Ingredienti
| 500 g | ricotta fresca di mucca |
| 320 g | pasta sfoglia rettangolare |
| 80 g | canditi misti (agrumi e ciliegie) |
| 60 g | mandorle sbucciate e tritate |
| 40 g | pistacchio di Bronte tritato |
| 120 g | zucchero semolato |
| 1 cucchiaio | miele |
| 2 cucchiai | acqua tiepida |
| 1 pizzico | sale fino |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 35 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il ripieno
In una ciotola capiente, versare la ricotta fresca e mescolarla con un cucchiaio di legno per renderla cremosa e omogenea, circa 2-3 minuti. Aggiungere 60 g di zucchero semolato, un pizzico di sale e il miele, mescolare bene. Incorporare i canditi tritati, le mandorle e il pistacchio, mescolando delicatamente fino a ottenere un composto uniforme. Mettere da parte.
2
Stendere la pasta
Togliere la pasta sfoglia dal frigorifero 5 minuti prima dell'uso. Stenderla leggermente con un mattarello per renderla un po' più malleabile, senza romperla. Tagliare la pasta in due rettangoli uguali. Se la pasta è molto grande, dividere in porzioni per 3-4 «pitta» secondo la grandezza desiderata.
3
Riempire la pasta
Posizionare un rettangolo di pasta su un foglio di carta forno. Versare al centro il ripieno di ricotta, distribuendolo in modo uniforme lasciando 2 cm di bordo libero su tutti i lati. Coprire con il secondo rettangolo di pasta, premendo i bordi con la punta di una forchetta per sigillare bene e impedire che il ripieno fuoriesca durante la cottura.
4
Preparare la glassa
In una ciotola piccola, sciogliere i restanti 60 g di zucchero semolato con 2 cucchiai di acqua tiepida, mescolando bene fino a ottenere una glassa densa ma fluida. La consistenza deve permettere di stendere la glassa sul dolce senza che cola via.
5
Glassare e cuocere
Ungere una pirofila con olio leggero o burro fuso. Trasferire la «pitta» su un foglio di carta forno e disporla nella pirofila. Spennellare la superficie superiore con la glassa di zucchero usando un pennello da cucina, coprendo uniformemente tutta la pasta. Infornare a 200 gradi centigradi in forno già caldo per 25-30 minuti, finché la pasta non diventa dorata e croccante. Se la glassa inizia a bruciare, coprire leggermente con un foglio di alluminio negli ultimi 10 minuti.
6
Raffreddamento
Togliere dal forno e lasciar riposare la «pitta» sul piano di lavoro per 10 minuti. La glassa continuerà a indurirsi durante il raffreddamento. Una volta tiepida, trasferire su un piatto da portata.
7
Finitura e servizio
Se desiderato, spolverare leggermente di zucchero a velo una volta completamente fredda. Servire a temperatura ambiente, tagliata in porzioni generose.
Gusto
Il sapore è dolce senza eccedere, con la ricotta fresca che porta una nota cremosa e leggermente salata che bilancia la glassa. I canditi e il pistacchio regalano profondità aromatica e croccantezza nel morso. La pasta sfoglia dona il contrasto strutturale essenziale. Si serve a temperatura ambiente, perfetta a colazione o nel pomeriggio con un caffè o una tisana. L'abbinamento tradizionale è con il caffè espresso o con una granita di mandorla.
Benessere
- La ricotta è ricca di proteine ad alto valore biologico, circa 11 g per 100 g di ricotta pura, ed è una fonte di calcio essenziale per ossa e denti.
- La ricotta contiene fosforo, potassio e magnesio, minerali che sostengono la funzione muscolare e nervosa. Il pistacchio aggiunge rame e manganese.
- È un dolce saziante grazie alle proteine e al grasso della ricotta, che rallentano l'assorbimento degli zuccheri. Una porzione di circa 80-100 g sazia facilmente fino all'ora successiva.
- La ricotta fresca contiene batteri lattici benefici se non riscaldata oltre i 60 gradi, che supportano la flora intestinale durante la digestione.
- Abbina questa «pitta» a una porzione di frutta fresca (arancia o fragole) per aumentare l'apporto di fibre e vitamina C, completando il pasto in modo equilibrato.
- Falso mito da sfatare: non è vero che la ricotta sia un alimento pesante e difficile da digerire. La ricotta è tra i formaggi più digeribili, poiché contiene lattosio ridotto rispetto ad altri formaggi. Rimane un alimento ricco di grassi saturi che, in porzioni normali (80-100 g), non comporta rischi; chi soffre di dispepsia o gonfiore può comunque tolearla senza problemi nella maggior parte dei casi.
L'errore da non fare
L'errore più comune è mescolare troppo vigorosamente la ricotta o aggiungere gli ingredienti prima che sia ben incorporato lo zucchero. Una ricotta lavorata in eccesso diventa liquida e il ripieno esce dalla pasta durante la cottura. Inoltre, non salare mai il ripieno dopo aver aggiunto i canditi, perché il sale fa perdere liquidi alla ricotta. Infine, evita di glassare una pasta ancora calda dal forno, la glassa si sciolga: attendi che sia almeno tiepida.
I nostri consigli
- La «pitta cu' ricotta» si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per 2-3 giorni senza perdere croccantezza. Non congelarla perché la ricotta potrebbe perdere umidità durante lo scongelamento e la pasta diventerebbe molle.
- Se preferisci una variante più leggera, sostituisci metà della ricotta con ricotta di capra, che è meno grassa e più digeribile, mantenendo lo stesso sapore elegante.
- Puoi abbinare questa «pitta» a un gelato di ricotta o a una crema pasticcera leggera, creando un dessert ancora più raffinato per un pasto speciale.
- Se non trovi pasta sfoglia fresca, quella congelata funziona bene purché scongelata correttamente in frigorifero la sera precedente. Evita lo scongelamento a temperatura ambiente per non alterare la glassatura.
Quando prepararla
La «pitta cu' ricotta» è perfetta durante tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata nei mesi primaverili, quando la ricotta fresca raggiunge il suo massimo di qualità e di sapore delicato. È un dolce tradizionale per la Pasqua, le feste di famiglia e i giorni di festa in Sicilia. In estate, servita fredda dal frigorifero, è una merenda rinfrescante e saziante.
Domande frequenti
- Posso usare ricotta di pecora invece di mucca? Sì, la ricotta di pecora è più saporita e leggermente salata, il che crea un contrasto piacevole con la glassa dolce. Riduci un poco lo zucchero nel ripieno per non far risultare troppo dolce il composto finale.
- La glassa deve brillare sempre così? Sì, una glassa a base di zucchero e acqua deve avere una finitura lucida. Se appare opaca o ruvida, significa che lo zucchero è cristallizzato: ricrea la glassa aggiungendo un cucchiaio di acqua tiepida.
- Come taglio la pitta senza che il ripieno si rompa? Usa un coltello a lama liscia e lunga, tuffalo in acqua calda e asciugalo prima di ogni taglio. Questo previene che la pasta si sfaldi e che la glassa si spacchi.
- Quanto tempo devo aspettare prima di mangiare la pitta appena sfornata? Attendi almeno 15-20 minuti affinché la pasta sfoglia si stabilizzi e la glassa si indurisce. Se la mangi troppo calda, il ripieno fusce fuori e la pasta risulta ancora fragile al morso.