Ingredienti
| 700 g | trippa bovina già pulita e precotta |
| 250 ml | latte intero |
| 100 g | polenta di mais giallo |
| 1 l | brodo di carne o acqua |
| 400 g | pomodori pelati |
| 1 cipolla media | bianca |
| 3 spicchi | aglio |
| 3 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 40 g | burro |
| sale, pepe | quanto basta |
| prezzemolo fresco | una manciata |
Valori nutrizionali
| 185 kcal | Energia |
| 14 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 12 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Tagliare la trippa
Affettare la trippa già pulita in strisce larghe circa 1 centimetro. Sistemarla in una ciotola. Se la trippa non è precotta, bollirla per almeno 1 ora e 30 minuti fino a che non sia tenera.
2
Soffritto per il sugo
Tritare fine la cipolla e gli spicchi d'aglio. Scaldare l'olio in un tegame fondo su fuoco medio, aggiungere cipolla e aglio, far rosolare lentamente per 5 minuti fino a che la cipolla diventa trasparente e leggermente dorata.
3
Stufare la trippa
Versare la trippa nel tegame col soffritto, mescolare bene per 2 minuti. Aggiungere subito i pomodori pelati con il loro sugo, mescolare ancora. Coprire parzialmente e fare cuocere a fuoco basso e lento per almeno 60 minuti, mescolando ogni tanto. La trippa deve diventare ancora più tenera e il sugo deve scurirsi e addensarsi. Aggiustare di sale e pepe.
4
Polenta cremosa
Versare il brodo in un pentolone e portarlo a ebollizione. Versare lentamente la polenta mescolando continuamente con una frusta per evitare grumi. Continuare a mescolare per 3 minuti finché non si vede il fondo del pentolone quando si traccia la frusta. A questo punto aggiungere il latte e il burro, mescolare ancora per 1 minuto finché la polenta non diventa creamy e brillante.
5
Versare e servire
Versare la polenta calda in piatti fondi precaldati, creando un letto compatto. Coprire subito con la trippa in sugo, ben calda. Spolverare con prezzemolo tritato fresco. Servire senza attendere, perché la polenta tende a raffreddarsi in fretta.
Gusto
Il sapore è salato, umami forte dalla trippa e dal pomodoro, con una nota aromatica di soffritto di cipolla e aglio che tiene insieme tutto. La polenta neutra e leggermente dolce fa da contrappeso al sugo pieno di carattere. Si serve caldissimo, subito dopo il versamento. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso corposo ma non pesante, oppure con una birra scura se preferisci.
Benessere
- La trippa è quasi pura proteina: 100 grammi di trippa cotta contengono circa 11-13 grammi di proteine, il che la rende ottima per mantenere e riparare i muscoli.
- La trippa è ricchissima di ferro, fondamentale per chi ha bassi livelli di emoglobina: una porzione copre il fabbisogno giornaliero femminile. Contiene anche zinco e selenio importanti per il sistema immunitario.
- È un piatto saziante e sostanzioso: la combinazione di proteine e carboidrati complessi della polenta tiene lontana la fame per ore, perfetto per un pranzo lungo o una giornata di lavoro fisico.
- La trippa contiene collagene naturale, che cuoce lentamente e diventa gelatina utile per le articolazioni e la salute dell'intestino, in particolare il collagene di tipo II.
- Per un pasto equilibrato, abbina un'insalata cruda o verdure cotte a parte: la trippa è ricca di grassi saturi e il piatto da solo è molto proteico, quindi verdure fresche o leggermente cotte aiutano la digestione.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la trippa sia "cibo povero" e quindi meno nutriente. In realtà, la trippa è uno dei tagli più nutrienti del bovino, ricchissima di proteine ad alto valore biologico, ferro biodisponibile e aminoacidi essenziali. Non è leggera per chi ha stomaco fragile subito dopo i pasti, ma per chi digerisce normalmente è perfettamente digeribile se cotta a lungo.
L'errore da non fare
Non versare la polenta fredda nella trippa calda o viceversa. Se lo fai, la polenta si indurisce subito a contatto con il sugo tiepido e diventa grumosa anziché cremosa. Entrambe le preparazioni devono essere bollenti e aggiunte una all'altra al momento finale. Se la trippa si raffredda mentre finisci la polenta, riscaldala brevemente a fuoco medio aggiungendo un po' d'acqua calda.
I nostri consigli
- La trippa stufata si conserva in frigorifero per 3 giorni in contenitore ermetico. Si congela bene fino a 2 mesi. Riscaldala sempre a fuoco basso in pentolino aggiungendo un po' d'acqua, senza mai farla bollire veloce.
- Se non trovi trippa precotta, compra quella fresca e bollila in acqua con cipolla e alloro per 2 ore prima di iniziare. La trippa affettata dopo la cottura è più facile da maneggiare.
- Puoi aggiungere un cucchiaio di concentrato di pomodoro al soffritto per intensificare il sapore se il sugo dovesse risultare troppo acquoso.
- La polenta avanzi non si ricicla bene: meglio prepararla sempre per l'esatta porzione. Se avanza, versala su una tavola di legno per farla solidificare, poi tagliarla a fette per grigliarla il giorno dopo.
Quando prepararla
La polenta e trippa è un piatto invernale per eccellenza, quando il freddo spinge a cercate pietanze calde e stuzzicanti. È perfetta da fine ottobre a marzo. A novembre, periodo della festa di Ognissanti, diventa ancora più presente nelle tavole tradizionali. Si prepara anche in primavera fredda e nelle serate autunnali umide.
Domande frequenti
- La trippa congelata va bene come quella fresca? Sì, la trippa congelata è pretrattata e già precotta in quasi tutti i casi. Scongelala in frigorifero per 12 ore e cucinala come quella appena comprata. Il risultato è identico.
- Si può usare polenta istantanea anziché quella tradizionale? Tecnicamente sì, ma la texture sarà meno cremosa e il sapore più piatto. Vale la pena di usare polenta di mais macinata grossa: cuoce in 20 minuti e il risultato è migliore.
- Posso usare solo acqua invece del brodo? Sì, ma il piatto perderà profondità. Se lo fai, aggiungi un po' di dado di carne senza glutammato, oppure cuoci la polenta con un brodo vegetale denso.
- Che differenza c'è tra trippa e lampredotto? La trippa è lo stomaco del bovino, il lampredotto è l'intestino crasso. Il lampredotto cuoce più veloce, circa 45 minuti; la trippa ne chiede almeno 60. Qui usiamo trippa.