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Pitta ca' polpa

Vincenza Bertolino· 14 marzo 2024· 5 min di lettura ·Modica
Pitta ca' polpa dorata e croccante, tagliata a metà per mostrare il ripieno marrone di carne tritata, messa su un piatto bianco con una leggera spolverata di zucchero
Preparazione
40 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gPasta sfoglia fresca
400 gCarne macinata mista (manzo e maiale)
80 gFrutta candita mista, tritata finemente
60 gFrutta secca mista (pinoli e uvetta)
3 cucchiaiMiele
1,5 cucchiainiCannella in polvere
60 mlOlio di oliva extravergine
1 pizzicoSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato
Quanto bastaOlio di arachide per friggere
2 cucchiaiZucchero a velo, per cospargere

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
12 gProteine
20 gGrassi
7 gdi cui saturi
40 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il ripieno
Scalda l'olio di oliva in una padella ampia a fuoco medio. Aggiungi la carne macinata e cuocila per 8 minuti, smorzando i grumi con il cucchiaio di legno, finché perde il colore rosso. Aggiungi il sale, il pepe e la cannella, mescola per 2 minuti affinché l'aroma della spezia si distribua uniformemente.
2
Aggiungere frutta e miele
Incorpora la frutta candita tritata e la frutta secca alla carne. Versa il miele e mescola bene per 3 minuti. La consistenza deve essere umida ma non bagnata. Togli dal fuoco e lascia intiepidire per almeno 10 minuti.
3
Stendere e ritagliare la sfoglia
Stendi la pasta sfoglia su un piano di lavoro leggermente infarinato. Ritaglia rettangoli di circa 12 x 8 centimetri usando un coltello affilato o una rotella. Avrai circa 8-10 rettangoli, a seconda di come li tagli.
4
Riempire e sigillare
Deposita un cucchiaio abbondante di ripieno al centro di ogni rettangolo. Piega la sfoglia a metà, lungamente, in modo da chiudere il ripieno. Premi leggermente i bordi con i denti di una forchetta per sigillare perfettamente, creando un motivo decorativo.
5
Friggere in olio caldo
Scalda l'olio di arachide a 170 gradi Celsius in una padella profonda o in una pentola. Immergi 3-4 «pitta ca' polpa» alla volta, senza affollare il recipiente. Friggile per 3-4 minuti per lato finché diventano dorate e croccanti. Sollevale con una schiumarola e posale su carta assorbente.
6
Asciugare e zuccherare
Lascia riposare le «pitta ca' polpa» sulla carta assorbente per 2-3 minuti, affinché l'olio in eccesso si assorba. Spolverizzale generosamente con lo zucchero a velo mentre sono ancora calde: lo zucchero aderisce meglio e crea una bella coating croccante.
7
Servire
Disponi le «pitta ca' polpa» su un piatto di portata e servi immediatamente, mentre la sfoglia è al suo massimo di croccantezza. Accompagna con caffè o vino liquoroso.

Gusto

La «pitta ca' polpa» unisce sapori dolci, salati e speziati in una sola morso: la carne tritata rotta dalla cannella, il miele che cede dolcezza, la frutta candita che aggiunge consistenza. Si serve calda, quando la sfoglia è ancora croccante, accompagnata da un caffè ristretto oppure da un vino liquoroso come il Marsala. L'abbinamento tradizionale la vuole a fine pasto o come dolce per le occasioni importanti, soprattutto durante le festività invernali.

Benessere

  • La carne tritata contiene proteine complete, circa 20 grammi per 100 grammi di prodotto, indispensabili per il mantenimento della massa muscolare.
  • Il ripieno apporta ferro eme, il minerale più biodisponibile assimilato dall'organismo, presente nella carne rossa e utile per prevenire l'anemia.
  • È un dolce sostanzioso e saziante: la combinazione di grasso della pasta fritta, proteine e carboidrati mantiene il senso di pienezza a lungo.
  • La cannella nel ripieno possiede proprietà antinfiammatorie naturali ed è stata usata per secoli nella cucina dei dolci per favorire la digestione.
  • Per un pasto equilibrato, abbina la «pitta ca' polpa» a un contorno di verdure leggere o a un'insalata amara, che controbilancia la ricchezza del dolce fritta.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che i dolci fritti siano sempre digeribili o indigesti per chiunque. Se preparati correttamente con olio a giusta temperatura, rimangono leggeri e assorbono poco grasso. Chi ha sensibilità particolare al fritto deve consumarli in quantità piccola e lontano dai pasti principali, ma non è una controindicazione assoluta.

L'errore da non fare

Non stendere la sfoglia troppo sottile: se è trasparente, si romperà durante la frittura e il ripieno fuoriuscirà, creando un disastro in padella e assorbendo troppo olio. La pasta deve restare di almeno 2-3 millimetri di spessore. Allo stesso modo, non friggere a temperatura troppo bassa: la «pitta ca' polpa» assorbirebbe olio in eccesso diventando pesante e unto. L'olio deve sfrigolare subito quando vi immergi il primo dolce.

I nostri consigli

  • Se prepari la «pitta ca' polpa» in anticipo, riempile e sigillale, poi congelale crude su un vassoio per due ore prima di friggerle direttamente dal congelatore. Aggiungerai circa 1-2 minuti al tempo di cottura, ma resteranno perfette.
  • Puoi variare il ripieno usando carne di vitello sola, oppure aggiungendo una manciata di ricotta sbriciolata per renderlo ancora più delicato e meno pesante al palato.
  • Conserva le «pitta ca' polpa» già fritte in un recipiente ermetico in frigorifero per massimo 2-3 giorni. Riscaldane qualcuna in forno a 160 gradi per 8-10 minuti per restituirle la croccantezza originale.
  • Se non trovi la pasta sfoglia fresca, quella surgelata funziona benissimo: basta scongelare completamente prima di usarla e non sarà mai stracciata.

Quando prepararla

La «pitta ca' polpa» è ideale durante l'inverno e le festività natalizie, quando i dolci fritti tradizionali tornano in tavola. Si prepara anche per occasioni importanti come matrimoni e battesimi, dove rappresenta un dolce di lusso e di festa. Se ami il fritto e le ricette dolci elaborate, puoi farla in qualsiasi periodo dell'anno, anche se i mesi più freddi sono quelli in cui il suo sapore caldo e speziato è più apprezzato.

Domande frequenti

  • Posso usare la pasta brisée al posto della sfoglia? No, la brisée è troppo friabile e si rompe durante la frittura. La sfoglia ha la giusta elasticità e mantiene il ripieno al suo interno.
  • Che olio devo usare per friggere? L'olio di arachide è il migliore perché ha un punto di fumo alto e non altera il sapore. L'olio di semi di girasole va bene, mentre l'olio di oliva è sconsigliato per la frittura ad alta temperatura.
  • Come capisco se l'olio è al giusto calore? Immergici un piccolo pezzo di pane: se sfrigola e galleggia subito, è pronto. Se affonda, è ancora freddo.
  • La «pitta ca' polpa» è gluten-free? Solo se usi pasta sfoglia senza glutine, disponibile negli ultimi anni nei negozi biologici. Il ripieno è naturalmente privo di glutine.
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