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Ravioli di ricotta e pera

Vincenza Bertolino· 13 gennaio 2015· 6 min di lettura ·Roma
Ravioli quadrati di pasta fresca dorata ripieni, serviti in un piatto bianco con burro fuso, salvia verde e polvere di parmigiano grattugiato
Preparazione
40 min
Cottura
8 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

320 gFarina 00
3Uova medie
250 gRicotta fresca
150 gPera Williams o Decana, pelata
40 gParmigiano reggiano grattugiato
un pizzicoNoce moscata
sale e pepe q.b.Sale e pepe
80 gBurro
8-10 foglieSalvia fresca

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
10 gProteine
11 gGrassi
6 gdi cui saturi
28 gCarboidrati
5 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Preparare la pasta
Versa la farina su un piano di lavoro pulito, crea una fontana al centro e rompi le uova nel buco. Con una forchetta, frusta delicatamente le uova e inizia ad assorbire la farina dai bordi. Quando l'impasto diventa compatto, impasta con le mani per 10 minuti fino a ottenere una pasta liscia e elastica. Avvolgila nella pellicola e riposa 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Preparare il ripieno
Taglia la pera pelata a dadini piccoli. Metti la ricotta in una ciotola, aggiungi il parmigiano, la pera, una presa di noce moscata, sale e pepe. Mescola delicatamente con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso. Assaggia e correggi di sale se necessario. Il ripieno non deve essere troppo umido: se la pera rilascia troppo liquido, lasciala sgocciolare.
3
Stendere la pasta
Dividi la pasta in due metà. Stendi la prima metà con il mattarello o macchina per pasta fino a uno spessore di circa 1 millimetro, mantenendo un rettangolo regolare. La pasta deve essere sottile ma non trasparente: deve cioè rimanere integra al tatto.
4
Riempire i ravioli
Disponi cucchiaini di ripieno (circa un cucchiaino per raviolo) sulla pasta distesa, mantenendo una distanza di 4-5 centimetri tra un dosaggio e l'altro, a file regolari. Stendi la seconda metà di pasta sopra e sigilla i ravioli premendo leggermente intorno a ogni mucchietto con il polpastrello. Taglia i ravioli con la rotella o con il coltello, creando quadrati di circa 5 centimetri di lato. Appoggia i ravioli su un vassoio coperto di farina e lascia riposare 15 minuti a temperatura ambiente.
5
Cuocere i ravioli
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Immergi i ravioli e cuoci fino a quando salgono in superficie, poi ancora per 2-3 minuti. Controlla che la pasta sia morbida e il ripieno caldo. Solleva i ravioli con una schiumarola e scola bene.
6
Preparare il condimento
In una padella ampia, fai sciogliere il burro a fuoco medio. Aggiungi le foglie di salvia intera e lascia infondere per 1-2 minuti, fino a quando il burro diventa nocciola e la salvia inizia a crispare. Spegni il fuoco.
7
Impiattare
Trasferisci i ravioli direttamente nella padella con il burro e la salvia, oppure versa il condimento nei piatti. Distribuisci i ravioli nei piatti caldi, aggiungi un po' di burro e salvia su ognuno, spolverizza con parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe nero. Servi subito.

Gusto

Il sapore è agrodolce: la dolcezza naturale della pera si contrappone al salato della ricotta e del formaggio. L'aroma della salvia nel burro caldo equilibra la ricchezza del ripieno senza soffocarla. Serviti tiepidi appena cotti, i ravioli sprigionano un profumo lieve ma distintivo. L'abbinamento tradizionale rimane il burro e salvia, talvolta arricchito di briciole di amaretto sbriciolate in superficie.

Benessere

  • La ricotta apporta proteine ad alto valore biologico e contiene calcio in quantità significativa, importante per ossa e denti.
  • La pera regala fibre solubili che favoriscono la regolarità intestinale e contiene potassio utile al controllo della pressione.
  • Il piatto è sazievole per il contenuto proteico e lipidico della ricotta, ma rimane leggero rispetto a ripieni di carne: una porzione corretta non appesantisce lo stomaco.
  • La pera contiene sorbitolo naturale, uno zucchero che non provoca picchi di glicemia e ha effetto lassativo lieve.
  • Abbina i ravioli con un piatto di verdure cotte o crude per aumentare l'apporto di fibre e vitamine, rendendo il pasto più equilibrato.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che ricotta e pera siano un abbinamento "da dolce" e quindi poco adatto a un primo piatto. In realtà la ricotta salata non è dolce, e la pera apporta solo una lieve freschezza. Il risultato è un primo salato con una nota aromatica gradevole, non affatto sbilanciato. Chi ha diabete o gestisce la glicemia può consumarne normalmente, poiché la pasta e la ricotta hanno indice glicemico moderato e la pera contiene zuccheri lenti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare una ricotta troppo umida senza farla sgocciolare bene, soprattutto se contiene siero in eccesso. Il ripieno diventa allora acquoso, la pasta si ammolla durante la cottura e i ravioli si rompono facilmente. Se la ricotta che usi è molto molle, drenala in un colino con una garza almeno 2 ore prima di usarla. Un secondo errore frequente è stendere la pasta troppo spessa: rimane gommosa dopo la cottura e il piatto perde eleganza. Lo spessore ideale è quello di una moneta.

I nostri consigli

  • I ravioli crudi si conservano in frigorifero per 1-2 giorni su un vassoio ricoperto di pellicola, separati uno dall'altro per evitare che si attacchino. Congelati in un contenitore ermetico durano fino a 3 settimane: cuocili direttamente da surgelati, aggiungendo 1-2 minuti al tempo di cottura.
  • Se non hai la salvia fresca, il burro e aglio è una valida alternativa: fai rosolare 2 spicchi di aglio schiacciati nel burro fino a doratura, poi filtri e condisci allo stesso modo.
  • Per un tocco di raffinatezza, aggiungi al condimento un cucchiaio di passito o moscato dolce: il burro assorbirà il profumo e il sapore della pera risulterà ancora più marcato.
  • La pera Williams è la scelta migliore per consistenza e sapore, ma anche la Decana o la Kaiser vanno bene. Evita le pere troppo mature e appiccicose.

Quando prepararla

I ravioli di ricotta e pera sono ideali da settembre a novembre, quando la pera è al suo picco di dolcezza e qualità. In inverno rimangono un'ottima scelta se le pere conservate mantengono ancora aroma e consistenza. Sono perfetti come primo piatto per una cena elegante tra amici o come piatto speciale per chi gradisce sapori raffinati e non appesantenti.

Domande frequenti

  • Posso usare ricotta di pecora al posto di quella di mucca? Sì, la ricotta di pecora ha un sapore più deciso e salato. In questo caso riduci il sale e il parmigiano di un po', perché il risultato finale risulterebbe troppo sapido.
  • E se la pasta si rompe durante il ripieno? Se noti uno strappo piccolo, chiudilo subito aiutandoti con un dito bagnato e premendo bene. Se è troppo grande e non puoi ripararla, usa quel pezzo di pasta per un ripieno nuovo.
  • Devo usare per forza il mattarello? No, la macchina per pasta regolabile è più veloce e garantisce uno spessore uniforme. Senza nessuno dei due, puoi stendere la pasta con un bicchiere dal fondo liscio, anche se il risultato è meno omogeneo.
  • Quanto tempo prima posso preparare il ripieno? Prepara il ripieno non più di 4 ore prima della cottura, tenendolo coperto in frigorifero. Se lo fai il giorno prima, la pera rilascia troppo liquido e il composto diventa instabile.
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