
| 800 g | Carne macinata mista (vitello e maiale) |
| 100 g | Mortadella affettata non affumicata |
| 80 g | Formaggio caciocavallo o provolone in fettine |
| 4 uova intere | di cui 2 per l'impasto e 2 sode per il ripieno |
| 60 g | Pane grattugiato |
| 50 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 2 spicchi | Aglio |
| 30 g | Olio extravergine di oliva |
| q.b. | Sale e pepe nero macinato |
| 1 pizzico | Noce moscata |
| 230 kcal | Energia |
| 19 g | Proteine |
| 16 g | Grassi |
| 7 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,9 g | Sale |
Il sapore è quello di una carne macinata morbida, legata da uova e arricchita di spezie discrete, che incontra la nota dolciastra e il grasso della mortadella nel cuore del piatto. L'uovo sodo aggiunge una texture cremosa e un sapore neutro che bilancia i salumi. Si serve caldo come secondo piatto principale, talvolta accompagnato da sugo di pomodoro leggero, oppure freddo a temperatura ambiente come secondo freddo per il pranzo estivo.
Non impastare la carne troppo a lungo e con mani riscaldate. Se la carne viene lavorata eccessivamente, il polpettone diventa duro e compatto come una gomma, perdendo la morbidezza tipica. Inoltre non trasferire il polpettone in forno finché non sia rosolato bene da tutti i lati: il ripieno all'interno cuoce male se la superficie non è sigillata da una crosticina dorata che trattiene i succhi.
Il polpettone alla palermitana è perfetto per i pranzi di domenica autunnali e invernali quando il forno è già acceso per altre preparazioni. Si presta bene anche per tavole fredde estive, tagliato in fette sottili e servito a temperatura ambiente con un'insalata di verdure grigliate. Va benissimo per cenoni e giorni festivi quando serve un secondo consistente e scenografico in tavola.