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Pignolata

Vincenza Bertolino· 6 novembre 2020· 7 min di lettura ·Palermo
Pignolata a forma di cono ricoperta di glassa bianca lucida, con sfumature di giallo dalla frittura, su un piatto bianco, circondata da confetti colorati, primo piano della trama croccante
Preparazione
45 min
Cottura
20 min
Difficolta
media
Porzioni
12 persone
Costo
medio
Stagione
inverno

Ingredienti

250 gFarina bianca tipo 00
4 uova medieUova intere
100 gBurro
60 gZucchero
1 cucchiaioMiele
1 scorzaLimone grattugiata
1 scorzaArancia grattugiata
1 pizzicoSale
Quanto bastaOlio di arachide per friggere
500 gZucchero per la glassa
200 mlAcqua per la glassa
Colorante alimentareFacoltativo: rosa, giallo, multicolore

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
4,5 gProteine
18 gGrassi
8 gdi cui saturi
51 gCarboidrati
42 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,08 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versate la farina in una ciotola grande. In un'altra ciotola, unite il burro ammorbidito, lo zucchero, il miele e le scorze grattuggiate di limone e arancia. Mescolate bene fino a ottenere un composto cremoso. Aggiungete le uova una per volta, amalgamando bene dopo ogni aggiunta. Incorporate gradualmente la farina e il sale, mescolando fino a quando l'impasto non risulta liscio e omogeneo. Dovrebbe avere la consistenza di un impasto da biscotti, non troppo secco né appiccicaticcio. Riponetelo in frigorifero coperto per almeno 30 minuti.
2
Formare le palline
Tirate fuori l'impasto dal frigo. Prendete piccole quantità di impasto, circa 1 centimetro di diametro, e lasciate cadere le palline su un foglio di carta da forno. Procedete regolarmente fino a esaurire l'impasto. Avrete bisogno di circa 300-350 piccole sfere. Potete aiutarvi con le mani inumidite per facilitare il lavoro.
3
Friggere le palline
Riscaldate l'olio in una pentola profonda fino a raggiungere 170 gradi centigradi. Se non avete un termometro, provate con una briciola di pane: deve dorare in 10-15 secondi. Immergete le palline un po' alla volta, non tutte insieme, per evitare che la temperatura dell'olio cali troppo. Friggete per 2-3 minuti, girando a metà cottura, fino a quando non diventano dorate uniformemente. Toglietele con uno schiumarola e ponetele su carta da cucina ad asciugare.
4
Preparare la glassa
Versate lo zucchero e l'acqua in un pentolino. Fate sciogliere lo zucchero a fuoco medio, mescolando costantemente. Raggiunto il bollore, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per 8-10 minuti senza mescolare più, fino a quando il composto non raggiunge una consistenza densa e appiccicosa ma ancora liquida. Se volete aggiungere il colorante alimentare, fatelo negli ultimi 30 secondi di cottura. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire per 2-3 minuti.
5
Legare le palline
Versate la glassa ancora tiepida in una ciotola grande. Aggiungete le palline fritte direttamente nella glassa a qualche manciata per volta, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno per 30-40 secondi in modo che ogni pallina si ricopra uniformemente. Evitate di mescolare troppo a lungo, altrimenti la glassa si indurisce e diventa difficile da lavorare.
6
Montare la forma
Preparate un piatto o un vassoio coperto di carta da forno. Con una mano leggermente unta d'olio, raccogliete le palline rivestite di glassa e iniziate a costruire un cono o una piramide, partendo dalla base e salendo verso l'alto. Pressate delicatamente le palline le une contro le altre, aiutandovi con la forma rotonda della vostra mano. La glassa ancora tiepida le farà aderire naturalmente l'una all'altra. Procedete fino a esaurire tutte le palline.
7
Completamento e riposo
Una volta completata la forma, lasciate riposare la «pignolata» a temperatura ambiente per almeno 4-6 ore, meglio ancora tutta la notte, affinché la glassa indurisca completamente e le palline rimangano ben salde tra loro. Durante questo tempo, la glassa diventerà opaca e dura, creando una struttura robusta.

Gusto

La «pignolata» ha un sapore dolce e caramellato, con note leggermente agrumate quando contiene scorze di agrumi nella pasta. Le palline sono croccanti all'esterno e morbide dentro, mentre la glassa aggiunge una dolcezza liscia e una consistenza appiccicosa che lega tutto insieme. Tradizionalmente si serve a fine pasto durante le festività natalizie o pasquali, spesso accompagnata da caffè o da un vino dolce. L'aroma è quello classico della frittura al burro e dello zucchero caramellato.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere le palline a una temperatura troppo bassa: resteranno crude dentro e assorbiranno quantità eccessive di olio, diventando pesanti e unte anziché croccanti. Controllate sempre la temperatura prima di iniziare. Un secondo errore è aggiungere le palline alla glassa quando questa è ancora molto calda o già troppo fredda: se troppo calda, la glassa rimane appiccicosa e le palline si rovinano; se troppo fredda, la glassa diventa dura e grumosa e non si distribuisce bene. La glassa deve essere tiepida al tatto. Infine, non pressate troppo forte quando costruite il cono, altrimenti schiacciate le palline e la forma perde la sua eleganza.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «pignolata» è un dolce tipicamente natalizio, infatti si prepara soprattutto nei mesi di novembre e dicembre per le festività di fine anno. È però tradizionale anche durante la Pasqua in alcune regioni. È consigliabile farla quando il tempo è secco e non troppo umido, poiché l'umidità dell'aria può ammorbidire la glassa. Se preparata con anticipo, se conservata bene in un contenitore chiuso, resiste bene per 3-4 giorni, permettendovi di farla qualche giorno prima dell'evento.

Domande frequenti

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