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Putiza

Vincenza Bertolino· 3 giugno 2019· 6 min di lettura ·Trieste
Putiza intera e affettata su tavolo di legno: pane dorato, friabile, con sfoglie dorate che si sgretolano leggermente, contorni irregolari, farina residua attorno
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 00
150 gStrutto naturale
100 gMiele
100 mlAcqua tiepida
1 cucchiaioCannella in polvere
1 cucchiainoZenzero macinato
1 pizzicoSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
5 gProteine
16 gGrassi
9 gdi cui saturi
37 gCarboidrati
14 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Mischiare farina e grassi
Versate la farina su un piano di lavoro e fate un pozzo al centro. Aggiungete lo strutto ammorbidito a temperatura ambiente e cominciate a sbriciolarlo con le dita, mescolando leggermente la farina finché non ottiene la consistenza di pangrattato. Ci vogliono circa 5 minuti. Il composto deve avere aspetto sabbioso.
2
Aggiungere il miele e le spezie
Versate il miele in un bicchiere con l'acqua tiepida e mescolate bene. Aggiungete al composto la cannella, lo zenzero, il sale e il pepe. Versate il miele diluito poco alla volta, mescolando con una spatola o le mani, finché l'impasto non diventa coeso e compatto. Non deve essere molle: deve staccarsi dal piano di lavoro, circa 3-4 minuti.
3
Impastare brevemente
Lavorate l'impasto per un paio di minuti appena, quel tanto che basta a renderlo omogeneo. Non fate lievitare: la putiza non usa lievito e non ha riposo. La maglia glutinica non deve svilupparsi, altrimenti perde la sua friabilità caratteristica.
4
Formare il pane
Prendete l'impasto e formateIo a mano in una palla leggermente allungata oppure in una forma ovale. Sistematela su una teglia rivestita di carta forno. Non tagliate solchi sulla superficie: deve rimanere liscia e integra. La forma sarà un po' irregolare, il che è normale.
5
Cottura in forno
Infornate a 180 gradi Celsius in forno già caldo, per circa 45 minuti, finché la superficie non diventa dorata ambrata. Fate la prova dello stecchino: deve uscire pulito. Se il forno tende a cuocere di più in superficie, potete coprire con carta forno nella seconda metà della cottura.
6
Raffreddamento
Lasciate la putiza nel forno spento per 5 minuti, poi trasferitela su una griglia. Non la affettate subito: deve raffreddare completamente a temperatura ambiente, almeno un paio d'ore. In questo modo la friabilità si accentua.
7
Affettamento e conservazione
Una volta fredda, affettate con un coltello seghettato. La putiza si conserva in un contenitore chiuso a temperatura ambiente per 3-4 giorni, oppure in freezer avvolta bene per un mese. Se desiderate, inumidite leggermente le fette con brodo vegetale caldo prima di servire.

Gusto

La putiza ha un sapore dolce ma non stucchevole, con quella nota calda della cannella e dello zenzero che tira via dalla gola. Lo strutto le conferisce una rotondità al palato e una friabilità inconfondibile. Il miele aggiunge una dolcezza profonda e naturale. Si mangia in fette, al naturale oppure leggermente inumidita con un brodo vegetale caldo, secondo la tradizione di alcune zone del Centro Italia.

Benessere

  • La farina integrale o semi-integrale fornisce fibre che aiutano la regolarità intestinale e prolungano il senso di sazietà, anche se la ricetta tradizionale usa farina di tipo 00.
  • Lo strutto contiene grassi prevalentemente insaturi e vitamine liposolubili, in particolare vitamina E e vitamina A, che proteggono le cellule.
  • Il miele apporta carboidrati assorbibili rapidamente e minerali come potassio, magnesio e tracce di ferro, utili per energia e funzioni cellulari.
  • La cannella e lo zenzero presenti nella ricetta contengono composti attivi che favoriscono la digestione e hanno proprietà antinfiammatorie.
  • È un piatto sostanzioso e saziante, ideale a colazione abbinato a un formaggio fresco o a una bevanda calda, oppure come merenda nel pomeriggio.
  • Falso mito da sfatare: No, la putiza non è un dolce che "scotta lo stomaco" per il suo contenuto di grassi. Lo strutto di buona qualità è facilmente digeribile e le spezie non irritano se il consumo è moderato. Chi ha gastrite conclamata o reflusso importante dovrebbe evitare eccessi di spezie, ma il piatto ordinario è equilibrato e non causa problemi digestivi in persone sane.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere troppa acqua o continuare a impastare dopo aver legato gli ingredienti. La putiza deve rimanere friabile e non deve sviluppare elasticità: un'eccessiva lavorazione della maglia glutinica la rende dura e compatta, come un pane lievitato. Dosate l'acqua poco alla volta e fermatevi quando l'impasto è coeso ma non elastico.

I nostri consigli

  • Se non trovate lo strutto naturale fresco, potete usare burro in quantità lievemente ridotta (130 g), anche se il risultato sarà meno friabile. Evitate le marche di strutto industriale già confezionato in cui è difficile controllare la freschezza.
  • La cannella e lo zenzero sono le spezie classiche, ma secondo alcuni usi regionali si aggiunge anche un pizzico di noce moscata o chiodi di garofano. Dosate con misura per non coprire il sapore dolce del miele.
  • La putiza è perfetta a colazione, anche insieme a un formaggio fresco come ricotta o mozzarella, oppure abbinata a una tazza di caffè caldo. Alcuni la servono come parte di una merenda mattutina più completa.
  • Potete rinfrescare una putiza un po' invecchiata passandola brevemente al forno a 150 gradi per 10 minuti, il che ravviva la friabilità senza seccarla.

Quando prepararla

La putiza è un pane che sta bene tutto l'anno, ma è particolarmente indicata nei mesi autunnali e invernali, quando le spezie calde come la cannella e lo zenzero si apprezzano di più. È tradizionalmente un piatto da colazione contadina o da merenda pomeridiana in famiglia, non legata a ricorrenze specifiche, ma trovate spesso sulle tavole domestiche durante le giornate fredde.

Domande frequenti

  • Posso usare olio di semi al posto dello strutto? Sì, ma il sapore e la friabilità cambieranno sensibilmente. Lo strutto è essenziale per quella consistenza caratteristica della putiza. Con olio il pane diventerà più simile a un pandolce, meno sgretoloso.
  • Quanto lievito devo usare? Nessuno. La putiza non ha lievito ed è questo che la rende friabile e migone. Se aggiungete lievito, diventa un pane lievitato tradizionale, completamente diverso dal piatto originale.
  • Perché la mia putiza è venuta dura? Probabilmente è stato impastato troppo a lungo o il forno era troppo caldo. Ricordate che non deve sviluppare gluten: bastano due minuti di lavoro manuale. Verificate anche la temperatura del forno con un termometro, perché ogni forno è diverso.
  • Posso prepararla senza miele? Il miele è importante per il sapore e per mantenere l'impasto coeso. Potete ridurne leggermente la quantità, ma non eliminarlo del tutto. Uno zucchero bianco normale darebbe un risultato diverso.
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