Ingredienti
| 1 bottiglia | Prosecco di Trieste (750 ml), brut o extra dry |
| 4 flute | bicchieri da Prosecco o champagne |
| mezzo kg | ghiaccio in cubetti |
| 1 | secchiello per il vino o contenitore adatto |
| quanto basta | acqua fredda |
| a piacere | fette di mela verde o menta fresca per guarnire |
Valori nutrizionali
| 82 kcal | Energia |
| 0,1 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2,5 g | Carboidrati |
| 1,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il secchiello
Riempi il secchiello con ghiaccio e copri con acqua fredda fino a tre quarti dell'altezza. Immergi la bottiglia di Prosecco per almeno dieci minuti prima di servire. La temperatura ideale deve raggiungere i sei-otto gradi.
2
Raffreddare i bicchieri
Posiziona le flute in congelatore per cinque minuti. Se non hai lo spazio, riempile di ghiaccio e versalo subito prima di usarle. Bicchieri freddi mantengono la frizzantezza più a lungo.
3
Aprire la bottiglia
Togli il Prosecco dal secchiello. Capovolgi il tappo di gabbietta (le due orecchie che lo trattengono) con pollice e indice, girandolo per allentarlo leggermente. Non far scoppiare il sughero: deve uscire con un sibilo dolce, non una detonazione.
4
Versare con tecnica
Versa il Prosecco nella prima flute inclinata a quarantacinque gradi, versando contro la parete del bicchiere per controllare la schiuma. Riempi fino a due terzi. Ripeti per le altre flute. Questo evita che il vino fuoriesca dalla formazione eccessiva di bolle.
5
Guarnire se desiderato
Posiziona una fetta di mela verde fredda o due foglie di menta fresca sul bordo di ogni flute, se gradisci. La guarnizione non è obbligatoria ma aggiunge freschezza visiva e aromatica.
6
Servire immediatamente
Porta i bicchieri a tavola e consuma il Prosecco entro tre-quattro minuti dal versamento. La frizzantezza è massima nei primi istanti e cala gradualmente.
Gusto
Il Prosecco di Trieste ha un sapore fresco e leggermente fruttato, con note di mela verde, pera e fiori bianchi. L'acidità è naturale e non aggressiva, la bollicina è viva ma non invadente. Deve essere servito ben freddo, tra i sei e gli otto gradi centigradi, in flute strette per mantenere la frizzantezza. Abbinamento tradizionale è l'aperitivo leggero con stuzzichini salati, o con piatti a base di pesce crudo, vongole, scampi e fritture di pesce bianco.
Benessere
- Il Prosecco contiene alcol etilico in percentuale tra l'undici e il tredici per cento, necessario per la fermentazione e la stabilità della bevanda.
- Apporta sali minerali come potassio, magnesio e calcio in quantità modeste, derivanti dal terreno di coltivazione dell'uva Glera.
- Quando consumato in porzioni moderate (un bicchiere a pasto), è leggero e non appesantisce la digestione grazie alla bassa gradazione rispetto ai vini fermi.
- Contiene polifenoli naturali dalle bucce dell'uva, molecole con proprietà antiossidanti presenti in quantità minori rispetto ai vini rossi.
- Per un pasto equilibrato, abbinalo a piatti leggeri a base di pesce, verdure crude o crostacei, evitando accostamenti con piatti molto grassi o speziati.
- Falso mito da sfatare: il Prosecco non fa male al fegato se consumato in quantità ragionevole e occasionalmente. Una porzione di centocinquanta millilitri contiene alcol, certo, ma non più di un calice di vino da pasto. Chi ha patologie epatiche deve evitare qualsiasi bevanda alcolica per indicazione medica, non specificamente il Prosecco.
L'errore da non fare
Non lasciare il Prosecco fuori dal frigo troppo a lungo prima di servirlo: perde frizzantezza e il sapore diventa piatto e meno invitante. Allo stesso modo, non versare il vino in bicchieri a temperatura ambiente, perché il contrasto termico lo riscalda subito e la bollicina si disperde. Evita anche di tappo aperto e lasciato in frigorifero per giorni: il Prosecco si ossida e diventa piatto.
I nostri consigli
- Conserva la bottiglia chiusa in frigorifero per non più di tre giorni se già stappata. Se non aperta, il Prosecco si mantiene fresco in cantina o frigorifero buio per uno o due anni, a seconda del produttore.
- Se non hai un secchiello, immergi la bottiglia nel congelatore per venti minuti, controllando che non si congeli completamente. È meno elegante ma altrettanto efficace.
- Abbina il Prosecco di Trieste a piatti di pesce crudo come «ceviche» di branzino, crostacei al vapore, oppure a «camarones» fritti leggeri. Con frutti di mare il matrimonio è naturale.
- Se desideri una variante, prepara un Prosecco Spritz aggiungendo trenta millilitri di Aperol e un ghiaccio, per un aperitivo più dolce e meno alcoolico.
Quando prepararla
Il Prosecco di Trieste è ideale da servire in primavera ed estate, quando fa caldo e si cercano bevande fresche e leggere. È perfetto per aperitivi pomeridiani in giardino o terrazza, cene informali con amici, e occasioni formali come compleanni o anniversari. Anche in autunno non passa mai di moda, specialmente se abbinato a stuzzichini salati o dolcetti con frutta.
Domande frequenti
- Qual è la differenza tra Prosecco brut e extra dry? Il brut contiene meno zuccheri residui (fino a dodici grammi per litro) e risulta più secco. L'extra dry ne ha tra dodici e ventotto grammi, quindi è leggermente più dolce. Entrambi sono adatti a una cena leggera; scegli in base al tuo gusto personale.
- Posso usare il Prosecco per fare un cocktail? Sì, il Prosecco di Trieste è perfetto per Aperol Spritz, Bellini con purea di frutta, o semplici long drink con frutta fresca e ghiaccio.
- Come riconosco un buon Prosecco di Trieste? Cerca la denominazione DOC Prosecco o DOCG Prosecco Superiore sulla etichetta. Il colore deve essere giallo paglierino chiaro, le bolle fini e ascendenti regolari. Il prezzo non è necessariamente indicatore: anche piccoli produttori del Friuli fanno ottimo Prosecco.
- Qual è la temperatura ideale per berlo? Tra i sei e gli otto gradi centigradi è l'optimum. Più freddo di così perde aroma; più caldo perde frizzantezza.