Ingredienti
| 500 g | Farina tipo 0 |
| 250 ml | Latte tiepido |
| 100 g | Burro a temperatura ambiente |
| 3 | Uova medie |
| 30 g | Zucchero |
| 1 | Bustina di lievito di birra fresco (7 g) |
| 250 g | Noci sgusciate |
| 150 g | Nocciole sgusciate |
| 150 g | Marmellata di albicocche o prugne |
| 30 g | Rum scuro |
| 1 cucchiaino | Cannella in polvere |
| 1 pizzico | Sale |
| q.b. | Zucchero a velo per la superficie |
Valori nutrizionali
| 310 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 45 g | Carboidrati |
| 24 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sciolgi il lievito fresco in metà del latte tiepido con un pizzico di zucchero. Aspetta 10 minuti finché non forma una schiuma in superficie.
2
Impastare
Versa la farina in una ciotola grande, aggiungi il composto di lievito, il restante latte tiepido, le uova e lo zucchero. Impasta per 8-10 minuti, quindi incorpora il burro ammorbidito a piccoli pezzi, continuando per altri 5 minuti. L'impasto deve risultare liscio, elastico e leggermente appiccicaticcio. Aggiungi un pizzico di sale.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola unta, copri con un canovaccio pulito e lascia lievitare in luogo tiepido per 90 minuti fino al raddoppio del volume.
4
Preparare il ripieno
Tritare finemente noci e nocciole insieme, quindi mescolarle con la marmellata, il rum e la cannella in polvere. Miscela bene fino a ottenere un composto omogeneo e denso.
5
Stendere e riempire
Stendi l'impasto lievitato su un piano con le mani o un mattarello fino a formare un rettangolo di circa 35x25 cm e spessore di mezzo centimetro. Distribuisci il ripieno in maniera uniforme su tutta la superficie, lasciando un margine di 2 cm dal bordo superiore. Arrotola partendo dal lato lungo, sigillando bene i bordi durante l'operazione.
6
Formare la spirale
Piega il rotolo arrotolato su se stesso formando una spirale compatta, quindi trasferisci il dolce in uno stampo rotondo di 26-28 cm di diametro unta e rivestito di carta da forno.
7
Seconda lievitazione e cottura
Copri con un canovaccio e lascia lievitare per 60 minuti finché la putizza non occupa quasi tutto lo stampo. Cuoci in forno preriscaldato a 180 gradi per 40-45 minuti fino a quando la superficie è dorata e il dolce suona cavo quando colpito leggermente. Sforna, raffredda per 20 minuti nello stampo, quindi trasferisci su una griglia. Spolverizza di zucchero a velo quando completamente fredda.
Gusto
La putizza ha il sapore dolce e speziato della marmellata unito al gusto leggermente tostato di noci e nocciole. La pasta lievitata è fragrante di vaniglia e rhum, con una nota aromatica profonda. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, accompagnata da caffè o tè. L'abbinamento tradizionale è con un vino dolce naturale o un spumante secco.
Benessere
- La frutta secca nel ripieno fornisce grassi insaturi, proteine vegetali e minerali in buona quantità, rendendola un alimento nutriente e saziante.
- Noci e nocciole apportano magnesio, rame, zinco e vitamina E, sostanze utili per il sistema nervoso e la protezione antiossidante.
- Un dolce sostanzioso: una fetta di putizza sazia a lungo grazie ai grassi della frutta secca, ideale come colazione o merenda nel weekend.
- La marmellata casalinga fornisce pectina naturale, fibra solubile utile per la regolarità intestinale, diversamente da creme dolci prive di fibre.
- Servita con tè o caffè senza zucchero aggiunto, la putizza completa bene una colazione equilibrata quando abbinata a uno yogurt naturale.
- Falso mito da sfatare: la putizza non è un nemico assoluto della linea se consumata in porzione controllata (una fetta media) e con frequenza occasionale. I grassi delle noci sono quelli polinsaturi, benefici per il cuore. Chi ha disturbi digestivi o intolleranze al glutine deve escluderla, ma non c'è una controindicazione generale per il resto della popolazione.
L'errore da non fare
Non aggiungere il burro tutto insieme all'inizio: l'impasto diventa oleoso e non lievita come dovrebbe. Il burro va incorporato gradualmente dopo i primi 5 minuti di impasto, quando la miscela è già coesa. Allo stesso modo, non scaldare il latte oltre i 40 gradi, altrimenti il lievito muore e la putizza rimane piatta. Infine, non riempire fino ai bordi durante l'arrotolamento: serve uno spazio di almeno 2 centimetri perché il dolce non si apra in cottura.
I nostri consigli
- La putizza si conserva coperta a temperatura ambiente per 2-3 giorni, o in frigorifero ben avvolta per una settimana. Congela bene intero o a fette per 2-3 mesi: scongela a temperatura ambiente prima di servirla.
- Se non hai il rum, usa un aroma di vaniglia o semplicemente omettilo. La cannella è importante per il sapore caratteristico, non sostituirla con altre spezie.
- Puoi variare il ripieno sostituendo una parte delle noci con mandorle tritate, o usando marmellata di prugne al posto dell'albicocca. L'importante è mantenere la proporzione tra frutta secca e marmellata.
- Prepara la putizza il giorno prima se possibile: il sapore si equilibra meglio e il dolce rimane più umido. È perfetta per colazioni festive o regali fatti in casa.
Quando prepararla
La putizza è un dolce che va bene tutto l'anno, ma acquista valore speciale durante le festività invernali e nella stagione natalizia, quando i tempi di lievitazione si adattano bene alle giornate fredde. È tipica dei giorni di festa e delle colazioni domenicali, quando c'è il tempo per seguire i riposi dell'impasto senza fretta.
Domande frequenti
- Posso usare lievito secco invece di quello fresco? Sì, usa 7 grammi di lievito secco sciolto allo stesso modo nel latte tiepido. Il risultato è identico.
- Come faccio se la putizza non lievita abbastanza? Verifica che il luogo sia sufficientemente caldo (almeno 24-26 gradi). Se è troppo freddo, accendi il forno a 30 gradi, spegni e mettici dentro la ciotola coperta.
- La putizza è adatta ai celiaci? No, contiene farina di frumento. Puoi prepararne una versione con farina senza glutine certificata, ma il risultato sarà diverso nella consistenza.
- Perché il mio ripieno esce dai bordi durante la cottura? Hai messo troppo ripieno o non hai sigillato bene i bordi durante l'arrotolamento. Usa una quantità moderata e premi con le mani mentre arrotoli.