aggiungere la carne macinata e farla rosolare per 5 minuti, mescolando spesso fino a che non perda il colore rosso.
3
Aggiungere i pomodori
Incorporare il concentrato di pomodoro e mescolare per un minuto, poi versare la polpa di pomodoro pelato. Salare e pepare. Abbassare il fuoco e lasciare sobbollire a coperto per 30 minuti, mescolando ogni tanto.
4
Friggere le melanzane
Scaldare l'olio di semi in una padella a fuoco medio-alto fino a che non raggiunge i 170-180 gradi. Asciugare bene le fette di melanzana con carta assorbente, poi immergerle una alla volta nell'olio caldo. Friggere fino a che diventano dorate e croccanti, circa 2 minuti per lato. Scolarle su carta assorbente e salare subito.
5
Cuocere la pasta
Portare a ebollizione una pentola d'acqua salata e versarvi i rigatoni. Cuocere fino a un minuto prima del tempo indicato sulla confezione, in modo che rimangano leggermente al dente.
6
Assemblare il piatto
Scolare la pasta e metterla in un grande piatto o in una terrina di portata. Versarvi sopra il ragù caldo, mescolare delicatamente, poi disporre le fette di melanzana fritta sopra la pasta. Cospargere generosamente con il formaggio grattugiato.
7
Servire
Portare in tavola subito, mentre il piatto è caldo e la melanzana mantiene ancora la sua croccantezza. Completare con una macinata di pepe nero fresco.

Gusto

Il sapore è deciso e stratificato: il ragù di carne macinata cotta a fuoco lento apporta tenerezza e profondità, le melanzane fritte aggiungono una nota dolce leggera con quella croccantezza della fritura che contrasta con la morbidezza della pasta. Il formaggio grattugiato, di solito caciocavallo o pecorino, dona una salinità che tiene insieme tutti gli elementi. Si serve caldo, direttamente dal piatto, e si sposa bene con un rosso siciliano secco di corpo medio.

Benessere

  • La carne macinata nel ragù apporta proteine ad alto valore biologico e ferro facilmente assimilabile dal corpo.
  • Le melanzane forniscono potassio, magnesio e manganese, minerali che supportano le funzioni muscolari e nervose.
  • È un piatto sostanzioso e saziante grazie alla combinazione di pasta, proteine e grassi: tiene a lungo senza provocare fame improvvisa.
  • Le fibre delle melanzane, pur non abbondantissime, aiutano la regolarità intestinale quando il piatto è consumato con moderazione.
  • Per un equilibrio nutrizionale completo, accompagna con un'insalata verde fresca e leggera per ridurre il carico di grassi da frittura.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che le melanzane fritte assorbono una quantità impossibile di olio e rendono il piatto pesantissimo. Se tagliate a spessore medio e fritte a olio caldo (170-180 gradi) giusto il tempo necessario, assorbono solo la quantità di olio proporzionata alla loro massa. Il problema emerge se l'olio non è abbastanza caldo o se rimangono immerse troppo a lungo. Le melanzane grigliate al posto della frittura riducono comunque i grassi se si vuole una versione più leggera.

L'errore da non fare

Non friggere le melanzane in olio tiepido o in olio già usato più volte: assorbirebbero il grasso senza dorare e rimarrebbero stopposi. L'olio deve essere pulito e abbastanza caldo da creare la crosticina di frittura in pochi secondi. Un altro errore frequente è aggiungere le melanzane crude alla pasta con il ragù: il piatto perderebbe la croccantezza caratteristica e diventerebbe un pasticcio molle. La frittura va fatta sempre a parte, al momento prima di servire.

I nostri consigli

  • Se vuoi conservare gli avanzi, metti la pasta e il ragù in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 2 giorni. Le melanzane fritte vanno conservate a parte perché tendono a perdere la croccantezza a contatto con l'umidità.
  • Una variante più leggera prevede di grigliare le melanzane in padella con un filo d'olio anziché friggerle: il piatto avrà meno calorie ma perderà il carattere croccante che lo contraddistingue.
  • Se non trovi caciocavallo, puoi usare pecorino grattugiato o un formaggio a pasta dura e saporita. Evita mozzarella e formaggi dolci che non donerebbero la giusta intensità.
  • Senza difficoltà puoi preparare il ragù il giorno prima e riportatlo in tavola quando serve: il sapore diviene ancora più profondo. Le melanzane invece vanno fritte al momento.

Quando prepararla

I rigatoni alla Gela si preparano bene tutto l'anno, ma trovano il loro momento migliore in autunno e in inverno quando la melanzana è ancora disponibile al mercato e si apprezza maggiormente un piatto solido e riscaldante. Va bene anche d'estate per una cena con ospiti, mantenendo le porzioni un po' più leggere e accompagnando con un contorno fresco.

Domande frequenti

  • Posso preparare il ragù in anticipo? Sì, il ragù si conserva in frigorifero per 2-3 giorni coperto, oppure in freezer fino a un mese. Scalda a fuoco lento prima di usarlo, aggiungendo un cucchiaio d'acqua se è troppo denso.
  • Le melanzane devono essere salate prima della frittura? No, il sale che metti 15 minuti prima serve solo per far perdere l'acqua. Per la frittura asciugale bene con carta assorbente e sala dopo la cottura per mantenere la croccantezza.
  • Quale tipo di formaggio scegliere se non trovo caciocavallo? Utilizza un pecorino romano grattugiato o un caciocavallo podolico se lo trovi. Il formaggio deve essere saporito e saltare in acqua calda senza sciogliersi completamente.
  • Quanto olio di frittura mi serve realmente? Circa mezzo litro di olio in una padella profonda è sufficiente. Non buttarlo dopo una sola frittura: conservalo filtrato in un flacone scuro in dispensa per altri usi culinari, massimo tre, quattro volte.
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