La «putizza» triestina è un dolce che si presenta in forma di spirale o rotolo, con una superficie dorata e liscia, spesso glassata con zucchero a velo o coperta di granella. All'interno, il ripieno generoso di noci tritate, uvetta, pinoli e spezie crea un contrasto di colore tra l'impasto chiaro e il marrone ricco delle noci. La sezione mostra chiaramente gli strati concentrici e il ripieno distribuito uniformemente. Si serve a fette, talvolta ancora tiepida, e occupa interamente il piatto con la sua forma caratteristica e il suo profumo di cannella e noci.
Gusto
La «putizza» offre un sapore dolce e speziato, dominato dalla carica aromatica della cannella e del ripieno di frutta secca. Le noci danno una nota leggermente amara, bilanciata dalla dolcezza dell'uvetta e dallo zucchero. La mollica è soffice e profumata, il ripieno croccante. Si mangia preferibilmente tiepida o a temperatura ambiente, da sola o con un caffè, ed è tipica delle festività invernali e pasquali nel territorio nord-adriatico.
Benessere
- Le noci forniscono circa 65 g di grassi per 100 g, ma soprattutto acidi grassi polinsaturi Omega-3, importanti per il sistema cardiovascolare.
- Contengono anche magnesio, rame, manganese e fosforo, che intervengono nel metabolismo energetico e nella salute ossea.
- Grazie al ripieno di frutta secca e all'impasto lievitato, è un dolce saziante e sustanzioso, indicato come merenda o colazione principale.
- L'uvetta aggiunge fibre naturali e antiossidanti, derivanti dai polifenoli presenti nell'uva passa.
- Abbinala a una bevanda calda come caffè o tè per un pasto bilanciato, magari completato con una porzione di frutta fresca per aumentare l'apporto di vitamine.
- Falso mito da sfatare: non è vero che i dolci lievitati con burro e noci siano meno digeribili. La lievitazione naturale rende l'impasto più leggero e più facile da assimilare rispetto ai dolci densi non lievitati. Il burro in quantità ragionevole non crea problemi in un dolce occasionale; il problema sorge solo con quantità eccessive o consumo frequente giornaliero, come per qualsiasi dolce ricco.
- 340kcal
- 7g Proteine
- 16g Grassi
- 4g di cui saturi
- 44g Carboidrati
- 22g di cui zuccheri
- 3g Fibre
- 0,4g Sale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 400 gfarina 0
- 150 gburro ammorbidito
- 100 gzucchero
- 2uova
- 7 glievito di birra fresco
- 100 mllatte tiepido
- 200 gnoci sgusciate e tritate
- 100 guvetta
- 50 gpinoli
- 2 cucchiainicannella in polvere
- 1 cucchiaiomiele
- 1scorza di limone grattugiata
- q.b.sale
- zucchero a veloper la finitura
- Preparare l'impastoSciogliere il lievito fresco nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero. Versare la farina in una ciotola grande, aggiungere il composto lievitato, le uova, il burro ammorbidito, il rimanente zucchero e il sale. Impastare per circa 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Coprire e fare lievitare a temperatura ambiente per 2 ore, finché non raddoppia di volume.
- Preparare il ripienoMescolare in una ciotola le noci tritate, l'uvetta, i pinoli, la cannella, il miele e la scorza di limone grattugiata. Amalgamare bene il composto. Se l'uvetta è molto secca, bagnare leggermente con 2 cucchiai di acqua tiepida per renderla più morbida.
- Stendere e riempireUna volta lievitato, stendere l'impasto su un piano di lavoro infarinato con un mattarello fino a formare un rettangolo di circa 30 per 40 centimetri, dello spessore di mezzo centimetro. Distribuire il ripieno su tutta la superficie in modo uniforme, lasciando un bordo di 2 centimetri attorno.
- Arrotolare e modellareArrotolare l'impasto dal lato più lungo, formando un cilindro compatto. Unire le estremità per formare un anello o una spirale, saldando bene i bordi con le dita umide. Posizionare su una teglia rivestita di carta forno.
- Seconda lievitazioneCoprire la «putizza» con un telo umido e farla lievitare ancora per 1 ora a temperatura ambiente, finché non risulta gonfio al tatto.
- CuocerePreriscaldare il forno a 180 gradi. Infornare la «putizza» per 45 minuti circa, finché la superficie è dorata e il dolce suona vuoto se picchiettato leggermente. Se durante la cottura tende a scurirsi troppo, coprire con un foglio di carta stagnola.
- Finire e servireEstrarre dal forno e lasciare raffreddare per almeno 15 minuti. Una volta tiepida, spolverizzare abbondantemente con zucchero a velo. Servire a fette.
L'errore da non fare
Non sfrettolare l'impasto di lievito come se fosse una pasta frolla. La mollica della «putizza» deve rimanere morbida e spugnosa, non compatta e dura. Impasta con delicatezza per incorporare aria e lascia lievitare i tempi corretti. Un secondo errore frequente è distribuire il ripieno troppo concentrato in una zona sola: dividilo uniformemente su tutta la superficie affinché ogni fetta contenga noci, uvetta e pinoli in proporzione equilibrata.
I nostri consigli
- La «putizza» si conserva in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 3-4 giorni, oppure in frigorifero coperta con pellicola trasparente per una settimana. Scongela a temperatura ambiente per 4 ore prima di consumare se congelata.
- Se preferisci un ripieno ancora più speziato, aggiungi un cucchiaio di rum o maraschino al composto di noci e uvetta, lasciando asciugare un poco prima di usare.
- Una variante tradizionale prevede di aggiungere all'impasto qualche goccia di estratto di vaniglia o un pizzico di noce moscata per una nota ancora più avvolgente.
- Se non ami i pinoli, puoi sostituirli con mandorle tritate o con altra frutta secca, mantenendo le stesse quantità.
Quando prepararla
La «putizza» è un dolce tipico dell'inverno, legato alle festività natalizie e pasquali nel territorio nord-adriatico. Si prepara soprattutto da novembre a marzo, quando le temperature non sono troppo calde e la lievitazione avviene in modo controllato. È perfetta per colazioni lunghe durante le festività, quando si ha tempo per seguire i tempi di riposo dell'impasto.
Domande frequenti
- Posso usare lievito secco al posto di quello fresco? Sì, usa 5 g di lievito secco sciolto nello stesso modo. La resa sarà equivalente.
- Se l'impasto non lievita abbastanza, cosa faccio? Potrebbe dipendere dalla temperatura ambiente troppo bassa. Posiziona la ciotola in un forno spento con la luce accesa, oppure accanto a una fonte di calore leggero, e attendi ancora 30 minuti.
- Posso prepararla il giorno prima? Sì, puoi cuocerla completamente il giorno prima e conservarla coperta. Riscaldala leggermente prima di servire per ritrovare la fragranza.
- Come mai la mia putizza è rimasta appiattita dopo la cottura? Potrebbe significare che il lievito era troppo poco o che il primo impasto non è stato lievitato a sufficienza. Verifica la data di scadenza del lievito e concedi sempre almeno 2 ore per la prima lievitazione.




