Ingredienti
| 500 g | farina di grano tenero tipo 0 |
| 300 ml | acqua tiepida |
| 7 g | sale fino |
| 5 g | lievito di birra secco |
| 30 ml | olio extravergine di oliva |
| 400 g | pomodori maturi |
| 20 g | basilico fresco |
| 100 g | formaggio pecorino grattugiato |
Valori nutrizionali
| 240 | kcal |
| 7 | g Proteine |
| 8 | g Grassi |
| 2,5 | g di cui saturi |
| 32 | g Carboidrati |
| 2 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 0,6 | g Sale |
Come si prepara
1
Impasto base
Mescola la farina con l'acqua tiepida, il lievito sbriciolato e il sale. Lavora per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Aggiungi l'olio gradualmente e continua a lavorare per altri 3-4 minuti finché l'impasto non risulta elastico e non appiccica troppo alle dita.
2
Primo riposo
Trasferisci l'impasto in una ciotola coperta e lascialo riposare a temperatura ambiente per 1 ora e 30 minuti, finché non raddoppia di volume.
3
Divisione e formatura
Dividi l'impasto in quattro palline uguali da circa 120 grammi ciascuna. Stendi delicatamente ogni pallina con le mani fino a ottenere un disco piatto di circa 20 centimetri di diametro, spesso circa 1 centimetro.
4
Preparazione della farcitura
Affetta finemente i pomodori privati dei semi in eccesso e asciugali leggermente con carta assorbente per evitare umidità eccessiva. Stacca le foglie di basilico intere dal gambo.
5
Ripieno e chiusura
Disponi su metà del disco una fetta di pomodoro, una foglia di basilico e un pizzico di pecorino grattugiato. Ripeti lo strato 3-4 volte su metà del disco, lasciando un bordo di 2 centimetri. Piega il disco a metà e sigilla bene i bordi, premendo leggermente con le dita.
6
Secondo riposo
Deposita le «pucce» su una teglia rivestita di carta forno e lasciale riposare per 45-50 minuti fino a quando risultano gonfie e soffici al tocco.
7
Cottura
Inforna in forno preriscaldato a 200 gradi per 18-20 minuti fino a quando la crosta risulta dorata e il pane suona vuoto se picchiettato. Estrai dal forno e lascia raffreddare per 5 minuti prima di servire.
Gusto
Il sapore della «puccia ca' basilico» è fresco e aromatico, dominato dalla nota decisa del basilico profumato e dalla dolcezza naturale del pomodoro maturo. Il formaggio, generalmente pecorino o caciocavallo, aggiunge una punta salata e leggermente piccante che equilibra la freschezza della farcitura. Si mangia da sola, tiepida appena sfornata o a temperatura ambiente, e si sposa bene con un bicchiere di acqua fredda o una bibita naturale. La tradizione vuole che sia consumata a mezzogiorno, come merenda o secondo pasto leggero.
Benessere
- L'impasto è realizzato con farina di grano tenero e olio extravergine di oliva, che fornisce grassi insaturi utili per l'elasticità dei tessuti.
- Il pomodoro fresco apporta licopene, un antiossidante naturale, insieme a vitamina C e potassio, importanti per il sistema circolatorio.
- Il basilico contiene oli essenziali aromatici e minerali come magnesio, utili per il rilassamento muscolare e la digestione.
- Il formaggio pecorino garantisce calcio e proteine, indispensabili per le ossa e per mantenere il senso di sazietà a lungo.
- È un piatto abbastanza saziante se abbinato a una contorno di verdure fresche o a un'insalata leggera e non appesantisce la digestione estiva.
- Falso mito da sfatare: il basilico crudo non perde tutte le proprietà se lasciato dentro il pane a contatto con il pomodoro. Il licopene del pomodoro, specialmente in forme semplificate, non degrada significativamente in poche ore. Chi ritiene che il basilico diventi inerte non tiene conto che gli oli essenziali rimangono percettibili fino al consumo e la vitamina C non scompare totalmente. Tuttavia, per chi ha problemi di irritazione del tratto digerente, è bene consumarne quantità moderate.
L'errore da non fare
L'errore più comune è aggiungere i pomodori troppo bagnati: il pane diventa molle e si sfarina durante la cottura. I pomodori vanno asciugati accuratamente con carta assorbente prima di usarli. Un secondo errore è piegare il disco in modo impreciso: se i bordi non sono ben sigillati, la farcitura scappa durante la cottura e il pane cala sensibilmente. Sigilla sempre premendo bene con le dita unite.
I nostri consigli
- La «puccia ca' basilico» si conserva in frigo per 2-3 giorni dentro un contenitore ermetico. Riscaldala 5 minuti in forno a 160 gradi prima di servirla: torna quasi come appena sfornata.
- Se il basilico non è disponibile, puoi usare origano fresco, che dona un sapore leggermente più intenso e piccante, oppure una miscela di prezzemolo e menta fresca.
- Per una variante saporita, aggiungi all'interno una fetta sottile di caciocavallo affumicato: il formaggio si scioglierà leggermente e legherà meglio la farcitura.
- Se prepari le pucce con anticipo, puoi congelarne fino a 4 al massimo dopo il primo riposo, ben coperte. Scongelale a temperatura ambiente per 30 minuti, poi prosegui con il secondo riposo e la cottura.
Quando prepararla
La «puccia ca' basilico» è perfetta da giugno a settembre, quando il basilico è fresco e i pomodori hanno raggiunto la massima maturazione e profumo. È il pane ideale per le merendi estive, i picnic, le cene in giardino o semplicemente per portare a scuola. Nei giorni particolarmente caldi, preparala al mattino presto per sfruttare le ore più fresche e servila tiepida a mezzogiorno.
Domande frequenti
- Posso usare pomodori in scatola al posto di quelli freschi? Sconsigliato: la «puccia ca' basilico» vive della freschezza del pomodoro maturo. Se proprio necessario, scegli pomodori pelati di qualità, ma asciugali molto bene eliminando il liquido in eccesso.
- È possibile farla senza lievito? Sì, puoi usare una bustina di lievito istantaneo al posto del lievito di birra, oppure usare 5 grammi di lievito naturale se disponi di pasta madre attiva. I tempi di riposo potrebbero variare.
- Che differenza c'è tra «puccia» e «pizza al taglio»? La puccia è un pane dolce e morbido, quasi brioche, farcito generalmente prima della cottura. La pizza al taglio ha un impasto più croccante e ha la farcitura sia sopra che all'interno.
- Devo usare formaggio pecorino per forza? No, puoi usare anche caciocavallo, tuma fresca siciliana o persino mozzarella fresca se preferisci un gusto più delicato. Il pecorino rimane il più tradizionale e autentico.