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Pizzicotti

Vincenza Bertolino· 20 aprile 2016· 6 min di lettura ·Siena
Pizzicotti dorati e croccanti cosparsi di zucchero bianco, impilati su un piatto bianco, con riflessi lucenti sulla superficie
Preparazione
20 min
Cottura
10 min
Difficoltà
media
Porzioni
20-24 pizzicotti
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 00
150 mlLatte tiepido
2 uovaUova medie
50 gZucchero semolato
7 gSale fino
6 gLievito di birra secco (o 15 g fresco)
1 scorzaLimone non trattato, grattugiata
200 mlOlio di semi di girasole per friggere
100 gZucchero semolato per la copertura

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
5 gProteine
14 gGrassi
4 gdi cui saturi
43 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
1 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Preparare il lievito
Sciogli il lievito di birra secco in 50 ml di latte tiepido insieme a un cucchiaio di farina. Lascia riposare 10 minuti finché non compare schiuma in superficie.
2
Impastare
Versa la farina in una ciotola, aggiungi il composto di lievito, le uova, il latte rimanente, lo zucchero, il sale e la scorza di limone grattugiata. Lavora con le mani per 8 minuti circa, finché l'impasto non diventa morbido, omogeneo e liscio. L'impasto deve essere leggermente appiccicaticcio ma coesivo.
3
Lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, copri con un canovaccio pulito e lascia lievitare a temperatura ambiente per 1 ora e 30 minuti fino al raddoppio del volume.
4
Porzioni
Dopo la lievitazione, infarini il piano di lavoro. Capovolgici l'impasto e divididilo in 20-24 pezzetti del peso di circa 25-30 grammi ciascuno. Modella ogni pezzo con le mani in forma tondeggiante, senza renderlo troppo compatto.
5
Riposo dei pizzicotti
Disponi i pizzicotti su un foglio di carta forno, mantenendo distanza tra loro. Copri con un canovaccio e lascia riposare per 20-25 minuti a temperatura ambiente. Non devono raddoppiare completamente, ma solo aumentare di volume leggermente.
6
Friggere
Riscalda l'olio di semi in una padella profonda fino a 170 gradi centigradi (usa un termometro da cucina o testa con un piccolo pezzo di pane: deve dorare in circa 60 secondi). Immergi 4-5 pizzicotti per volta, evitando di affollare la padella. Friggi per 45-50 secondi per lato, girandoli con due forchette quando il primo lato è dorato. Estraili con una schiumarola e deposita su carta assorbente.
7
Zuccherare
Mentre i pizzicotti sono ancora tiepidi, versa lo zucchero semolato in un piatto e rotolaceli sopra, oppure cospargi lo zucchero direttamente. L'umidità residua della frittura farà aderire lo zucchero naturalmente. Servili entro 2-3 ore dal completamento.

Gusto

Il pizzicotto ha un sapore delicato e dolce, con aroma di vaniglia e limone che emergono dalla pasta lievitata. La consistenza contrasta tra l'esterno croccante e l'interno morbido. Si mangia da solo, ancora tiepido, oppure con un caffè al mattino o a merenda. Tradizionalmente si abbina bene con un cappuccino o un tè, e non richiede ulteriori condimenti.

Benessere

  • La pasta lievitata contiene carboidrati complessi e una piccola quantità di proteine provenienti dalla farina e dall'uovo. Fornisce energia disponibile rapidamente.
  • La presenza di uovo apporta colina e selenio, minerali importanti per la memoria e la difesa antiossidante dell'organismo.
  • Pur essendo un dolcetto fritto, una porzione modesta (2-3 pezzi) ha un indice di sazietà discreto grazie alla lievitazione naturale della pasta, che la rende più digeribile rispetto a impasti densi non lievitati.
  • La buccia croccante generata dalla frittura in olio caldo contiene meno olio rispetto a dolcetti preparati con pasta grassa, poiché la lievitazione riduce la densità dell'impasto.
  • Abbinare i pizzicotti a una fonte di proteine (yogurt, latte) o a frutta fresca li rende un pasto più equilibrato dal punto di vista nutrizionale.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che i dolcetti fritti siano tutti dannosi per il colesterolo. Una porzione occasionale di pizzicotti non modifica i valori ematici se il resto della dieta è varia e bilanciata. Il problema nasce solo dal consumo abituale e dalle porzioni eccessive. Chi ha patologie cardiache specifiche consulti il medico, ma una persona sana può mangiarne occasionalmente senza rischi.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è friggere l'impasto ancora troppo freddo o molto meno lievitato del necessario. Questo produce pizzicotti densi, oleosi all'interno e poco croccanti all'esterno. Se l'impasto non ha avuto tempo sufficiente di lievitazione, assorbe troppo olio e la struttura interna rimane compatta. Inoltre, se l'olio non è abbastanza caldo (sotto i 160 gradi), i pizzicotti si impregnano di olio senza dorare in superficie, risultando pesanti e sgradevoli.

I nostri consigli

  • I pizzicotti cotti si conservano in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Mantengono buona croccantezza se riposti in un luogo asciutto. Non congelarli dopo la frittura, poiché perderebbero la consistenza croccante.
  • Se ami i sapori più intensi, aggiungi mezza bustina di vaniglia in polvere all'impasto insieme al limone, o una piccola dose di zucchero vanigliato nella copertura finale.
  • Per variante salata, riduci lo zucchero dell'impasto a 20 grammi e aggiungi 60 grammi di formaggio grattugiato finemente (parmigiano reggiano) e una generosa macinata di pepe bianco. Cospargi il risultato finale con sale fino invece che con zucchero.
  • Se non hai il termometro da cucina, verifica la temperatura dell'olio immergendo un bastoncino di legno: se il legno genera bolle fitte attorno, la temperatura è giusta.

Quando prepararla

I pizzicotti sono ideali durante tutto l'anno, soprattutto in autunno e inverno quando si apprezzano i dolcetti da accompagnare a bevande calde. Sono perfetti per colazioni, merende, festicciole domestiche e riunioni informali. In primavera e estate si preparano più raramente per la tendenza a preferire dolcetti più leggeri, ma rimangono sempre una scelta valida al mattino.

Domande frequenti

  • Posso usare il lievito istantaneo anziché quello di birra? Sì, il lievito istantaneo (detto anche di pane) funziona bene. Usa la stessa quantità e mantieni i tempi di lievitazione uguali, anche se il risultato potrebbe variare leggermente in morbidezza.
  • L'impasto puzza un po' di lievito. È normale? Completamente normale. Il lievito durante la fermentazione produce anidride carbonica e altre sostanze che emanano odore caratteristico. Scompare durante la frittura.
  • Se l'impasto è troppo appiccicaticcio, posso aggiungere altra farina? Un pizzico sì, ma fai attenzione: l'impasto deve restare morbido e leggermente umido. Aggiungi farina poco alla volta, non più di 20-30 grammi totali, altrimenti i pizzicotti risulteranno asciutti.
  • Devo usare olio di girasole oppure va bene altro olio? L'olio di girasole è la scelta classica e ha un punto di fumo adatto (circa 220 gradi). Puoi usare anche olio di arachide o di mais. Evita olio d'oliva, che ha punto di fumo troppo basso.
  • I pizzicotti si possono fare senza uova? Technicamente sì, ma l'uovo serve a legare bene e dona struttura. Se lo ometti, il risultato sarà più friabile. Se necessario per allergie, usa un legante alternativo come 30 grammi di amido di mais sciolto nel latte.
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