Ingredienti
| 1 litro | Latte intero |
| 200 g | Polenta macinata grosso |
| 80 g | Uvetta |
| 40 g | Burro |
| 30 g | Zucchero |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 2 g | Cannella in polvere |
| 1 g | Noce moscata grattugia |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 4 g | Proteine |
| 3 g | Grassi |
| 1,5 g | di cui saturi |
| 35 g | Carboidrati |
| 8 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Come si prepara
1
Ammollare l'uvetta
Metti l'uvetta in una ciotola con acqua tiepida per 10 minuti, giusto il tempo di ammorbidirla. Poi scola bene e strizza delicatamente.
2
Portare il latte a ebollizione
Versa il latte in un pentolone a fondo spesso. Aggiungi il sale e la cannella. Accendi il fuoco a calore medio e portalo a bollore lento, mescolando ogni tanto per evitare che si attacchi al fondo.
3
Aggiungere la polenta
Quando il latte bolle, abbassa il fuoco al minimo. Versa la polenta a pioggia, sempre mescolando con un cucchiaio di legno in modo energico per almeno 2-3 minuti. Questo evita i grumi. La mistura deve essere omogenea.
4
Cuocere a fuoco lento
Continua a cuocere a fuoco dolcissimo per 20 minuti, mescolando ogni 3-4 minuti. La polenta si addenserà gradualmente e comincerà a staccarsi dal fondo del pentolone. Aggiungi la noce moscata a metà cottura.
5
Mantecare con burro e zucchero
Togli dal fuoco. Aggiungi il burro a pezzetti, l'uvetta scola e lo zucchero. Mescola bene per 1 minuto fino a che il burro non si è sciolto completamente e l'uvetta è distribuita in modo uniforme.
6
Versare e servire
Versa subito il Ramandolo in ciotole o tazze individuali. Se raffreddandosi diventa troppo denso, rimane comunque cremoso. Servi caldo, al cucchiaio, con una bevanda chaude.
Gusto
Il Ramandolo ha un sapore dolce e delicato, con la nota caratteristica della polenta cotta nel latte che rende il tutto cremoso e morbido. L'uvetta aggiunge una piccola dolcezza concentrata e un tocco di spice leggero. Si mangia caldo, al cucchiaio, come fosse un pastone denso ma scorrevole. Tradizionalmente si abbina a una bevanda calda come caffè o caffellatte, soprattutto nelle mattine fredde.
Benessere
- La polenta è ricca di carboidrati complessi che forniscono energia duratura; contiene circa 70 g di carboidrati ogni 100 g di prodotto finito.
- Il latte intero apporta calcio assimilabile e vitamina D naturale, fondamentali per la mineralizzazione delle ossa; ne contiene circa 100-150 mg per 100 g di piatto.
- È un piatto saziante e sostanzioso grazie alla combinazione di amido e proteine del latte; indicato per colazioni che devono sostenere fino a metà mattina.
- L'uvetta fornisce antiossidanti naturali, pur essendo concentrata in zuccheri, quindi va dosata con consapevolezza in chi controlla l'apporto glicemico.
- Abbina bene con una frutta fresca acida (mela, arancia) per equilibrare l'apporto di fibre e rallentare l'assorbimento dei carboidrati.
- Falso mito da sfatare: la polenta non è "pesante" o indigeribile per tutti. Chi non ha sensibilità al glutine e ai cereali la digerisce benissimo; è un piatto tradizionale di lavoro per questa ragione. Diventa pesante se cotta male, grumosa, o se abbinata solo a grassi saturi senza verdure.
L'errore da non fare
Non aggiungere la polenta tutta insieme e velocemente. Se la versi di getto senza mescolare costantemente, si formeranno grumi compatti che non si scioglieranno mai, rovinando la cremosità. Aggiungi sempre a pioggia e con il fuoco moderato. Un altro errore frequente è cuocere il Ramandolo troppo velocemente: se acceleri i tempi per fretta, la polenta non si idrata bene nel latte e rimane granulosa anziché diventare una crema liscia.
I nostri consigli
- Conserva il Ramandolo avanzato in frigorifero, coperto, per 2-3 giorni. Quando lo riscaldi, aggiungi un poco di latte caldo e mescola bene per ritrovare la cremosità originale.
- Se ami una versione più ricca, sostituisci parte del latte con panna, oppure aggiungi un uovo intero e un tuorlo ben mescolati a fine cottura per una texture ancora più vellutata.
- Alcuni friulani lo preparano con brodo di carne magra al posto del latte intero per una versione salata, ottima anche per cena leggera.
- Se l'uvetta non ti piace, sostituiscila con mele tagliate piccole e fatte rosolare in burro, oppure con albicocche secche tritare finemente.
Quando prepararla
Il Ramandolo è tipico dei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando le colazioni devono essere calde e sostanziose. È perfetto in autunno e inverno, servito a colazione o come merenda pomeridiana nei giorni grigie e umidi. In montagna e in collina friulana è tradizionalmente mangiato prima del lavoro nei campi, grazie al suo potere saziante.
Domande frequenti
- Posso usare polenta istantanea? Tecnicamente sì, ma il risultato sarà meno cremoso e con meno sapore di polenta vera. La polenta macinata grosso, anche quella biologica, è preferibile e costa poco.
- E se uso latte parzialmente scremato? Funziona, ma la ricetta avrà meno grassi buoni e un po' meno consistenza vellutata. Il sapore rimane comunque buono.
- Posso fare il Ramandolo in anticipo e riscaldarlo? Sì, si conserva bene in frigo per 2-3 giorni. Riscalda a fuoco dolce con un goccio di latte in più, mescolando spesso per distribuire il calore.
- Quali spezie posso aggiungere oltre cannella e noce moscata? Qualche chiodo di garofano schiacciato, una stecca di vaniglia, o un po' di scorza di limone grattugiata aggiunta a fine cottura. Dosale leggere, non devono coprire il gusto della polenta.