
| 350 g | Farina di grano tenero tipo 00 |
| 180 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Sale fino |
| 5 g | Lievito di birra fresco |
| 800 g | Scarole fresche |
| 120 g | Olive nere snocciolate |
| 80 g | Acciughe salate |
| 60 ml | Olio di oliva extra vergine |
| 2 spicchi | Aglio |
| 265 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 32 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2,2 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è dominato dall'amaro dolce delle scarole, tempeato dalla salinità delle acciughe e dalle olive. La croccantezza dell'impasto contrasta con la morbidezza della verdura stufata. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, con una spruzzata di olio buono. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco o semplicemente con acqua fresca.
Non mettere le scarole ancora bagnate direttamente sull'impasto appena steso. L'eccesso di umidità ammorbidisce la base e impedisce che diventi croccante. Devono essere fredde, ma asciutte e ben sgocciolate. Stesso avvertimento con l'olio di cottura: se le scarole hanno troppo liquido, eliminatelo prima di versarle in teglia.
La pizza di scarole è ideale in autunno e inverno, quando le scarole sono al loro picco di freschezza e qualità. Potete prepararla tutto l'anno, ma in estate risulta meno adatta per il caldo. È perfetta per un pranzo domenicale, per una cena leggera o da portare in ufficio il giorno dopo.