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Pinot Nero Toscano

Vincenza Bertolino· 5 novembre 2022· 8 min di lettura ·Pisa
Un calice di Pinot Nero Toscano di colore rosso rubino acceso su un tavolo di legno, con sfumature di ciliegia trasparenti alla luce, accanto a formaggi freschi e uva rossa.
Servizio
Immediato
Temperatura ideale
14-16 gradi
Conservazione
Bottiglie giovani da consumare entro 3-5 anni
Conservazione
Alcune etichette superiori: 7-10 anni in cantina fresca
Grado alcolico
12-13% vol
Stagione
tutto l'anno, ideale in primavera e autunno

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Scegliere l'etichetta
Riconosci un Pinot Nero Toscano autentico controllando l'etichetta: deve riportare il colore e il nome della varietà. La denominazione può essere IGT Toscana oppure una più specifica come IGT Costa Toscana o simile, a seconda del produttore. Osserva il colore della bottiglia, che deve essere scura per proteggere il vino dalla luce.
2
Raffreddare correttamente
Estrai la bottiglia dal frigo circa 20 minuti prima di servirla. Il Pinot Nero non deve essere troppo freddo: una temperatura di 14-16 gradi permette ai profumi di esprimersi senza risultare appiattiti. Se non hai una cantinetta, metti la bottiglia in un secchiello con ghiaccio e acqua per 10-15 minuti.
3
Stappare con il tempo
Apri la bottiglia almeno 10 minuti prima di versare nei bicchieri. Il contatto con l'aria permette al vino di ossigenarsi leggermente e di liberare i profumi aromatici. Non è necessario usare il decanter: un semplice stappamento anticipato è sufficiente per i Pinot Nero giovani toscani.
4
Scegliere il bicchiere giusto
Usa un calice a tulipano o borgognotta, non troppo grande e non troppo piccolo. La forma dovrebbe essere leggermente arrotondata in fondo e leggermente ristretta in cima, per concentrare gli aromi. Riempi il bicchiere fino a due terzi dell'altezza.
5
Pairing consapevole
Abbina il Pinot Nero a piatti che non competono con i suoi aromi delicati. Se stai preparando un pasto, scegli un primo leggero e una proteina magra: la portata principale deve guidare la scelta del vino, non il contrario. Ricorda che i grassi importanti (come quelli della pancetta) possono coprire il gusto del vino.
6
Valutare al palato
Assaggia il vino dopo il primo sorso per acclimatare il palato. Nel secondo sorso noterai meglio la struttura, i tannini e la persistenza. Se accompagni il vino a un piatto, fai un sorso di vino, mangia un boccone, e ripeti: in questo modo percepirai come il piatto e il vino si esaltano a vicenda.
7
Conservare gli avanzi
Se rimane vino nella bottiglia, tappa di nuovo e conserva in frigo per un massimo di tre giorni. Il Pinot Nero, avendo un'acidità più marcata, tende a ossidersi più lentamente di altri rossi, ma è comunque preferibile consumarlo entro poco tempo dall'apertura.

Gusto

Il palato del Pinot Nero Toscano è complesso e sfaccettato. Sentirai la freschezza della ciliegia acida, seguita da note floreali e da una leggera speziatura. Non è un vino pesante: ha una morbidezza naturale che lo rende accessibile già da giovane, pur mantenendo una struttura interessante per brevi periodi di affinamento in cantina. Si abbina naturalmente con i piatti che non richiedono una bevanda massiccia, come le carni bianche, i salumi delicati, i formaggi freschi di capra o mucca, e i piatti a base di pesce d'acqua dolce. Servi il Pinot Nero Toscano leggermente sottoraffreddato, intorno ai 14-16 gradi, per esaltare la sua freschezza e la sua eleganza.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è servire il Pinot Nero Toscano troppo freddo o addirittura a temperatura ambiente senza raffreddarlo. Molti lo trattano come un vino corposo e lo lasciano a 18-20 gradi: in questo modo, l'alcol diventa preponderante e il vino perde la sua eleganza. Un altro errore frequente è abbinarlo a piatti troppo pesanti o molto speziati, come curry o paste ricche di crema: il vino risulta morbido e inconsistente al confronto, e il piatto non ne risalta il gusto. Infine, molti mantengono la bottiglia aperta o stappata per troppo tempo prima di versare: il Pinot Nero giovane si ossida rapidamente e perde i suoi aromi fruttati caratteristici entro 30-40 minuti dall'apertura in un vino poco tannico come questo.

I nostri consigli

Quando berlo

Il Pinot Nero Toscano è ideale in primavera, quando le temperature miti permettono di servirlo leggermente raffreddato senza che risulti troppo freddo al palato. In autunno, con le prime giornate più fresche, ritorna protagonista dei pasti festivi: accompagna bene le cene tra amici dove la leggerezza e l'eleganza del vino non appesantiscono la serata. Non escluderlo dall'estate: un Pinot Nero servito a 14 gradi in una serata termica è rinfrescante e piacevole, purché non lo esponi al sole durante il servizio. In inverno, è meno adatto rispetto ai rossi più strutturati, però rimane una scelta valida per pasti a pranzo, dove la freschezza è ancora apprezzata.

Domande frequenti

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