Ingredienti
| 800 g | rape (radici e cime) |
| 1 litro | brodo di verdure o acqua salata |
| 3 cucchiai | olio extra vergine d'oliva |
| 2 spicchi | aglio |
| quanto basta | sale marino grosso |
| 1 peperoncino | secco piccolo (facoltativo) |
| 1 cucchiaio | aceto bianco (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 23 kcal | Energia |
| 1,2 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0,05 g | di cui saturi |
| 4,4 g | Carboidrati |
| 2,5 g | di cui zuccheri |
| 2,2 g | Fibre |
| 0,08 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulizia delle rape
Sciacquate le rape sotto acqua fredda strofinando bene la radice per togliere la terra. Staccate le cime (le foglie) dalle radici. Tagliate ogni radice a metà oppure in quarti se sono grosse, lasciando un poco di picciolo attaccato. Tenete separate le cime dalle radici.
2
Lessatura in brodo
Portate il brodo a ebollizione in un tegame capiente. Salate e immergete le radici di rapa. Fate bollire per 6-7 minuti finché non diventano leggermente trasparenti ai bordi. Aggiungete le cime ancora crude e cuocete altri 3-4 minuti, finché non è tutto tenero ma ancora con una leggera resistenza al coltello.
3
Scolatura e asciugatura
Scolate le rape in un colino, conservando un bicchiere del brodo di cottura. Lasciatele riposare un paio di minuti per rilasciare l'umidità in eccesso.
4
Condimento in padella
Versate l'olio in una padella ampia a fuoco medio-alto. Aggiungete gli spicchi d'aglio schiacciati e il peperoncino (se lo usate) per 1-2 minuti, finché l'aglio non rilascia aroma. Trasferite le rape cotte nella padella.
5
Amalgamamento finale
Mescolate le rape nell'olio aromatico per 2-3 minuti, facendo in modo che assorbano il condimento. Se il piatto risulta troppo asciutto, aggiungete un cucchiaio o due del brodo di cottura. Eventualmente aggiungete l'aceto per una nota più marcata.
6
Impiattamento
Trasferite le rape cotte in un piatto di portata, versando il liquido rimasto in padella. Assaggiate e aggiustate il sale. Servite ancora tiepide o a temperatura ambiente.
Gusto
Le rape cotte hanno un sapore dolce e leggermente terroso, più marcato se scegliete esemplari di medie dimensioni. Le cime aggiungono una nota amara-erbacea gradevole che contrasta con la dolcezza della radice. Si mangiano da sole come contorno, o accompagnate a carni lessate e brodi ricchi. Tradizionalmente vanno con il bollito misto, ma tornano bene anche accanto a un pesce delicato.
Benessere
- Le rape appartengono ai cruciferi e contengono fibre solubili che favoriscono la digestione e il senso di sazietà, pur restando molto leggere.
- Ricche di vitamina C, vitamina K e minerali come potassio e calcio, soprattutto nelle cime che spesso buttiamo via.
- Un piatto di rape cotte lessate apporta circa 20-25 kcal ogni 100 grammi, rendendole ideali per chi vuole mangiare sano senza appesantirsi.
- Contengono glucosinolati, composti solforati che danno il sapore caratteristico e che hanno proprietà antiossidanti naturali.
- Abbinate a un formaggio cremoso o a un uovo sodo, le rape diventano un piatto proteico completo, equilibrato per una cena leggera.
- Falso mito da sfatare: molti credono che bollire le verdure distrugga tutte le vitamine. In realtà, la vitamina C si disperde in parte nell'acqua, ma la vitamina K resiste bene al calore, e minerali come potassio e calcio rimangono nel piatto. Se usate il brodo di cottura per una vellutata o una zuppa, recuperate i nutrienti dispersi. Bollire 8-10 minuti è sufficiente, non oltre.
L'errore da non fare
Non fate cuocere troppo le rape pensando che così diventeranno più morbide. Se superate i 10-12 minuti totali, le radici diventano molli, squagliate e perdono struttura, mentre le cime si trasformano in polpa priva di sapore. Inoltre, la cottura prolungata disperde più vitamina C. Controllatele con un coltello a metà cottura: se il coltello entra con pochissima pressione, sono al punto giusto.
I nostri consigli
- Conservate le rape cotte in frigorifero dentro un contenitore di vetro per 3-4 giorni. Potete scaldarle a bagnomaria o in padella con un filo d'olio quando vi servono. Non congelatele, perderebbero la cremosità.
- Se le rape sono piccole e tenerissime, tagliatele solo a metà. Se sono grosse e dal midollo fibroso, tagliatele in pezzi più piccoli per garantire una cottura uniforme.
- Non buttate le cime di rapa: sono più nutrienti della radice e si cuociono nello stesso tempo. Se preferite separarle, aggiungetele 3-4 minuti dopo la radice.
- Provate ad aggiungere al brodo di cottura un rametto di rosmarino o una foglia di alloro per uno sfondo aromatico più profondo, poi toglieteli prima di servire.
- Potete anche brasare le rape al forno: disponetele in una pirofila, coprite con brodo, unite aglio e olio, coprite con carta da forno e cuocete a 180 °C per 15 minuti.
Quando prepararla
Le rape cotte si preparano soprattutto da settembre a marzo, quando il raccolto è al massimo e il sapore più dolce grazie alle gelate notturne che concentrano gli zuccheri. È il piatto perfetto per le cene autunnali e invernali, quando vengono naturale cercare contorni caldi e semplici. Vanno benissimo anche durante le festività natalizie, come contorno leggero accanto ai piatti più ricchi del periodo.
Domande frequenti
- Posso usare solo le radici, senza le cime? Sì, ma non è uno spreco dimenticarsele. Le cime sono commestibili, ricche di vitamine e si cuociono nello stesso tempo. Se proprio non vi piacciono, tagliatele e aggiungetele al brodo di verdure un'altra volta.
- Come faccio a capire se sono cotte al punto giusto? Punzecchiate la radice con un coltello: se penetra con pochissima resistenza ma la radice non si sgretola, è pronta. Le cime devono essere morbide ma ancora verde intenso, non slavate.
- Qual è la differenza tra rape bianche e rape rosse? Le rape rosse (con le cime rosse e la polpa violastra) hanno un sapore leggermente più deciso e dolce, mantengono il colore in cottura. Le bianche sono più dolci e delicate. Entrambe si cuociono nello stesso tempo.
- Che brodo uso se non ne ho fatto uno? Acqua tiepida salata va benissimo. Se avete un brodo di carne, diventa ancora più gustoso il piatto finito.