Ingredienti
| 400 g | Farina tipo 0 |
| 150 ml | Acqua tiepida |
| 1 bustina | Lievito secco di birra (7 g) |
| 60 g | Burro a temperatura ambiente |
| 250 g | Cacioricotta fresca |
| 10 g | Sale fine |
| 5 g | Zucchero |
| 30 g | Olio di oliva |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 7 g | di cui saturi |
| 36 g | Carboidrati |
| 4 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
Versa la farina in una ciotola capiente. Scava una fontana al centro e versa l'acqua tiepida con il lievito sciolto e lo zucchero. Mescola con le dita unendo gradualmente la farina per 5 minuti finché non si forma un impasto ruvido.
2
Incorporare il burro
Aggiungi il sale e continua a impastare. Quando l'impasto è omogeneo, aggiungi il burro a pezzetti e lavora per altri 8-10 minuti fino a ottenere una pasta liscia e elastica che si stacca dalle pareti della ciotola.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola oleata, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare in luogo tiepido per 1 ora e mezza, fino al raddoppiamento del volume.
4
Stendere e farcire
Sgonfia l'impasto e stendilo con le mani in un rettangolo di circa 3 millimetri di spessore. Distribuisci la cacioricotta in strati uniformi su tutta la superficie, lasciando un bordo di 2 centimetri. Arrotola partendo dal lato lungo, sigillando i bordi, e forma una palla o un cilindro compatto.
5
Modellare e riposare
Trasferisci l'impasto su una teglia rivestita di carta da forno, tamponando leggermente per dargli una forma rotonda e uniforme. Copri con il canovaccio e lascia riposare per 30-40 minuti fino a un leggero gonfiamento.
6
Cottura in forno
Riscalda il forno a 200 gradi Celsius. Inforna la pitta per 25-30 minuti fino a doratura intensa della crosta. Il colore deve essere giallo scuro, quasi ambrato. Se la crosta tende a annerirsi, abbassa a 180 gradi negli ultimi 10 minuti.
7
Raffreddamento
Sforna e lascia riposare almeno 10 minuti su una griglia prima di servire. La pitta continua a cuocere leggermente e il burro si assesta nel ripieno, rendendo ogni morso ancora più cremoso.
Gusto
Il sapore alterna il dolce leggero della pasta alla salinità e alla cremosità del formaggio fresco. Il burro aggiunge ricchezza senza appesantire, mentre la cacioricotta rilascia un gusto delicato e leggermente acidulo. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, spesso accompagnata da caffè al mattino o da un bicchiere di latte. Tradizionalmente viene gustata senza condimenti ulteriori: la combinazione di burro e formaggio fresco è già completa.
Benessere
- La cacioricotta è ricca di proteine ad alto valore biologico: circa 10-12 grammi per 100 grammi di formaggio, essenziali per mantenere la massa muscolare.
- Contiene calcio e fosforo in quantità significative, minerali fondamentali per la salute delle ossa e dei denti.
- È un piatto sostanzioso e saziante, grazie al connubio di carboidrati della pasta, grassi del burro e proteine del formaggio. Una porzione media tiene sazio per diverse ore.
- La cacioricotta rispetto ai formaggi stagionati ha minor contenuto di sodio e un profilo lipidico più leggero, pur mantenendo la cremosità.
- Per un pasto equilibrato, abbinala a una frutta fresca o a una tazza di tè: il contrasto acido della frutta alleggerisce la ricchezza del piatto.
- Falso mito da sfatare: il burro non è nemico del colesterolo se consumato in dosi ragionevoli e inserito in una dieta variata. Una porzione di pitta burru contiene grassi saturi, vero, ma anche grassi insaturi dal formaggio fresco e carboidrati della farina. Chi soffre di ipercolesterolemia deve comunque consultare il medico, ma un consumo occasionale è compatibile con un'alimentazione equilibrata.
L'errore da non fare
Il rischio maggiore è di aggiungere la cacioricotta troppo fredda direttamente sul'impasto: il formaggio freddo non si distribuisce bene e tende a rimanere in grumi anzichè fondersi con il burro creando quella consistenza cremosa e omogenea. Estrai la cacioricotta dal frigorifero 15-20 minuti prima di usarla. Un secondo errore frequente è di non sigillare bene i bordi dopo l'arrotolamento: il ripieno esce durante la cottura e il pane finisce asciutto. Premi sempre con decisione i bordi, saldandoli bene.
I nostri consigli
- La pitta burru si conserva benissimo in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico o avvolta in carta da forno. Riscaldala 5 minuti in forno a 180 gradi prima di servire per ridarle croccantezza.
- Se usi il lievito madre al posto del lievito secco, calcola 80 grammi di pasta madre attiva e allunga la prima lievitazione a 2 ore: il risultato sarà ancora più friabile.
- Alcuni la preparano con ricotta di pecora invece di cacioricotta: il gusto rimane delicato ma un po' meno salato. Se usi ricotta aggiunta un pizzico di sale fra i strati.
- Per una versione più ricca, distribuisci 20 grammi di uvetta o pinoli tra il burro e il formaggio prima di arrotolare: aggiungono dolcezza e croccantezza.
Quando prepararla
La pitta burru è perfetta da preparare tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata alle prime ore della mattina quando il forno è acceso per altri utilizzi, oppure nel pomeriggio per una merenda sostanziosa. In primavera e autunno, quando le temperature sono miti e la lievitazione procede naturalmente, il risultato è sempre eccellente. Nell'inverno rigido accorcia leggermente i tempi di riposo e metti l'impasto in un luogo tiepido vicino al riscaldamento.
Domande frequenti
- Posso usare il burro freddo direttamente dal frigorifero? No, il burro freddo non si incorpora bene nell'impasto e crea zone grasse separate. Tagliatelo a pezzetti e lascialo a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
- E se non ho lievito fresco, solo secco? Usa il lievito secco dimezzando le quantità: 3-4 grammi bastano. Attivalo sempre in acqua tiepida con un pizzico di zucchero, aspettando 5 minuti finché non schiumeggia.
- La pitta si può congelare? Sì, si congela benissimo già cotta per 1 mese. Scongela a temperatura ambiente per 2 ore o riscalda direttamente in forno a 160 gradi per 15 minuti senza scongelare.
- Che differenza c'è fra pitta burru e pane al formaggio tradizionale? La pitta burru è più dolce grazie al lievito e alla cottura, e ha una pasta più friabile. Il pane al formaggio è spesso più salato e compatto, con una mollica più densa.