
| 300 g | Farina di grano tenero tipo 00 |
| 3 uova medie | Uova |
| 350 g | Filetto di branzino fresco |
| 150 g | Ricotta fresca di vacca |
| Scorza di mezzo limone non trattato | Limone |
| 1 mazzetto | Prezzemolo fresco |
| 3 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| Sale fino q.b. e pepe bianco q.b. | Condimenti |
| 168 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 8,5 g | Grassi |
| 1,8 g | di cui saturi |
| 7 g | Carboidrati |
| 0,3 g | di cui zuccheri |
| 0,2 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Il sapore è delicato ma sostanzioso: il branzino cotto conserva la dolcezza naturale del pesce bianco, legato dalla ricotta che ammorbidisce il ripieno. Il limone non deve sopraffare ma solamente accennare, creando una nota acida che solleva l'intero piatto. La pasta all'uovo, ben salata, fornisce il corpo necessario. Si abbina bene con un vino bianco secco e minerale, oppure con brodo di pesce caldo se preferisci una versione più brodosa.
L'errore più frequente è mettere troppo ripieno in ogni raviolo: il branzino cotto si dilata lievemente durante la cottura, e un eccesso di farcitura causa lo scoppio della pasta e la dispersione del ripieno nell'acqua di cottura. Usare piccoli mucchietti, non più grandi di un cucchiaio da caffè colmo. Secondo errore altrettanto comune: non sigillare bene i bordi o non rimuovere le bolle d'aria, che causano l'apertura durante la cottura. Premere con decisa con le dita intorno a ogni ripieno, lasciando almeno 2 cm di margine libero da sigillare.
I ravioli di branzino sono ideali in primavera e in estate, quando il branzino fresco è più disponibile e la consistenza delicata si apprezza come piatto non pesante nei mesi caldi. Nulla vieta di prepararli anche nei mesi freddi se il pesce di qualità è garantito, ma il valore organolettico è migliore con il branzino di stagione. Sono perfetti per un pranzo domenicale elegante senza essere elaborati, o per una cena informale quando vuoi sorprendere senza stress.