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Rigatino toscano

Vincenza Bertolino· 12 novembre 2016· 5 min di lettura ·Firenze
Fette di rigatino toscano dorate e croccanti in una padella di ferro, con bordi leggermente caramellati e fumo leggero, su sfondo di legno scuro
Preparazione
5 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gRigatino toscano a fette non troppo sottili
1padella di ferro o acciaio inossidabile
un giroolio extra vergine di oliva (facoltativo)
pepe neromacinato fresco

Valori nutrizionali

540kcal
26g Proteine
47g Grassi
18g di cui saturi
0g Carboidrati
0g di cui zuccheri
0g Fibre
2,1g Sale
Come si prepara
1
Affetta il rigatino
Togli il rigatino dal frigorifero 10 minuti prima di cucinarlo, così non si rompe. Affettalo a spessore medio, circa mezzo centimetro, con un coltello ben affilato o la affettatrice. Metti le fette su un piatto.
2
Scalda la padella
Posiziona la padella di ferro a fuoco medio per 2 minuti. Non aggiungere grassi: il rigatino rilascerà il suo grasso durante la cottura.
3
Cuoci il rigatino
Appoggia le fette di rigatino nella padella calda, una accanto all'altra senza sovrapporle. Cuoci per 3-4 minuti senza mescolare, finché non cominciano a dorarsi ai bordi e il grasso non affiora sulla superficie.
4
Gira le fette
Con una pinza o una forchetta, capovolgile delicatamente. Cuoci dal lato opposto per altri 3-4 minuti fino a quando diventa croccante e leggermente ondulato ai bordi.
5
Scola il grasso
Togli il rigatino dalla padella con una pinza e posizionalo su un piatto con carta assorbente per 1 minuto, così perde il grasso in eccesso ma rimane croccante.
6
Condisci e servi
Trasferisci il rigatino nel piatto di servizio, aggiungi una macinata di pepe nero fresco e una goccia di olio se vuoi. Servi subito ancora caldo.

Gusto

Il rigatino ha sapore salato e leggermente affumicato, con una nota aromatica profonda data dalla stagionatura. La consistenza croccante ai bordi e il grasso succoso rendono il boccone completo e saporito. Si serve caldo da solo, come antipasto insieme a pane toscano casereccio, oppure utilizzato per condire zuppe, piatti di legumi o contorni di verdure cotte.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere il rigatino a fuoco troppo alto altrimenti brucia i bordi e rimane grasso dentro. Il fuoco deve essere medio-alto, costante e controllato. Inoltre, non fare le fette troppo sottili: si rompe in padella e perde tutta l'acqua, diventando polveroso anziché croccante. Scegli uno spessore di almeno mezzo centimetro per mantenere struttura e morbidezza nel centro.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il rigatino si cucina tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato in autunno e inverno quando il freddo rende la pancetta più compatta e saporita. È perfetto come antipasto per un pranzo domenicale, da servire con pane casereccio, oppure per arricchire un primo piatto di legumi. In estate si mangia meno spesso a causa del caldo, ma rimane ottimo se servito a temperatura ambiente come parte di un tagliere di affettati.

Domande frequenti

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