
| 500 g | Farina di tipo 0 |
| 7 g | Sale fino |
| 100 g | Burro morbido |
| 120 g | Uvetta passa |
| 80 g | Frutta candita mista, a pezzetti |
| 50 g | Pinoli |
| 150 ml | Latte intero tiepido |
| 50 g | Zucchero semolato |
| 8 g | Lievito madre secco |
| 2 | Uova medie |
| 1 cucchiaino | Vaniglia in polvere |
| q.b. | Mandorle affettate per decorare |
| q.b. | Zucchero semolato per decorare |
| 320 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 6 g | di cui saturi |
| 45 g | Carboidrati |
| 22 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,5 g | Sale |
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una nota aromatica calda dovuta al burro e alla vaniglia. L'uvetta dona una dolcezza naturale e una leggerezza fruttata, mentre i pinoli regalano una delicata cremosità al morso. La frutta candita aggiunge una nota leggermente acidula e profumata. Si serve a temperatura ambiente, spesso con una tazza di caffellatte o tè, durante la colazione o come merenda nel pomeriggio.
L'errore più comune è affrettare la lievitazione, soprattutto la prima. Una «pinza» fatta in 6-8 ore totali risulterà pesante, con alveolatura irregolare e poco fragranza. La lievitazione lenta di 16-24 ore è fondamentale: permette agli enzimi del lievito di sviluppare il flavour e di acidificare leggermente l'impasto, rendendolo più digeribile e profumato. Inoltre, non aggiungete la frutta secca all'inizio insieme al lievito: l'acidità della frutta indebolisce il lievito e la lievitazione procede male. Aggiungetela dopo che l'impasto ha già preso struttura e forza.
La «pinza» è perfetta durante tutto l'anno, ma è tradizionalmente legata alle festività invernali e alla Pasqua: molti friulani la preparano per la Festa di Santo Stefano e per le colazioni festive. È anche un classico per la festa del paese o per portare come regalo. Non richiedendo cotture veloci, è ideale da preparare quando avete tempo per la lunga lievitazione, magari iniziando la sera e continuando il giorno seguente.


