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Ratafia

Vincenza Bertolino· 16 luglio 2022· 5 min di lettura ·Agrigento
Bottiglia di ratafia color ambra con liquore trasparente, circondata da mandorle sgusciate, albicocche secche e una tazza di tè su tavolo di legno scuro
Preparazione
20 min
Riposo
40 giorni
Difficoltà
facile
Resa
circa 1 litro
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

150 gMandorle sgusciate
100 gAlbicocche secche
80 gUvetta passa
1 steccaCannella
3 graniCardamomo
1 baccelloVaniglia
700 mlAlcol alimentare a 95 gradi
250 gZucchero di canna
300 mlAcqua

Valori nutrizionali

280kcal
0,5gProteine
0,1gGrassi
0gdi cui saturi
28gCarboidrati
25gdi cui zuccheri
0gFibre
0,01gSale
Come si prepara
1
Tostare le mandorle
Disponi le mandorle sgusciate in una padella antiaderente a fuoco medio-basso e toste per 8 minuti, mescolando spesso con un cucchiaio di legno. Dovranno diventare di colore nocciola uniforme. Trasferisci in un piatto per raffreddarle completamente.
2
Tritare la frutta
Taglia a pezzetti grossolani l'albicocca secca e l'uvetta con un coltello da chef, cercando di mantenere dimensioni regolari attorno a 1 centimetro per favorire l'infusione.
3
Preparare il contenitore
Sterilizza una bottiglia di vetro scuro da 1 litro con tappo a chiusura ermetica immergendola in acqua bollente per 5 minuti, oppure mettendola in forno a 120 gradi per 15 minuti. Lascia raffreddare completamente.
4
Mescolare alcol e frutta
Versa l'alcol alimentare nella bottiglia sterile, quindi aggiungi le mandorle toste, l'albicocca tritata, l'uvetta, la stecca di cannella, i grani di cardamomo spezzati a metà e il baccello di vaniglia diviso longitudinalmente. Chiudi bene il tappo e agita energicamente per 30 secondi.
5
Infusione in fresco
Riponi la bottiglia in un armadietto al riparo dalla luce solare diretta, a temperatura ambiente tra 18 e 22 gradi, per 20 giorni. Agita la bottiglia ogni 3-4 giorni con movimenti decisi per favorire l'estrazione degli aromi.
6
Preparare lo sciroppo
In un pentolino, porta a ebollizione l'acqua insieme allo zucchero di canna, mescolando fino a completo scioglimento. Togli dal fuoco e lascia raffreddare a temperatura ambiente per almeno 2 ore prima di usarlo, affinché il calore non alterizzi gli aromi già formati.
7
Filtrare e concludere
Dopo 20 giorni, filtra il liquore attraverso una garza sterile in una ciotola pulita, raccogliendo il liquido ambrato e scartando la frutta gonfia e gli aromi solidi. Versa il filtrato in una bottiglia pulita, aggiungi lo sciroppo freddo versandolo lentamente, chiudi il tappo e agita per 1 minuto. Lascia riposare altri 20 giorni prima di servire, così gli aromi si assesteranno e il colore diventerà più uniforme.

Gusto

La ratafia ha un sapore dolce ma non stucchevole, con note profonde di mandorla tostata e frutta secca reidratata. Le aromatiche delicate di vaniglia, cannella e un tocco di agrumi emergono dopo il sorso iniziale, lasciando una sensazione calda e avvolgente al palato. Si serve in piccoli bicchierini dopo cena come digestivo, oppure versata su una panna montata leggera insieme a biscottini secchi. L'abbinamento tradizionale è con il caffè forte o da solo a temperatura ambiente, lasciando il liquore riposare qualche istante in bocca.

Benessere

L'errore da non fare

Non esporre la bottiglia in infusione alla luce solare diretta, poiché l'alcol si ossida rapidamente e il colore virerà al marrone scuro spento, perdendo la trasparenza ambrata e anche la freschezza aromatica. Allo stesso modo, non usare alcol a temperatura elevata per sciogliere lo zucchero iniziale, perché le essenze volatili della vaniglia e della cannella andrebbero perdute. Infine, non saltare il secondo periodo di riposo di 20 giorni: la fretta rende il liquore aspro e poco equilibrato.

I nostri consigli

Quando prepararla

La ratafia si prepara idealmente in autunno, quando le mandorle fresche sono disponibili e la frutta secca di qualità è appena arrivata nei negozi. Il periodo di infusione di quaranta giorni complessivi porta il liquore a maturazione completa giusto prima delle festività invernali, quando è apprezzato come regalo artigianale o digestivo dopo le cene familiari.

Domande frequenti

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