Stagione
primavera-estate-autunno
Ingredienti
| 500 g | farina tipo 0 |
| 300 ml | acqua tiepida |
| 7 g | sale fino |
| 3 g | lievito di birra secco |
| 15 ml | olio d'oliva extra vergine |
| 400 g | melanzane |
| 250 g | mozzarella fresca di bufala |
| 150 g | pomodori maturi |
| 5 g | sale marino grosso per la superficie |
Valori nutrizionali
| 220 | kcal Energia |
| 7 | g Proteine |
| 8 | g Grassi |
| 3 | g di cui saturi |
| 28 | g Carboidrati |
| 2 | g di cui zuccheri |
| 3 | g Fibre |
| 0,6 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
Versate in una ciotola capiente 500 g di farina, create un pozzo al centro, sciogliete il lievito in 300 ml di acqua tiepida e versatela nel pozzo. Con le dita riunite la farina gradualmente, poi aggiungete il sale e 10 ml di olio. Lavorate l'impasto per 10 minuti finché non diventa liscio ed elastico.
2
Prima lievitazione
Coprite la ciotola con un panno umido e lasciate lievitare a temperatura ambiente per 2 ore fino al raddoppio del volume. L'impasto deve essere morbido, quasi appiccaticcio.
3
Preparare i ripieni
Tagliate le melanzane a fette spesse 5 mm, salate leggermente e grigliatele su una piastra o in padella con 5 ml di olio per 3 minuti per lato fino a quando non si ammorbidiscono. Tagliate i pomodori a fette sottili e la mozzarella a cubetti.
4
Formare le pucìce
Dividete l'impasto in 4 porzioni uguali, stendete ogni pezzo con le mani fino a un rettangolo di 15 per 10 cm, riempite metà della superficie con un cucchiaio di melanzane, qualche fetta di pomodoro e un pugno di mozzarella. Piegate l'impasto a metà e sigillate i bordi con le dita bagnate. Disponete su una carta da forno.
5
Seconda lievitazione
Coprite con un panno umido e lasciate riposare 1 ora a temperatura ambiente. La «pucìcia» deve gonfiarsi un poco ma non raddoppiare.
6
Cottura in forno
Scaldate il forno a 220 gradi. Spolverate le pucìce con un pizzico di sale marino grosso, infornate per 25 minuti finché la superficie diventa dorata e croccante. Controllate che non bruci la base.
7
Rifinitura
Toglietele dal forno, lasciate riposare 5 minuti in modo che la crosta si asciughi completamente. Servite ancora tiepide.
Gusto
La «pucìcia» sa di pane fresco e burattato, con la crosta che scricchiola quando la morsi, l'interno morbido che cede senza sgretolarsi. Il ripieno di melanzane grigliate porta una nota lievemente affumicata, la mozzarella fresca ammorbidisce il boccone, il pomodoro aggiunge acidità leggera. Si mangia calda o a temperatura ambiente, con le mani, in un boccone intero quando è di taglia media. In Puglia la si accompagna a un bicchiere di vino rosso secco o a un caffè dopo cena.
Benessere
- La melanzana contiene fibre, potassio e composti fenolici con azione antiossidante, ed è naturalmente povera di calorie anche se assorbe olio durante la cottura.
- La mozzarella fresca apporta calcio per le ossa, proteine ad alto valore biologico, ma anche grassi saturi, quindi la porzione deve stare entro 80 grammi al piatto.
- Il pane fatto in casa sazia a lungo grazie all'amido e alle fibre se preparato con farina integrale, rende il pasto equilibrato e digeribile.
- L'olio d'oliva crudo fornisce grassi monoinsaturi e vitamina E, che proteggono il cuore quando usato moderatamente, circa un cucchiaio per pucìcia.
- Per un pasto equilibrato, affiancate la «pucìcia» a un'insalata verde cruda o a un frutto fresco per aumentare fibre e micronutrienti senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il pane fa male alla linea. La «pucìcia» preparata con farina e lievito naturale, non fritta, rimane un alimento saziante e controllabile in calorie se la porzione è una sola e i ripieni non sono pesanti. Chi ha celiachia certificata deve evitarla per il glutine, ma per chi non ha patologie il pane è ammissibile in una dieta equilibrata.
L'errore da non fare
Non riempite eccessivamente la «pucìcia». L'impasto deve contenere il ripieno senza scoppiare in cottura, altrimenti l'umidità delle verdure ammorbidisce la crosta e il pane non rimane croccante. Una mano generosa di ripieno è sufficiente. Un altro errore è non sigillare bene i bordi: il ripieno esce durante la lievitazione e la pucìcia risulta asimmetrica e secca. Sigillate con fermezza.
I nostri consigli
- Conservate la «pucìcia» in una scatola di cartone a temperatura ambiente fino a 2 giorni. Ripassatela brevemente in forno a 160 gradi per 5 minuti prima di servire se la crosta ha perso crocchezza.
- Potete variare i ripieni secondo la stagione: in estate aggiungete basilico fresco e ricotta salata grattugiata, in autunno sostituite le melanzane con zucca grigliata.
- Se non avete mozzarella di bufala, va bene anche quella di fior di latte o una scamorza affumicata per un sapore più deciso.
- Preparate l'impasto di sera, lasciatelo in frigorifero per una notte e completate la ricetta il giorno dopo per un sapore più profondo e una lievitazione più controllata.
Quando prepararla
La «pucìcia» è perfetta da primavera a inizio autunno, quando le melanzane sono al massimo della stagione e gustose. In estate la preparate per una cena leggera ma saziante, se la mangiate a temperatura ambiente evita di scaldare la cucina. In primavera è ideale anche per una merenda sostanziosa per bambini o per il pranzo al sacco.
Domande frequenti
- Posso usare il lievito madre invece di quello secco? Sì, usate 100 g di lievito madre attivo e dimezzate l'acqua. La lievitazione avrà tempi simili ma il sapore sarà più complesso.
- La «pucìcia» si congela? Sì, congelate dopo la seconda lievitazione su un vassoio, poi trasferite in un sacchetto. Cuocete da congelata aggiungendo 10 minuti al tempo di forno.
- Come faccio se non ho una griglia o piastra per le melanzane? Potete cuocerle direttamente in padella con olio, ma assorbono più grasso. In alternativa, tagliatele a striscie sottili e fatele appassire al forno a 190 gradi per 20 minuti con poco olio.
- Si può fare la «pucìcia» senza lievito? Tecnicamente sì, ma diventa un pane azzimo, più denso e compatto. Non è la ricetta tradizionale e perde la soffitezza caratteristica.