La «pitta ricotta e tuma» è una ciambella salata dal colore dorato uniforme, dalla forma rotonda e compatta, con una crosta leggermente croccante in superficie. All'interno, una sezione trasversale mostra il ripieno cremoso bianco-giallo chiaro, dove frammenti di formaggio tuma si alternano alla ricotta liscia e omogenea. È un piatto che si presenta farcito in modo generoso, con il ripieno che arriva quasi al bordo della crosta. La consistenza visibile è soffice, l'impasto poroso, e quando si taglia in fette mantiene la forma senza sgretolarsi.
Gusto
Il sapore è dolce-salato, con la ricotta che dona una nota mite e lattica, mentre la tuma apporta salinità e una leggera piccantezza. L'uovo cotto enrichisce il ripieno di una consistenza quasi cremosa, con sfumature di formaggio maturo. La crosta ha un gusto neutro e leggero, quasi dolce, fatto di burro e uova. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, talvolta accompagnata da un sugo di pomodoro leggero. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco della Sicilia, oppure semplicemente con un caffè al termine del pasto.
Benessere
- La ricotta apporta proteine di alta qualità, circa 11 grammi per 100 grammi di prodotto, facilmente digeribili rispetto ad altri formaggi.
- La tuma, formaggio a pasta filata, contiene calcio e fosforo, minerali essenziali per le ossa, oltre a potassio e magnesio per il sistema nervoso.
- Nonostante il ripieno cremoso, la pitta è un piatto molto saziante grazie alle proteine: una porzione di 150 grammi mantiene il senso di sazietà per molte ore.
- La ricotta fresca contiene batteri lattici benefici quando non pastorizzata, che supportano la flora intestinale; inoltre è naturalmente povera di lattosio.
- Abbinala a un contorno di verdure crude o cotte, come insalata di cicoria o melanzane grigliate, per aumentare le fibre e equilibrare il pasto.
- Falso mito da sfatare: molti credono che ricotta e formaggio insieme siano indigeribili e appesantiscano. In realtà, ricotta e tuma unite in giusta dose e cotte nell'impasto sviluppano una consistenza leggermente più compatta ma non pesante. Chi ha sensibilità al lattosio dovrebbe limitare la porzione, non eliminarla, o usare ricotta e tuma a basso contenuto di lattosio.
- 250 kcalEnergia
- 11 gProteine
- 16 gGrassi
- 9 gdi cui saturi
- 19 gCarboidrati
- 2 gdi cui zuccheri
- 1 gFibre
- 0,8 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 350 gfarina 0
- 150 gburro morbido
- 4uova intere
- 10 gsale fino
- 400 gricotta fresca di pecora o mucca
- 200 gtuma a dadini
- 3uova per il ripieno
- pepe nero macinatoq.b.
- 1uovo per spennellare
- Impasto baseSu un piano, versa la farina a fontana. Metti al centro il burro morbido, 4 uova intere e il sale. Mescola con le dita partendo dal centro verso la farina, finché non si forma un impasto liscio e omogeneo. Lavora circa 5 minuti. Se l'impasto è molto appiccicaticcio, aggiungi 1-2 cucchiai di farina.
- Riposo dell'impastoForma una palla, coprila con una ciotola capovolsa o con pellicola trasparente e lasciala riposare per 15 minuti a temperatura ambiente.
- Preparazione del ripienoIn una ciotola, mescola la ricotta fresca con 3 uova crude, i dadini di tuma, il pepe nero. Non aggiungere altro sale perché la tuma già lo contiene. La miscela deve essere omogenea e cremosa, senza grumi.
- AssemblaggiDividi l'impasto in due parti uguali. Stendi la prima metà su carta forno con un mattarello, fino a uno spessore di circa 5 millimetri e di forma rotonda o quadrata. Sposta il disco di impasto nella teglia da forno già imburrata e rivestita di carta. Versa il ripieno di ricotta e tuma al centro, distribuendolo in modo uniforme ma lasciando circa 2 centimetri liberi dal bordo.
- ChiusuraStendi la seconda metà di impasto con lo stesso spessore. Appoggiala sopra il ripieno e sigilla i bordi premendo con le dita o con una forchetta per saldare bene le due superfici e evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.
- Spennellatura e cotturaSpennella tutta la superficie con l'uovo leggermente sbattuto. Cuoci in forno già preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti, finché la crosta diventa dorata e leggera rispetto alla base. Se la superficie dora troppo velocemente, copri con un foglio di carta forno.
- RaffreddamentoLascia riposare la pitta nel forno spento per 5 minuti con la porta socchiusa, poi trasferiscila su una griglia a raffreddare per almeno 10 minuti prima di tagliare in fette.
L'errore da non fare
L'errore più comune è mescolare il ripieno quando è ancora troppo caldo oppure usare ricotta liquida o scolatissima: in entrambi i casi, durante la cottura il ripieno si separa e diventa acquoso, oppure rimane secco. La ricotta deve essere fresca, cremosa al tatto ma non sgocciolante. Un altro errore frequente è non sigillare bene i bordi dell'impasto: il ripieno fuoriesce sui lati, la pitta si sgonfia e perde consistenza. Prendetevi 20 secondi per pressare bene i bordi con le dita.
I nostri consigli
- Conserva la pitta in frigorifero per 3-4 giorni, coperta con un cavo di carta forno o in un contenitore ermetico. Si riscalda bene a 160 gradi per 10 minuti, senza diventare secca.
- Se usi ricotta di mucca invece che di pecora, il sapore sarà più delicato e meno salato: assaggia il ripieno e aggiungi una piccola presa di sale se necessario.
- Puoi usare caciocavallo al posto della tuma per un sapore più dolce e affumicato, oppure scamorza per una nota più ricca.
- La pitta è perfetta per svuotare il frigo: gli avanzi di formaggio duro grattugiato funzionano altrettanto bene della tuma.
- Se la ami meno salata, riduci la tuma a 150 grammi e aggiungi 50 grammi di caciocavallo delicato.
Quando prepararla
La pitta ricotta e tuma si prepara bene tutto l'anno, soprattutto quando in casa restano avanzi di ricotta e formaggio da usare. È particolarmente adatta nei mesi freschi, autunno e inverno, perché è un piatto sostanzioso e riscaldante. In primavera ed estate si serve tiepida ed è comunque apprezzata come secondo piatto o contorno abbondante.
Domande frequenti
- Posso preparare la pitta il giorno prima? Sì, prepara l'impasto e il ripieno il giorno prima, conservali in frigorifero separati in contenitori, poi assembla e cuoci il giorno successivo. Evita di riempire l'impasto con troppo anticipo.
- Posso congelarla? Sì, congelala dopo la cottura completa e il raffreddamento totale. Dura fino a 3 mesi nel freezer. Scongela in frigorifero la sera prima, poi riscalda in forno.
- Se non trovo la tuma, cosa uso? La tuma è un formaggio filato siciliano a pasta compatta. Se non la trovi, sostituisci con caciocavallo, fior di latte tagliato a dadini, o una miscela di scamorza e provola.
- L'impasto è troppo appiccicaticcio. Cosa faccio? Aggiungi farina poco alla volta, un cucchiaio per volta, impastando bene tra uno e l'altro. Non devi aggiungere liquido, solo farina.
- Quante persone sfama una pitta? Una pitta standard sfama 6 persone come secondo piatto con contorno, oppure 4 persone se servita da sola con un'insalata generosa.




