Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 250 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Sale fino |
| 300 g | Ragù di carne già cotto |
| 150 g | Piselli surgelati |
| 100 g | Formaggio tipo caciocavallo o provola affumicata |
| 1 litro | Olio di semi di girasole per friggere |
| q.b. | Pepe nero macinato fresco |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 35 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Impasto base
Versa la farina in una ciotola grande, aggiungi il sale e gradualmente l'acqua tiepida, mescolando con una mano fino a formare un impasto omogeneo. Continua a lavorare per 8-10 minuti fino a quando l'impasto diventa liscio e leggermente elastico. Coprilo con un panno umido e lascialo riposare 20 minuti a temperatura ambiente.
2
Preparazione del ripieno
In una pentola piccola, riscalda il ragù a fuoco basso. Aggiungi i piselli surgelati, mescola e cuoci per 5 minuti finché non sono caldi e incorporati nel ragù. Taglia il formaggio in piccoli cubetti da mezzo centimetro circa. Togli il ragù dal fuoco, incorpora il formaggio e il pepe nero. Lascia raffreddare leggermente per 5 minuti.
3
Divisione e modellatura
Dividi l'impasto in 4 porzioni uguali. Prendi una porzione, infarinala leggermente e stendila con le mani su un piano di lavoro formando un disco ovale di circa 15 centimetri di lunghezza e 12 di larghezza, dello spessore di mezzo centimetro circa.
4
Riempimento
Deposita 4-5 cucchiai di ripieno ragù al centro di ogni disco, lasciando un bordo di circa 2 centimetri da tutti i lati. Ripiega il disco a metà, sigillando bene i bordi con le dita premendo con forza, in modo che il ripieno non fuoriesca durante la frittura. La forma finale deve essere ovale.
5
Riposo della pitta
Disponi le «pitta cu' salsa» su un'ampia superficie infarinata, coprite con un panno asciutto e lasciale riposare 10-15 minuti. Questo passaggio è essenziale perché l'impasto si rilassi e la frittatura sia uniforme.
6
Frittura
Versa l'olio in una pentola larga e profonda, scaldalo fino a circa 170 gradi (prova inserendo un piccolo pezzo di pane: deve rosolare in 50-60 secondi). Inserisci le pitta una alla volta, non più di due insieme per evitare di abbassare troppo la temperatura. Friggi per 3-4 minuti per lato fino a dorarle uniformemente, girandole con una schiumarola. Estraile con la schiumarola e trasferiscile su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
7
Servizio
Servi le «pitta cu' salsa» tiepide, dopo pochi minuti dal termine della frittura. La crosta sarà ancora croccante e il ripieno caldo e fluido.
Gusto
Il sapore è ricco e complesso: il ragù speziato e profumato di cipolla e pomodoro incontra la dolcezza lieve dei piselli e la cremosità salata del formaggio. La crosta croccante contrasta piacevolmente con l'interno morbido e umido. È un piatto che sazia da solo, consumato preferibilmente tiepido, e si abbina bene a un vino rosso leggero o a un'acqua fresca.
Benessere
- La farina di grano contiene proteine vegetali e carboidrati complessi che forniscono energia duratura.
- Il ragù apporta ferro e potassio dal pomodoro, insieme a zinco e selenio dalla carne macinata.
- I piselli aggiungono fibre solubili, potassio e vitamina C, importanti per la digestione e l'assorbimento del ferro.
- Il formaggio fornisce calcio e fosforo essenziali per ossa e denti, oltre a proteine ad alto valore biologico.
- Per un pasto equilibrato, abbina la pitta cu' salsa a un'insalata fresca di cicoria o rucola per aumentare il contenuto di fibre.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il pane fritto sia sempre indigesto e pesante. La qualità dell'olio utilizzato e il tempo di cottura sono decisivi. Un olio a temperatura giusta (circa 170 gradi) crea una crosta che limita l'assorbimento di grassi. Chi ha problemi di colesterolo o dispepsia dovrebbe però limitare le porzioni e consumarla solo saltuariamente, non quotidianamente.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere l'olio a temperature troppo basse: la pitta assorbe olio in eccesso e diventa molle e unto, perdendo la croccantezza caratteristica. Controlla sempre la temperatura con un termometro da frittura oppure con il test del pane. Un altro errore frequente è non sigillare bene i bordi dell'impasto: il ripieno fuoriesce durante la cottura, creando grasso nella padella e compromettendo il piatto.
I nostri consigli
- Se hai residui di ragù in frigorifero, puoi usarli invece di cuocere un ragù nuovo. La pitta cu' salsa è l'occasione perfetta per non sprecare avanzi, basta riscaldarli bene prima di farcire.
- Il formaggio caciocavallo affumicato è la scelta tradizionale perché resiste bene al calore senza sciogliersi troppo velocemente. Se non lo trovi, usa provola o anche mozzarella di bufala, ma in piccole quantità per evitare che fonda eccessivamente.
- Puoi preparare le pitta farcite fino a 4 ore prima e conservarle in frigorifero coperte con carta assorbente. Friggi solo al momento del servizio per mantenerle croccanti.
- Se vuoi una versione meno ricca di grassi, prova la cottura in forno a 200 gradi per 20-25 minuti, spennellando la superficie con un olio leggero. Non sarà identica alla fritta, ma rimane molto buona.
Quando prepararla
La «pitta cu' salsa» è adatta a tutto l'anno perché non dipende da ingredienti stagionali specifici. È particolarmente diffusa nei mesi invernali e autunnali quando si cucina più spesso il ragù a casa, ed è un piatto tipico di festività e celebrazioni familiari nella tradizione siciliana. Perfetta anche come piatto d'asporto per pic-nic primaverili, consumata tiepida.
Domande frequenti
- Posso usare un ragù fatto in casa invece di quello già cotto? Sì, anzi è preferibile. Usa un ragù della vigilia già riposato in frigorifero, che avrà più sapore. Assicurati che sia ben cotto e non troppo liquido, altrimenti la pitta rischia di inzupparsi.
- Che differenza c'è tra la pitta cu' salsa e l'arancino? La pitta è di forma ovale allungata e il ripieno è sempre ragù con piselli e formaggio, mentre l'arancino è sferico e il ripieno può variare. La pitta è anche tradizionalmente fritta in olio più profondo.
- Quante pitta posso conservare in freezer? Puoi congelarne fino a 3 giorni prima di friggerle. Conservale in un contenitore ermetico o avvolte in carta assorbente. Friggi da congelate aggiungendo 1-2 minuti al tempo di cottura.
- L'impasto deve lievitare come il pane? No, non è necessario. È un impasto semplice senza lievito, che riposa solo per rilassarsi e risultare più facile da modellare.